21/05/2026
Un tempo, nel cuore del paese, sorgeva un’imponente casa di proprietà della famiglia Poroli Felice, conosciuta come “el Vaticáno” per le sue dimensioni notevoli.
L’edificio presentava un cortile interno, accessi laterali agli appartamenti e due forni, uno per lato. Dove oggi si trovano le scuole, rimangono ancora alcune tracce di questo passato: nel muro del cortile si riconosce un antico grottino a volta, sopra il quale si trovava una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana.
Lungo la strada che entra nel paese, si notano inoltre due antiche case a torre. Una di esse, situata all’angolo della Salita Novèlla, fu acquistata da Bernardino Poroli detto Nardín. Il possente barbacane, costruito da Vezio Lamberti (1883–1938), testimonia gli interventi successivi su un edificio ormai pericolante.
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Einst befand sich im Dorfzentrum ein imposantes Gebäude im Besitz der Familie Poroli Felice, bekannt als „el Vaticáno“ – ein Name, der auf seine beachtliche Grösse zurückgeht.
Das Haus verfügte über einen Innenhof, seitliche Zugänge zu den Wohnungen und zwei Öfen. An der Stelle der heutigen Schule sind noch Spuren dieser Vergangenheit sichtbar: In der Mauer des Schulhofs erkennt man eine alte Gewölbenische, über der sich einst eine Zisterne zur Sammlung von Regenwasser befand.
Entlang der Zufahrtsstrasse ins Dorf stehen zudem zwei alte Turmhäuser. Eines davon, an der Salita Novèlla, wurde von Bernardino Poroli, genannt Nardín, erworben. Der markante Strebebogen, erbaut von Vezio Lamberti (1883–1938), zeugt von späteren Eingriffen an einem damals baufälligen Gebäude.