09/06/2026
🔍 È pronto a partire un nuovo giacimento offshore per la produzione nazionale di : si chiama e si trova nel Canale di Sicilia, proprio tra i due giganti Argo e Cassiopea, nella concessione G.C1.Ag di cui sono titolari Eni (al 60%) ed Energean (al 40%). Secondo le stime, l’impianto può garantire complessivamente 1,2 miliardi di metri cubi in otto anni, con un volume aggiuntivo annuale di 150 milioni di mc, pari a circa il 5% dell’attuale stock italiano.
Con il decreto del 28 maggio scorso, pubblicato nell’ultimo Buig (il Bollettino ufficiale degli Idrocarburi e delle Georisorse) il Ministero dell’Ambiente ha autorizzato la messa in produzione del pozzo Gemini 1. Lo sviluppo del giacimento sarà al 100% di Eni, nonostante ricada nelle concessioni con Energean.
Secondo la documentazione trasmessa da Eni, l’immissione del gas proveniente da Gemini migliorerebbe le condizioni operative dell’intero sistema grazie a un minore contenuto di acqua associata rispetto ai campi già in esercizio, con effetti positivi sulla capacità di trasporto e sul recupero complessivo delle riserve.
Il decreto di fine maggio 2026 ha dato così un via libera con prescrizioni, imponendo l’aggiornamento periodico dei modelli di giacimento e dello Iam sulla base dei dati reali di produzione. Nelle motivazioni del provvedimento il ministero afferma che le risultanze tecniche e ingegneristiche dell’istruttoria consentono di considerare sostanzialmente superate le riserve espresse da Energean e richiama esplicitamente l’obiettivo di massimizzare il recupero dei volumi nazionali di gas naturale, anche in relazione alla sicurezza degli approvvigionamenti energetici.