Comitato Sarcidano Difesa Territoriale

Comitato Sarcidano Difesa Territoriale Difesa territoriale, promozione della democrazia dal basso, della giustizia sociale e dei diritti.

06/05/2026

Il 4 maggio 2026, scadevano i termini per presentare osservazioni sulla procedura di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) relativa alle cosiddette aree di accelerazione.

Queste ultime sono zone individuate nei nostri territori attraverso le quali la normativa italiana, condivisa con questa procedura anche dalla Regione Sardegna, intenderebbe agevolare e velocizzare l’installazione di nuovi impianti di energia alternativa, aggiuntivi rispetto a quelli già esistenti, questi ultimi peraltro ampiamente sufficienti a coprire l'interezza dei nostri consumi elettrici.

Ve lo abbiamo detto in tutti i modi che abbiamo già dato, che non vogliamo altri impianti nei nostri territori!

Certo non ci “consola” che nel territorio italiano stiano spuntando incredibilmente aree deputate ad accogliere questo tipo di impianti, con procedure semplificate anche nel nord Italia, il quale pareva essere escluso dallo stravolgimento distopico del territorio e del paesaggio chiamato " Transizione Energetica ", che finora è toccato quasi interamente ai vari meridioni d'Italia, Isole comprese.

Da Sardi resta senz’altro l'amaro in bocca nel vedere la solerzia e l'impegno della Giunta in questa procedura deleteria, che rischia di implementare aree di sacrificio in zone di pregio dell’Isola, per produrre energia elettrica da esportare verso altre Regioni.

Solerzia e impegno mancati:
• nel tendere la mano ai 211.000 Sardi firmatari della proposta di legge Pratobello24 (con la quale abbiamo affermato solennemente in quanto Popolo la contrarietà a questo modello di diffusione);

• nel redigere un piano energetico con dei fabbisogni rispondenti alla realtà dell'Isola (è ancora senza risposta la nostra annosa domanda a chi governa: di quanta energia necessita la Sardegna nei prossimi anni?);

• nel ricorrere in Corte costituzionale contro una legge che " mantiene nel Far West" normativo diverse centinaia di progetti (Art. 2, D.L. 21 novembre 2025 n. 175, convertito con modificazioni dalla Legge 15 gennaio 2026 n. 4);

• nel bloccare cantieri in corso pur avendone motivi e strumenti (ignorate finora le nostre denunce, espresse peraltro anche in sede di audizione, di chiare deficienze normative e regolamentari);

Abbiamo presentato le nostre osservazioni, ma chiederemo anche l'annullamento di tutta la procedura per la mancanza di chiarezza e certezza della documentazione e delle mappe messe a disposizione dei cittadini.

Vorreste fare le cose "a sa sola" e senza disturbi da parte di nessuno, ma anche stavolta vi andrà male.

Non Vi molliamo di un centimetro!

Sia Voi, Giunta forse machiavellicamente confusionaria, ne gli sciacalli che governano a Roma.

Il Comitato Sarcidano Difesa Territoriale

Comunicato Stampa del Comitato Sarcidano-Difesa Territoriale.Apprendiamo dalla stampa che si è tenuta presso le Commissi...
22/04/2026

Comunicato Stampa del Comitato Sarcidano-Difesa Territoriale.

Apprendiamo dalla stampa che si è tenuta presso le Commissioni governo del territorio e attività produttive l'audizione di diversi Giuristi sardi riguardo la proposta di legge di iniziativa Popolare Legge Pratobello 24.

Pur avendo questo Comitato fatto formale richiesta di partecipare in qualità di Uditore, nessuna risposta è pervenuta dai Presidenti di Commissione.

Ignorare la nostra richiesta rivela le reali intenzioni verso l'ascolto di chi quella proposta ha contribuito a elaborarla e ha sottoporla alla firma di centinaia di migliaia di sardi.

Diventa chiaro, definitivamente, che questo consiglio regionale e questa maggioranza non hanno nessuna intenzione di confrontarsi fattivamente con i movimenti civici e vanno incontro all'ennesimo disastro normativo di questa legislatura.

Riguardo i contributi dei Giuristi, appresi dalla stessa stampa, rileviamo l'ennesima sudditanza verso di alcuni principi che negli ultimi anni hanno tiranneggiato nelle scelte energetiche statali e della Corte Costituzionale, tradendo gli altri principi Europei-unitari e lo stesso mandato del Parlamento.

La massima diffusione degli impianti non è l'unica cosa che ci chiede l'Europa e una classe dirigente dignitosa, Giuristi compresi, avrebbe il dovere di far rilevare, anche alla Corte Costituzionale, che le direttive europee chiedono anche tutele per il Paesaggio, per i beni culturali e per la biodiversità, nonché il protagonismo e l'accettazione sociale da parte della Comunità locali.

Il principio di massima diffusione degli impianti FER e la leale collaborazione della Regione con lo Stato sono da intendersi assolti con il raggiungimento del pur esagerato obiettivo di 6,2 GW sottoscritto da Alessandra Todde a base dello scellerato Decreto Piccheto Fratin.

La proposta Pratobello 24 è di governo del territorio e volontà di un popolo che non accetta più di essere ignorato, e può ispirare una legge sulle superfici idonee in grado di rispettare le priorità dettate dalle Direttive Europee e dall'art. 5 della legge delega del Parlamento, fino a qui sistematicamente tradite dai governi italiani.

Riteniamo quindi che la Prato bello 24 rispetti in gran parte gli equilibri e le tutele dettati dal diritto Euro-unitario e dalla Costituzione, senza per questo piegarsi all'ossessione della massima diffusione degli impianti che è al servizio del solito ladrocinio italiano e della finanza speculativa.

Intimiamo alla Giunta e al Consiglio Regionale di smetterla con i pastrocchi normativi con cui si sono finora coperti di ridicolo, di approvare la Pratobello24 e contestualmente anche una legge sulle superfici idonee e un Piano Energetico partecipato che ne ricalchino lo spirito autonomista, egualitario e anti-speculativo.

Ci teniamo a rimarcare che il nostro Comitato, insieme al Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovolt...
20/04/2026

Ci teniamo a rimarcare che il nostro Comitato, insieme al Coordinamento Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica, ha provveduto a inoltrare osservazioni ostative, inerenti anche ai temi ben descritti nell'articolo, a TUTTI i progetti in corso di valutazione presso il Ministero presentati in Sardegna.

Il messaggio politico del Presidente del Consiglio in Senato riguardo alla tecnologia offshore, definita acerba e dai costi elevati, ha determinato reazione

PASSI DI RESISTENZADalla Grande Giara al FlumendosaTra rocce antiche, vento e silenzi,tra pascoli, acqua e orizzonti lar...
08/04/2026

PASSI DI RESISTENZA

Dalla Grande Giara al Flumendosa
Tra rocce antiche, vento e silenzi,
tra pascoli, acqua e orizzonti larghi,
c’è un territorio che vive, respira, resiste.

È paesaggio.
È memoria.
È lavoro.
È identità.

Cammineremo insieme dentro questi luoghi,
per guardarli davvero, per riconoscerli, per difenderli. Perché ciò che oggi attraversiamo
è ciò che domani potremmo non riconoscere più.

La transizione energetica non può cancellare i territori. Non può trasformare tutto in spazio disponibile. Non può ignorare chi qui ci vive.
Questa non è solo una camminata.

È un atto di presenza.
È un passo collettivo.
È resistenza.

📍 Gonnosnò – Strutture ricettive Costa Linus
🗓 Domenica 19 aprile
⏰ Ore 8:30

Per info e prenotazioni:
📞 Luigi 3401463986
📞 Filippo 3491691547

19/03/2026

ADESSO TOCCA A TE!

Portiamo la voce dell'Isola davanti alla Corte Costituzionale contro la Legge n. 4 del 15 gennaio 2026.
PER LA TERRA, PER I NOSTRI FIGLI, PER LA DIGNITÀ DELLA SARDEGNA

Hanno deciso sopra le nostre teste, contro la nostra volontà. La Legge 4/2026 sta svendendo il futuro dei nostri territori, ma noi non saremo spettatori passivi del nostro destino.
Oggi il cuore della nostra battaglia ha la possibilità di entrare nell’aula più alta: la Corte Costituzionale.
Abbiamo una strada legale concreta per reagire: portare la nostra voce direttamente al cospetto del Giudice delle Leggi. Oggi possiamo orientare il giudizio in favore delle comunità, per un futuro energetico che sia democratico, giusto e rispettoso di ogni forma di Vita.
È il momento della verità: difendiamo i nostri diritti, proteggiamo il domani dei nostri figli.

L’OBIETTIVO: L'ATTO DI "AMICUS CURIAE"
Vogliamo che la massima Corte dello Stato ascolti le ragioni di chi vive e difende il territorio. Per farlo, depositeremo un “Amicus Curiae”: un atto di altissimo profilo giuridico che interviene nel processo costituzionale per smontare la legittimità della Legge 4/2026.
È un’azione di alta strategia legale, che richiede la competenza di professionisti specializzati in diritto costituzionale.

IL COSTO DELLA NOSTRA AZIONE
Per poter conferire l'incarico e garantire il deposito dell'atto, dobbiamo coprire i costi tecnici e professionali necessari:
• 6.000 € per l’onorario dei professionisti incaricati della redazione tecnica.
• 1.500 € per le spese vive, i contributi e gli oneri di deposito.
• OBIETTIVO TOTALE: 7.500 €

PERCHÉ QUESTA RACCOLTA FONDI?
L’Amicus Curiae è lo strumento che permette alla società civile di entrare nel processo costituzionale.
Senza questo atto, il Giudice deciderà basandosi esclusivamente su testi scritti in nome della “massima diffusione delle rinnovabili”: un principio che impone l'energia a ogni costo.
Un approccio cieco, che esclude i cardini della democrazia energetica, la tutela dei suoli agricoli, la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e archeologico, e la difesa della salute umana.
Per la prima volta, porteremo in aula l'illegittimità di una norma che sacrifica i nostri diritti.
Ogni donazione è un atto di resistenza. È il contributo diretto di chi non accetta che il futuro della propria terra venga deciso da una legge ingiusta.

DONA ORA PER L'AZIONE LEGALE
Aiutaci a raggiungere i 7.500 € necessari per firmare l'incarico e avviare l'attacco alla Legge 4/2026 davanti alla Consulta:

• IBAN: IT90X0344085080000000134100
• Intestato a: Coordinamento Gallura per la Difesa della Sardegna
• CAUSALE: "Sostegno Amicus Curiae - Contro Legge 4/2026"

La terra si difende con la competenza, la verità e il coraggio di tutti.
Unisciti a noi: trasforma il tuo sdegno in azione concreta.
Dimostra che l’esistenza della Sardegna, per TE, conta!

«Potreste indubbiamente dire che non vi può essere una ribellione non-violenta e che non se ne conosce nessuna nella storia. Bene, è mia ambizione fornirne un esempio.»
(Mahatma Gandhi)

Con
Comitato Difesa Territorio Uta
Comitadu pro sa Nurra
BENTU DE LIBERTADI
Comitato Sarcidano Difesa Territoriale
Coro e Bentu Comitato del Marghine contro le speculazioni energetiche
LIBERATERRA Nuoro
Comitato Alta Marmilla
Comitato della Bassa Baronia contro la speculazione energetica
Comitato di Alghero Nuova Resistenza per la Terra Sarda
La Casa di Tutti - Sa Domo de Totus

19/03/2026

𝘗𝘰𝘵𝘳𝘦𝘴𝘵𝘦 𝘪𝘯𝘥𝘶𝘣𝘣𝘪𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘦 𝘥𝘪𝘳𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘷𝘪 𝘱𝘶ò 𝘦𝘴𝘴𝘦𝘳𝘦 𝘶𝘯𝘢 𝘳𝘪𝘣𝘦𝘭𝘭𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘰𝘯-𝘷𝘪𝘰𝘭𝘦𝘯𝘵𝘢 𝘦 𝘤𝘩𝘦 𝘯𝘰𝘯 𝘴𝘦 𝘯𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘰𝘴𝘤𝘦 𝘯𝘦𝘴𝘴𝘶𝘯𝘢 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘴𝘵𝘰𝘳𝘪𝘢. 𝘉𝘦𝘯𝘦, è 𝘮𝘪𝘢 𝘢𝘮𝘣𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘧𝘰𝘳𝘯𝘪𝘳𝘯𝘦 𝘶𝘯 𝘦𝘴𝘦𝘮𝘱𝘪𝘰. (M. Ghandi)

𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀, 𝐏𝐄𝐑 𝐈 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐈 𝐅𝐈𝐆𝐋𝐈, 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐆𝐍𝐈𝐓À 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐄𝐆𝐍𝐀. Portiamo la voce dell'Isola davanti alla Corte Costituzionale contro la legge 15 gennaio 2026, n°4 del parlamento italiano.

Hanno deciso sopra le nostre teste, contro la nostra volontà. La Legge 4/2026 sta svendendo il futuro dei nostri territori, ma noi non saremo spettatori passivi del nostro destino.

Oggi, il cuore della nostra battaglia ha la possibilità di entrare nell’aula più alta: la 𝐂𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞. Abbiamo una strada legale concreta per reagire: portare la nostra voce direttamente al cospetto del Giudice delle Leggi, per orientare il giudizio in favore delle comunità e per un futuro energetico che sia democratico, giusto e rispettoso di ogni forma di Vita.

È il momento della verità: 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐢, 𝐩𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢.

𝐋’𝐎𝐁𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎: 𝐋'𝐀𝐓𝐓𝐎 𝐃𝐈 "𝐀𝐌𝐈𝐂𝐔𝐒 𝐂𝐔𝐑𝐈𝐀𝐄"
Vogliamo che la massima Corte dello Stato ascolti le ragioni di chi vive e difende il territorio. Per farlo, depositeremo un Amicus Curiae: un atto di altissimo profilo giuridico che interviene nel processo costituzionale per smontare la legittimità della Legge 4/2026.
È un’azione di alta strategia legale che richiede la competenza di professionisti specializzati in diritto costituzionale.

𝐈𝐋 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
Per poter conferire l'incarico e garantire il deposito dell'atto, dobbiamo coprire i costi tecnici e professionali necessari:

• 𝟔.𝟎𝟎𝟎 € per l’onorario dei professionisti incaricati della redazione tecnica.
• 𝟏.𝟓𝟎𝟎 € per le spese vive, i contributi e gli oneri di deposito.
• 𝐎𝐁𝐈𝐄𝐓𝐓𝐈𝐕𝐎 𝐓𝐎𝐓𝐀𝐋𝐄: 𝟕.𝟓𝟎𝟎 €

𝐏𝐄𝐑𝐂𝐇É 𝐐𝐔𝐄𝐒𝐓𝐀 𝐑𝐀𝐂𝐂𝐎𝐋𝐓𝐀 𝐅𝐎𝐍𝐃𝐈?
L’Amicus Curiae è lo strumento che permette alla società civile di entrare nel processo costituzionale.
Senza questo atto, il Giudice deciderà basandosi esclusivamente su testi scritti in nome della “massima diffusione delle rinnovabili”: un principio che impone l'energia a ogni costo. Un approccio cieco, che esclude i cardini della democrazia energetica, la tutela dei suoli agricoli, la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e archeologico, e la difesa della salute umana.

Per la prima volta, porteremo in aula l'illegittimità di una norma che sacrifica i nostri diritti. Ogni donazione è un atto di resistenza. È il contributo diretto di chi non accetta che il futuro della propria terra venga deciso da una legge ingiusta.

𝐃𝐎𝐍𝐀 𝐎𝐑𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋'𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐋𝐄𝐆𝐀𝐋𝐄
Aiutaci a raggiungere i 7.500 € necessari per firmare l'incarico e avviare l'attacco alla Legge 4/2026 davanti alla Consulta:

• IBAN: IT90X0344085080000000134100
• Intestato a: Coordinamento Gallura per la Difesa della Sardegna
• CAUSALE: "Sostegno Amicus Curiae - Contro Legge 4/2026"

𝐋𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐚 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚,
𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭à 𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢!

𝐔𝐧𝐢𝐬𝐜𝐢𝐭𝐢 𝐚 𝐧𝐨𝐢: 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐬𝐝𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐧 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐫𝐞𝐭𝐚.

𝐃𝐢𝐦𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐞 𝐥’𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐓𝐄, 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚!

27/02/2026

Puc adeguato al PPR.

Il TAR Sardegna sancisce lo stop a parco fotovoltaico su area agricola.
Il Comune di Gonnesa ha ragione.

Quando i Comuni agiscono nel senso di una pianificazione precisa e attenta, le società speculative possono essere respinte.

Il TAR ha rilevato che l’art. 16 delle NTA del PUC del Comune di Gonnesa, adeguato al PPR, non prevede un divieto assoluto e generalizzato di installazione di impianti ad energia rinnovabile e perciò stabilisce che il diniego impugnato sia frutto di una valutazione resa in concreto rispetto alle caratteristiche dell’area – certo non idonea ex art. 20 d.lgs. n. 199 del 2021, stante la presenza di beni culturali nell’areale di 500mt dall’impianto – e non già di una aprioristica considerazione per cui l’area non idonea è di per sé ostativa alla realizzazione dell’impianto.

Sono proprio questi i contenuti della proposta lanciata dal Comitato Sarcidano Difesa Territoriale nei primi mesi del 2023 ad ANCI e a tutti i Comuni sardi.

La base giuridica era offerta da una sentenza del Consiglio di Stato del 2021, che dava torto ad una società ricorrente, e ragione al Comune pugliese di Volturino.

Questo Comune aveva programmato un Piano energetico comunale dentro la cornice del PUC e del PPRE della Regione Puglia, facendo valere le caratteristiche paesaggistiche e gli impatti cumulativi, sviluppando al contempo un proprio progetto autonomo di transizione.

Siamo dunque lieti di percepire un'assonanza in questa sentenza rispetto ad una linea lungimirante, che rimase ampiamente inascoltata e che lascia anche l'amaro in bocca per quanto avrebbe potuto costituire in questi tre anni: un processo virtuoso di co-pianificazione urbanistica, energetica e paesaggistica antispeculativa e autonomista.

📌 15 febbraio — Laconi🎬 Proiezione di QUO VADIS, SARDINNA?Un film di Antoni ConzuIl 15 febbraio siamo a Laconi per una n...
05/02/2026

📌 15 febbraio — Laconi

🎬 Proiezione di QUO VADIS, SARDINNA?
Un film di Antoni Conzu

Il 15 febbraio siamo a Laconi per una nuova tappa del percorso di confronto sul futuro della Sardegna.
Ci troviamo in una fase delicata della lotta: è il momento di ritrovarci, informarci e rafforzare le comunità nella difesa del territorio e dell’autodeterminazione.

🗓 15 febbraio
⏰ 17:00
📍 Cineteatro De André – Laconi

🗣 Proiezione del film e a seguire assemblea pubblica.
Un appuntamento importante per condividere analisi, esperienze e prospettive, e costruire insieme i prossimi passi.
Vi aspettiamo. ✊

NoSpeculazioneEnergetica NoLandGrabbing

02/02/2026

𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐋𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎 𝐂𝐇𝐄 𝐅𝐀 𝐑𝐔𝐌𝐎𝐑𝐄: 𝐃𝐎𝐕❜𝐄̀ 𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐆𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐄𝐆𝐍𝐀❓

Pasquale Mereu fa risentire la sua voce con un grido che non può più essere ignorato: perché la proposta di legge dei Sardi non viene discussa?

La situazione è diventata 𝐈𝐍𝐓𝐎𝐋𝐋𝐄𝐑𝐀𝐁𝐈𝐋𝐄

❌𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞.

❌𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐆𝐢𝐮𝐧𝐭𝐚.

🚷🚯𝐔𝐧 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚 𝐟𝐢𝐫𝐦𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐢𝐟𝐞𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚, 𝐥𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐟𝐮𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚.

Non stiamo parlando di una semplice norma, ma della dignità della Sardegna. Governare non significa assistere immobili al passaggio del tempo, ma avere il coraggio istituzionale e morale di proteggere la terra che si rappresenta.

𝐋𝐚 𝐏𝐫𝐚𝐭𝐨𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨 𝟐𝟒 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞: 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐩𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐮𝐨𝐥𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐚𝐝𝐫𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨.

𝐄𝐬𝐢𝐠𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐨𝐧𝐬𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐫𝐨𝐦𝐩𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐢𝐥𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐫𝐝𝐚𝐧𝐭𝐞. 𝐋𝐚 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐞𝐠𝐧𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞: 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐚 𝐨𝐧𝐨𝐫𝐚𝐭𝐚. 𝐀𝐯𝐞𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐜𝐢, 𝐧𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐮𝐫𝐜𝐢 𝐚𝐥𝐥❜𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞. 𝐑𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢 𝐒𝐚𝐫𝐝𝐢, 𝐨𝐫𝐚.

👉 CONDIVIDI se credi che la voce dei Sardi debba essere ascoltata subito!



Interventi di livello che hanno annichilito i soliti disturbatori seriali. Prosegue l'itinerario del docu-film che racco...
25/01/2026

Interventi di livello che hanno annichilito i soliti disturbatori seriali.

Prosegue l'itinerario del docu-film che racconta le piaghe sarde, tra falsa modernità, resistenza e persistenza coloniale.

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09056

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