14/10/2026
COMITES GRECIA: IL VOTO DELLA MAGGIORANZA NON PUÒ CANCELLARE LA LEGGE
Lettera aperta alla Cancelleria Consolare, all’ Ambasciata d'Italia ad Atene al MAECI Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e alla comunità italiana in Grecia
Con questa lettera sollevo pubblicamente una questione riguardante l’eleggibilità del Sig. Paolo Catania al COMITES Grecia. Riporto i collegamenti alle fonti e ne spiego il contenuto essenziale, affinché la questione sia comprensibile anche senza aprirli.
Il Sig. Paolo Catania ha presentato, in qualità di promotore e capolista, la lista denominata «NOI PER VOI», alle prossime elezioni per il rinnovo del COMITES Grecia. Da questa lista saranno quindi eletti i consiglieri che formeranno il nuovo COMITES. La verifica della sua eleggibilità riguarda direttamente la composizione del futuro organo di rappresentanza della comunità italiana in Grecia.
Dopo le mie dimissioni esclusivamente dalla carica di Presidente, sono rimasto consigliere del COMITES Grecia. Ho successivamente deciso di ritirare la mia lista «CONTA SU DI NOI» e di non partecipare alle prossime elezioni.
Questa denuncia non nasce dalla mancata partecipazione della mia lista e non persegue alcun vantaggio elettorale personale. Intervengo come consigliere in carica e come elettore che chiede il rispetto della legge.
Il Sig. Paolo Catania ha sostenuto sui social media che durante la mia Presidenza non avrei fatto assolutamente niente, creando un’impressione negativa di me nell’opinione pubblica.
Respingo questa affermazione, che considero lesiva del mio operato. Le numerose e significative attività realizzate durante il mio mandato sono documentate nella sezione Attività Svolte «Quattro anni di attività in sintesi» del sito ufficiale del COMITES Grecia:
https://comites-grecia.gr/quattro-anni-di-attivita-in-sintesi/
Questa pagina raccoglie il riepilogo delle attività svolte e permette ai lettori di valutare il lavoro realizzato sulla base della documentazione pubblicata.
La presente iniziativa, tuttavia, non è motivata da risentimento personale. Riguarda il rispetto delle condizioni previste dalla legge per rappresentare la comunità italiana.
LA POSIZIONE LAVORATIVA ATTUALE
Il Sig. Paolo Catania lavora stabilmente presso l’Istituto Italiano Statale Omnicomprensivo di Atene. Il sito ufficiale della scuola lo indica tuttora tra i collaboratori scolastici:
https://scuolaitaatene.esteri.it/amministrazione_trasparente/articolazione-degli-uffici/
La pagina elenca il personale dei diversi uffici e servizi della scuola e riporta il nome di Paolo Catania nella sezione dedicata ai collaboratori scolastici.
Ho chiesto che la scuola attesti ufficialmente la sua attuale posizione lavorativa.
IL PRECEDENTE DOCUMENTATO DEL 2021
Il verbale della prima assemblea del COMITES Grecia, del 15 dicembre 2021, documenta che la questione era già stata affrontata:
https://comites-grecia.gr/wp-content/uploads/2022/07/01-VERBALE-ASSEMBLEA-COMITES-GRECIA-DEL-15122021.pdf
Il documento identifica Paolo Catania come dipendente a contratto della Scuola Statale Italiana di Atene. Riporta inoltre che l’allora Ambasciatrice Patrizia Falcinelli e il Capo della Cancelleria Consolare Alessandro Tutino comunicarono all’assemblea che il caso era stato sottoposto al MAECI, il quale aveva ricondotto la sua posizione alla causa di ineleggibilità prevista dall’articolo 5, comma 4, della legge n. 286/2003. Nella stessa seduta, l’Ambasciatrice confermò la natura statale della scuola.
Esiste quindi una precedente valutazione ministeriale riportata in un verbale ufficiale, che deve essere considerata nella verifica della sua attuale posizione.
LA NORMA SULL’INELEGGIBILITÀ
L’articolo 5, comma 4, della legge n. 286/2003 esclude dall’eleggibilità al COMITES i dipendenti dello Stato italiano che prestano servizio all’estero, includendo espressamente il personale a contratto:
https://www.parlamento.it/parlam/leggi/03286l.htm
Il collegamento apre il testo della legge sul sito del Parlamento. Il requisito rilevante è la qualità di dipendente dello Stato italiano in servizio all’estero, compreso il personale a contratto.
Occorre pertanto verificare formalmente la posizione attuale del Sig. Catania alla luce di questa disposizione e della valutazione ministeriale già espressa nel 2021.
LA RESPONSABILITÀ DEL NUOVO COMITES
L’articolo 29, comma 5, del D.P.R. n. 395/2003 dispone che il nuovo COMITES, nella prima seduta e prima di deliberare su qualsiasi altro argomento, esamini la condizione degli eletti, anche in assenza di reclami. Se riscontra una delle cause previste, deve dichiarare l’ineleggibilità seguendo la procedura dell’articolo 7:
https://www.esteri.it/mae/doc/dpr395.pdf
Questo PDF, pubblicato sul sito del MAECI, contiene il regolamento di attuazione della legge sui COMITES. L’articolo 29 disciplina la prima seduta; l’articolo 7 disciplina la verifica della condizione degli eletti, la contestazione all’interessato, la possibilità di presentare osservazioni e le successive deliberazioni.
Il potere di verificare l’eleggibilità non equivale al potere di ignorare la legge. Una votazione favorevole alla permanenza di un eletto non può, da sola, eliminare una causa legale di ineleggibilità.
I neoeletti consiglieri saranno chiamati a esaminare la posizione del Sig. Paolo Catania nella lista da lui promossa e guidata. Ritengo questa situazione istituzionalmente problematica: rende particolarmente necessarie una documentazione completa, un esame trasparente e una decisione motivata.
Non attribuisco al nuovo Consiglio una decisione che non ha ancora assunto. Chiedo che la verifica sia svolta correttamente, prima di procedere agli altri adempimenti della prima seduta.
LE RICHIESTE ALLE AUTORITÀ COMPETENTI
Ho già sottoposto la questione per iscritto alla Cancelleria Consolare. In seguito alla comunicazione del Dott. Alberto Amadei dell’8 ottobre 2026, ribadisco pubblicamente le seguenti richieste:
Acquisire dalla Scuola Statale Italiana di Atene un’attestazione ufficiale sull’attuale posizione lavorativa del Sig. Paolo Catania e sulla natura del suo rapporto di impiego.
Richiedere al MAECI, prima della prima seduta del nuovo COMITES, un parere aggiornato sulla sua eleggibilità, considerando la documentazione attuale e la valutazione ministeriale riportata nel verbale del 2021.
Qualora il Sig. Paolo Catania venga eletto, comunicare formalmente al nuovo COMITES il parere ministeriale e la documentazione pertinente, prima della deliberazione sulla sua eleggibilità.
Riportare nel verbale la comunicazione del parere, l’esame della questione e la motivazione della decisione adottata.
Fornire una risposta scritta che chiarisca se l’Ambasciata o la Cancelleria Consolare procederà a richiedere il parere al MAECI e a comunicarlo al nuovo COMITES. Qualora ritenga di non procedere, chiedo che ne indichi espressamente le ragioni e i relativi riferimenti normativi.
Chiedo che le autorità acquisiscano e trasmettano gli elementi necessari affinché il nuovo Consiglio possa pronunciarsi sulla base di documenti ufficiali e di una valutazione ministeriale aggiornata.
IL CONTROLLO GIUDIZIARIO
L’articolo 7, comma 7, del D.P.R. n. 395/2003 prevede che le deliberazioni relative alla condizione degli eletti siano adottate su istanza di qualsiasi elettore. Il comma 5 del medesimo articolo ammette il ricorso giurisdizionale contro la deliberazione al Tribunale di Roma:
https://www.esteri.it/mae/doc/dpr395.pdf
Il documento conferma dunque che la decisione del COMITES è soggetta al controllo giudiziario.
Qualora il nuovo COMITES riconoscesse l’eleggibilità del Sig. Catania nonostante la permanenza della condizione lavorativa che, a mio giudizio e alla luce della precedente valutazione ministeriale, integra la causa di ineleggibilità, mi riservo di impugnare la deliberazione davanti al Tribunale di Roma, nei termini e secondo le modalità applicabili.
Chiederò al giudice di accertare la sua eleggibilità e la conformità alla legge della decisione adottata, con le conseguenze previste qualora venga riconosciuta la causa di ineleggibilità. Spetterà al tribunale pronunciarsi sulla base della documentazione e delle norme applicabili.
LEGALITÀ E TRASPARENZA PER LA COMUNITÀ
La comunità italiana in Grecia ha diritto di sapere se chi si candida a rappresentarla possiede i requisiti previsti dalla legge.
Il precedente del 2021 e la documentazione attuale richiedono una risposta istituzionale chiara. Chiedo che gli accertamenti e la richiesta del parere ministeriale siano effettuati prima della prima seduta, affinché il nuovo COMITES disponga degli elementi necessari per decidere.
La maggioranza deve operare nel rispetto della legge. I requisiti di eleggibilità devono essere applicati con gli stessi criteri a tutti.
Costantino Salis
Già Presidente e consigliere tuttora in carica del Comites - Grecia
Quattro anni di attività al servizio della comunità italiana in Grecia Care concittadine italiane, c