ANPI Spagna - Guido Picelli

ANPI Spagna - Guido Picelli Associazione antifascista che difende la memoria dei partigiani e delle partigiane italiane.

🌹🏳️‍🌈 6 GIUGNO 1944-2026: BUON COMPLEANNO A.N.P.I. LUNGA VITA ALLA RESISTENZA! 🏳️‍🌈🌹👉 Dallo Statuto Nazionale dell’ANPI,...
06/06/2026

🌹🏳️‍🌈 6 GIUGNO 1944-2026: BUON COMPLEANNO A.N.P.I. LUNGA VITA ALLA RESISTENZA! 🏳️‍🌈🌹

👉 Dallo Statuto Nazionale dell’ANPI, articolo 2:

"L’A.N.P.I. ha lo scopo di:

a) riunire in associazione tutti coloro che hanno partecipato con azione personale diretta, alla guerra partigiana contro il nazifascismo, per la liberazione d’Italia, e tutti coloro che, lottando contro i nazifascisti, hanno contribuito a ridare al nostro Paese la libertà e a favorire un regime di democrazia, al fine di impedire il ritorno di qualsiasi forma di tirannia e di assolutismo;

b) valorizzare in campo nazionale ed internazionale il contributo effettivo portato alla causa della libertà dall’azione dei partigiani e degli antifascisti, glorificare i Caduti e perpetuarne la memoria;

c) far valere e difendere il diritto acquisito dei partigiani di partecipare allo sviluppo morale e materiale del Paese;

d) tutelare l’onore e il nome partigiano contro ogni forma di vilipendio o di speculazione;

e) mantenere vincoli di fratellanza tra partigiani italiani e partigiani di altri paesi;

f) adottare forme di assistenza atte a recare aiuti materiali e morali ai soci, alle famiglie dei Caduti e di coloro che hanno sofferto nella lotta contro il fascismo;

g) promuovere studi intesi a mettere in rilievo l’importanza della guerra partigiana ai fini del riscatto del Paese dalla servitù tedesca e delle riconquiste della libertà;

h) promuovere eventuali iniziative di lavoro, educazione e qualificazione professionale, che si propongano fini di progresso democratico della società;

i) battersi affinché i principi informatori della guerra di liberazione divengano elementi essenziali nella formazione delle giovani generazioni;

l) concorrere alla piena attuazione, nelle leggi e nel costume, della Costituzione Italiana, frutto della Guerra di Liberazione, in assoluta fedeltà allo spirito che ne ha dettato gli articoli;

m) dare aiuto e appoggio a tutti coloro che si battono, singolarmente o in associazioni, per quei valori di libertà e di democrazia che sono stati fondamento della guerra partigiana e in essa hanno trovato la loro più alta espressione.

«Il progetto di riforma di legge elettorale depositato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra, che appare strum...
05/06/2026

«Il progetto di riforma di legge elettorale depositato in Parlamento dalla maggioranza di centrodestra, che appare strumentale anche perché presentato a breve distanza dalle prossime elezioni politiche, fa parte del tentativo di ridefinizione degli equilibri istituzionali italiani che il Governo Meloni persegue, fin dal suo insediamento, attraverso la legge 86/24 sull’autonomia differenziata, la proposta di legge sul premierato, la riforma sulla giustizia.
Presentato con l’obiettivo dichiarato di garantire “stabilità” e “governabilità”, il nuovo sistema introduce elementi, quali il premio di maggioranza, l’indicazione preventiva del candidato premier e il mantenimento delle liste bloccate, che, pur con le correzioni apportate dopo le prime audizioni di autorevoli costituzionalisti, mantengono rilevanti criticità sul piano della compatibilità costituzionale e della qualità democratica della rappresentanza parlamentare.» […]

✍🏻 Documento della Segreteria nazionale ANPI

🔍 Leggi tutto: https://www.anpi.it/il-progetto-di-riforma-di-legge-elettorale-depositato-parlamento-dalla-maggioranza-di-centrodestra

"Siamo stati tutte e tutti impegnati a celebrare con la massima solennità l’80° anniversario della Repubblica. Al centro...
05/06/2026

"Siamo stati tutte e tutti impegnati a celebrare con la massima solennità l’80° anniversario della Repubblica. Al centro delle discussioni il primo articolo della Costituzione e poi tutti gli altri che tutelano la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, soprattutto in Calabria ultima regione d’Europa per povertà. Ci sgomenta quindi ancor di più l’efferato omicidio di quattro braccianti pakistani con modalità che nemmeno nei peggiori film horror si sono mai viste, uccisi bruciati ancora vivi. La bella giornata di Festa ci riporta con questo carico di morte ai drammi dei migranti, alla tanta indifferenza, alle sottovalutazioni istituzionali, al lavoro come luogo di sfruttamento, precarietà e sottomissione per tante persone scappate da contesti drammatici in cerca di una vita migliore. Un dolore profondo per tutti noi. Ci auguriamo si arrivi sino in fondo con le indagini alla comprensione del perché si verificano simili drammi e da dove nasce tutto questo odio."

✍🏻 Mario Vallone
Coordinatore ANPI Calabria
Componente del Comitato nazionale ANPI

𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒 - 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚 🌹𝐂𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐢 così racconta nel suo bellissimo "Con cuore di donna", pubblicato del...
05/06/2026

𝟒 𝐠𝐢𝐮𝐠𝐧𝐨 𝟏𝟗𝟒𝟒 - 𝐋𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐑𝐨𝐦𝐚

🌹𝐂𝐚𝐫𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐩𝐨𝐧𝐢 così racconta nel suo bellissimo "Con cuore di donna", pubblicato del 2000 (il Saggiatore), le prime ore dopo la Liberazione di Roma:

✒️ "Finalmente ci ritrovammo tutti insieme, i sopravvissuti di quella lunga notte che era stata l'occupazione tedesca di Roma.
Arrivò Paolo (𝑅𝑜𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜 𝐵𝑒𝑛𝑡𝑖𝑣𝑒𝑔𝑛𝑎) e la scena degli abbracci ricominciò. Tutti volevano sapere l'uno dell'altro e quale fortunata coincidenza li avesse salvati dalla morte, ma nessuno aveva voglia di parlare di ciò che era già superato dagli eventi. Tutti facevamo progetti e pensavamo a come costruire il futuro, il giornale, il partito. C'era già aria di rinnovato entusiasmo, volontà di fare presto, di cancellare le tracce della devastazione, di recuperare la vita che a molti di noi era stata negata.
..Seguì ininterrotto il rito del ritrovarsi, dell'abbracciarsi e sorprendersi di essere ancora vivi, lieti di essere usciti salvi dalla tragedia della guerra. Ma ne mancavano troppi che non sarebbero tornati. D'improvviso qualcuno mi chiamò "compagna" ad alta voce e lo ripeté per due volte, gridando per farsi udire nel chiasso che facevamo tutti insieme. Era la prima volta che qualcuno mi diceva "compagna" ad alta voce e allora mi resi conto che finalmente potevamo persino gridare, parlare, dire i nostri veri nomi, e quella parola, "compagna", mi dava la misura e il senso della libertà conquistata. Una grande gioia mi invase e sentii che erano finiti la paura, la necessità di parlare sotto voce, le severe regole della clandestinità che ci costringevano a evitare di riconoscerci quando ci incontravamo per strada, a ignorare persino i nostri nomi, e a dimenticare gli indirizzi per tacerli in caso di cattura. L'incubo era finito, era come risvegliarsi dopo un sogno angoscioso e terribile, dopo una lunga malattia, per ritrovarsi in una realtà rassicurante, con gli amici.
..Sapevo che cosa ci aspettava, ancora una vita difficile, forse ancora miseria, eppure c'era finalmente una certezza: l'avvenire non era un muro contro cui imprecare, una prigione dello spirito e della carne, ma una finestra che, finalmente aperta, spaziava sul mondo, e tutto era in quello spazio immenso ad attendere che ricominciassimo a volare. Come nei sogni di bambina, quando volavo sopra il giardino, sopra i cavoli dell'orto, sopra le rose e i glicini."

𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐢🌹



          bombeChère Marjane, merci.Oggi per la RepubblicaBy
05/06/2026

bombe
Chère Marjane, merci.
Oggi per la Repubblica

By

📚🌹𝐌𝐢𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐥𝐥𝐨𝐢𝐬𝐢𝐨, “𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝’𝐞𝐫𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚. 𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚”, 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 ...
03/06/2026

📚🌹𝐌𝐢𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐥𝐥𝐨𝐢𝐬𝐢𝐨, “𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝’𝐞𝐫𝐨 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐞𝐥𝐥𝐚. 𝐋𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐠𝐢𝐚𝐧𝐚”, 𝐌𝐚𝐧𝐧𝐢 𝟐𝟎𝟐𝟔, 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐧𝐭𝐫𝐨𝐝𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐫𝐥𝐨 𝐆𝐫𝐞𝐩𝐩𝐢

Erminio Risso 🖋 Il libro di Mirella Alloisio ha il grande pregio, pur non essendo stato scritto a caldo, di mantenere la stessa urgenza e la stessa freschezza comunicativa delle pubblicazioni dei lontani anni Quaranta. Vengono in mente i libri di Luciano Bolis, Italo Calvino e Giovanni Battista Lazagna. Le pagine del volume di Alloisio spiegano con chiarezza come l’antifascismo avesse trovato base fertile e feconda nella classe sociale che a Sestri Ponente viveva e lavorava, e andava dimostrando in ogni sua manifestazione umana tanto una profonda solidarietà di gruppo, quanto un’insofferenza e una netta opposizione verso le ingiustizie e la violenza

(...) La costruzione del libro, che si può considerare bipartita, perché fondata su una riuscita dialettica tra i ricordi, una sorta di scrittura ‘calda’ di Alloisio, e le schede, che permettono di fissare nella linea del tempo gli eventi storici, svela immediatamente come le pubblicazioni di questo tipo non possano essere circoscritte nello spazio della memorialistica, e precisamente delle memorie autobiografiche, ma partano da lì per imbastire un discorso molto più complesso e soprattutto più collettivo.

Il volume si apre con riferimenti al discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925, con il quale il duce, superando la crisi, aveva preso il controllo totale del potere della nazione. La storia personale di Mirella, bambina, è la cartina di tornasole dei grandi eventi: se il nonno le spiega le intelligenti scelte politico-urbanistiche del sindaco Canepa, la separazione tra i suoi genitori le apre la dolorosa via del collegio. La forza del regime di creare intorno a sé il consenso scema e poi crolla con la guerra e le sconfitte, fino a far collassare lo Stato fascista, com’era stato conosciuto, il 25 luglio 1943: nascono Salò e la Resistenza, con i GAP, le SAP e i gruppi di resistenza della donna.

Mirella sceglie di entrare proprio in uno di questi gruppi con alcune sue amiche; la lotta è dura, non mancano i pericoli, e la penna di Mirella riesce a farne un affresco efficace e puntuale. Fa parte del comitato regionale del CLN, è costretta a cambiare nome di battaglia e diventa Rossella, in ricordo dei fratelli Rosselli; scampa per un soffio all’arresto da parte delle brigate nere. Dopo i mesi più duri dell’inverno 1944-45, arriva la liberazione: e le parole di Mirella e le schede, sempre in perfetta dialettica, parlano dell’eredità e del prodotto più nobile e puro della Resistenza, la Costituzione. (...)

Ora è chiaro che la voce di Alloisio, insieme alle altre miriadi di voci dei protagonisti delle pagine resistenziali, costituiscono non solo una memoria autobiografica ma la storia della Resistenza come contropotere, sì rispetto ai regimi totalitari e ai fascismi contro i quali hanno combattuto, ma anche rispetto a una storia scritta dall’alto, che implica in sovrappiù una certa retorica vuota, con lo scopo di eliminare le ragioni dei conflitti dei primi anni Venti e soprattutto di cercare di non far emergere le responsabilità dirette nella fine dello Stato liberale e nell’instaurazione di un regime violento quanto disorganizzato e impreparato alle avventure che voleva affrontare. (...)

Proprio il montaggio delle voci dei partecipanti alla lotta della Resistenza fa comprendere come la Costituzione sia la vera prima realizzazione della cultura antropologica di cui era intrisa e di cui si è nutrita la Resistenza. E non tradire ma realizzare la Resistenza ogni giorno vuol dire realizzare la Costituzione, che mai deve rimanere fuori dagli spazi di vita sociale dello Stato repubblicano. In chiusura, mi sento di dare un ulteriore suggerimento per la completa fruizione del libro di Mirella Alloisio: guardare, o riguardare, Achtung! Banditi! di Carlo Lizzani, Roma città aperta e Germania anno zero di Roberto Rossellini e Il sole sorge ancora di Aldo Vergano. (...)
🔻
https://www.patriaindipendente.it/terza-pagina/librarsi/mirella-alloisio-quandero-rossella-la-mia-storia-di-partigiana-manni/

Manni Editori Carlo Greppi ANPI Genova

𝐎𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚: 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚!🌹𝐎𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞🌹𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐥'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜...
02/06/2026

𝐎𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚: 𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐚!🌹

𝐎𝐭𝐭𝐚𝐧𝐭'𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐢 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚, 𝐝𝐢 𝐝𝐞𝐦𝐨𝐜𝐫𝐚𝐳𝐢𝐚 𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞🌹

𝐕𝐢𝐯𝐚 𝐥'𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐭𝐚🌹

Ottant'anni fa, il 2 e il 3 giugno 1946, le italiane e gli italiani scelsero la Repubblica ed elessero l'Assemblea costituente, nella quale entrarono 21 donne alle quali vogliamo dedicare questa 𝐅𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐚.

Le 𝐦𝐚𝐝𝐫𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐞𝐧𝐭𝐢 sono il simbolo di una nuova Italia, nata dalla 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 e dall'𝐚𝐧𝐭𝐢𝐟𝐚𝐬𝐜𝐢𝐬𝐦𝐨.

Buon Festa della Repubblica a tutte e a tutti!

Vi ricordiamo che fino all'8 giugno è possibile visitare presso la Biblioteca Comunale di Colleferro Riccardo Morandi la Mostra "Madri costituenti", nel link al primo commento tutte le info.
Torneremo molto presto a parlare di madri costituenti e voto alle donne.

Repubblica democrazia memoria

02/06/2026

Dirección

Barcelona

Notificaciones

Sé el primero en enterarse y déjanos enviarle un correo electrónico cuando ANPI Spagna - Guido Picelli publique noticias y promociones. Su dirección de correo electrónico no se utilizará para ningún otro fin, y puede darse de baja en cualquier momento.

Compartir