IWW Hamburg

IWW Hamburg general membership branch - allgemeine ortsgruppe gewerkschaft aller berufe

08/06/2026

On this day, 8 June 2017, after a 10 month-long campaign including seven strike days and two occupations, cleaners at the London School of Economics became the first outsourced workforce in the UK to make a university bring them back in-house. The workers, all migrants and people of colour, organised themselves in the grassroots union United Voices of the World, which achieved numerous other victories for similar subcontracted workers across London after taking sustained strike action.
More information, sources and map: https://stories.workingclasshistory.com/article/10822/lse-cleaners-brought-in-house
* If you enjoy our social media posts be sure to check out our podcasts. In our flagship longform podcast, Working Class History, we speak with participants in social movements about their experiences, and our daily mini podcast, On This Day in Working Class History, has one of our anniversaries each day. We also have a website and map containing thousands of our stories with full sources. Access these through https://workingclasshistory.com/
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08/06/2026
06/06/2026

✊🏻Resoconto sciopero al San Raffaele di Milano USI - CIT Milano

Lunedì 18 maggio, presso l’ospedale san Raffaele di Milano, si è tenuto lo sciopero aziendale promosso da USI-Sanità e CUB Sanità Italiana. Le restanti sigle presenti in RSU (CGIL, CISL, UIL, Nursind e FIALS) proseguono nelle trattative con la direzione.
Riassumo brevemente i fatti che hanno portato allo sciopero: l’anno scorso la RSU ha proclamato due scioperi aziendali, il primo non sostenuto solo da Nursind, mentre il secondo sostenuto da tutti. La situazione di rischio denunciata si è poi concretizzata nei fatti di inizio dicembre, che hanno avuto un considerevole risalto sulla stampa e che hanno portato alle dimissioni dell’amministratore unico e al ritorno, a tale incarico, di colui che lo aveva ricoperto fino al 30 aprile precedente.
A seguito di questo cambio c’è stato un incontro nel corso del quale l’amministrazione ha dichiarato di voler cambiare la politica sindacale e investire realmente sul personale. Così non è stato: con la contrarietà di USI-Sanità e CUB, è stato sottoscritto un accordo che riconosce un superminimo riassorbibile differenziato tra infermieri, oss e restante personale. Questo accordo è stato sottoposto a un referendum votato da 2300 lavoratori su 3400 aventi diritto. Hanno prevalso i voti favorevoli ma con uno scarto di 100 voti: il dato rilevante è che ben 1100 lavoratori lo hanno
respinto.
Lo sciopero è stato deciso a marzo, ma le limitazioni poste dalla legge e dalla commissione di garanzia hanno fatto sì che la prima data utile fosse il 18 maggio.
Nella giornata di sciopero i punti di raduno sono stati tre: la sede centrale, la sede di san Raffaele Turro e infine il piazzale antistante la stazione centrale. I primi due cortei, avvalendosi della metropolitana, si sono ricongiunti con coloro che si erano radunati davanti la stazione. Lì si sono susseguiti diversi interventi al microfono, non solo di lavoratori dell’ospedale ma anche di alcune
associazioni a tutela dell’utenza, e quindi ci si è diretti verso il palazzo della Regione dove ha sede l’assessorato al Welfare. Al corteo finale hanno preso parte alcune centinaia di persone, ad aprirlo uno striscione che riportava la scritta “basta malasanità al San Raffaele” seguito dal sempreverde “Rotelli la salute non è un affare di famiglia”. La polizia ha impedito il transito nell’atrio del palazzo per non farci raggiungere l’ingresso dell’assessorato e ciò ha causato un momento di tensione con un fronteggiamento fisico. Di conseguenza siamo ritornati su via Melchiorre Gioia – un’importante arteria cittadina- per dirigerci all’ingresso dell’assessorato costeggiando il caseggiato; non averci permesso di attraversare l’atrio ha fatto sì che il corteo percorresse per due volte via Gioia con pesanti ricadute sul traffico; va segnalato che gli autisti hanno solidarizzato con noi.
Infine, una delegazione è stata ricevuta dal direttore generale del Welfare, e gli ha rappresentato tutte le nostre denunce, sottolineando come nell’incontro del 31 ottobre fossero state espresse le stesse preoccupazioni che, evidentemente, sono state sottovalutate, mentre i fatti di dicembre hanno mostrato chiaramente che non si trattava di facili allarmismi.
Il direttore generale del Welfare si è impegnato a incontrarci nuovamente a inizio di giugno dopo aver incontrato l’amministrazione dell’ospedale.
Al momento non sono stati forniti i numeri esatti dell’adesione, ma verifiche fatte sui funzionamenti dei servizi ci fanno presumere che sia stata almeno pari a quella di ottobre (sciopero che, ricordo, aveva il sostegno della RSU di tutte le oo.ss.). Nel dopo sciopero abbiamo continuato con i volantinaggi e le azioni di disturbo e abbiamo deciso di proclamare altre due giornate di sciopero entro giugno (verosimilmente 18 e 19).
Intanto le altre oo.ss. hanno sottoscritto con l’amministrazione, nel tentativo di togliere sostegno alla nostra protesta, un accordo vergognoso: agli infermieri di reparto e di PS saranno riconosciuti
18 euro per turno notturno effettivamente svolto, agli infermieri che lavorano su due turni diurni sarà riconosciuto 1 euro per turno effettivamente svolto.

03/06/2026
03/06/2026

7. marta uveče, članice i članovi sindikata Organize iz Irske, prijateljske sekcije Međunarodnog udruženja radnika i ranica, čiji je i ASI deo, iz protesta zbog nebezbednih uslova rada napustili su svoja radna mesta u Obsidian i Eho pirsing studijima u Belfastu. Naime, svako kome je u opisu posla da dolazi u kontakt sa telesnim izlučevinama i krvlju, mora biti vakcinisan protiv hepatitisa B, što ovde nije bio slučaj. Nakon nekoliko pokušaja da ovaj i druge probleme reše mirnijim putem, naše saborkinje i saborci odlučili su se na štrajk.

Prvobitno je delovalo da je njihova akcija bila uspešna - 20. marta su ih pozvali da se vrate na svoja radna mesta, sa smanjenim obimom posla, dok vlasnici studija ne obezbede sigurne uslove za rad. Pored vraćanja na radna mesta, isplaćene su im i zarade za sve dane štrajka. No, gazda ne bi bio gazda, ako ne bi pokušao da se osveti radniku jer se bori za svoja prava. U saradnji sa krvničkom HR kompanijom Peninsula, vlasnici studija su smislili disciplinske postupke protiv 5 osoba koje su učestvovale u štrajku, navodno zbog narušenog poverenja.

Naše saborkinje i saborci su prvo suspendovani, potom i otpušteni iako disciplinski postupak nije dovršen. Ali, pošto su sindikalno organizovani, oni ne sede skrštenih ruku. Danas, 30.5. organizuju protest protiv Eho i Obsidian pirsing studija i HR kompanije Peninsula i zahtevaju da ih vrate na posao. Pored toga, njihov sindikat je pokrenuo solidani fond, a na nivou MUR-a pokrenuta je kampanja protiv ovih firmi.

Niko od nas nije sam u svojoj borbi! Do pobede, solidarno sa irskim radnicima!

29/05/2026

❗️Global May Day 2026: A resounding success!

🤝24 organisations!

🌏50 regions around the world!

👉Read more about it here: iww.cy/news/global-mayday-2026-reports/

✊Solidarity Forever!

29/05/2026
25/05/2026

Disclaimer: Dies ist kein Statement zum Nahosthkonflikt. Es geht um die Einordnung von lokalen Ereignissen sowie den Umgang mit Genoss*innen und der Art und Weise, wie Kritik an anderen Positionen geäußert wird.

Solidarität mit der Roten Flora!

Die Rote Flora wird seit einigen Jahren wiederholt Ziel von Anfeindungen und Angriffen. Diese Angriffe gehen nicht etwa von rechten Gruppen aus, sondern von sich als links verstehenden Gruppierungen aus dem antiimperialistischen Spektrum. Anlass hierfür ist, dass die Flora sich in der Folge des 7. Oktober solidarisch an die Seite von Jüdinnen*Juden gestellt hat. So wurde das Banner "Killing Jews is not fighting for freedom" zum Ausgangspunkt unter anderem für Angriffe (die sich teils gezielt gegen einzelne Aktivist*innen richteten), Diffamierungen in den "sozialen" Medien, eine Kurzzeitbesetzung sowie Rassismusvorwürfe.
Auch Genoss*innen, die in der Flora Vorträge gehalten haben, wurden online mit Hass und Hetze überzogen.

Auch bei widersprüchlichen Standpunkten in einem Konflikt ist es das Mindeste, ein Grundmaß an Respekt der anderen Seite gegenüber zu bewahren. Dies ist von Seiten einiger Gruppen seit dem 07. Oktober 2023 der Flora gegenüber nicht der Fall.

Die FAU Hamburg steht solidarisch an der Seite der Roten Flora und verurteilt die autoritären Angriffe auf das Zentrum.

Adresse

FettStr. 23
Hamburg

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