11/08/2026
MA DAVVERO ERA NECESSARIO PROPRIO ADESSO? (lettera aperta al Sindaco di Abbadia S.S.)
Non bastavano le asfaltature a fine luglio. Arrivano anche le strisce per Ferragosto.
Ci domandiamo con quale criterio si possa pensare, a due giorni da Ferragosto, di invadere il paese con mezzi da lavoro, rumori, movimentazioni e inevitabili disagi, senza avere la minima accortezza nei confronti delle attività commerciali, dei residenti e delle persone che hanno scelto Abbadia per trascorrere qualche giorno di vacanza.
Le attività commerciali, in uno dei periodi più importanti dell’anno, subiranno comunque un disagio, anche qualora il traffico restasse formalmente aperto. Perché non basta dire che “si passa”: mezzi, lavori, rumore, difficoltà di accesso e confusione incidono inevitabilmente sulla vivibilità del paese e sul lavoro di chi, proprio in questi giorni, dovrebbe poter contare sul massimo afflusso possibile.
E poi ci sono i turisti. Persone che scelgono Abbadia, che vengono qui, soggiornano, spendono, frequentano i nostri locali e contribuiscono all’economia del paese. Persone che, forse ingenuamente, si aspettano anche di trovare un minimo di tranquillità, almeno nelle prime ore del mattino, e non di essere svegliate o disturbate da un cantiere nel pieno della settimana di Ferragosto.
Le domande, allora, sono molto semplici: qual è l’urgenza improrogabile che impedisce di aspettare? Davvero non era possibile programmare diversamente? Davvero nessuno, prima di stabilire tempi e modalità, ha pensato che questa fosse probabilmente una delle settimane meno indicate dell’intero anno per creare ulteriori disagi al paese?
Perché qui non si tratta di essere contrari ai lavori. I lavori necessari devono essere fatti, naturalmente. Si tratta di avere buonsenso, programmazione e rispetto. Rispetto per chi lavora. Rispetto per chi vive qui. Rispetto per chi ha investito nella propria attività e concentra proprio nei giorni di Ferragosto una parte importante della propria stagione. E rispetto anche per chi ha scelto Abbadia come luogo in cui trascorrere qualche giorno di riposo.
Possibile che tutto questo venga sistematicamente dopo le esigenze di un cronoprogramma che, evidentemente, non tiene minimamente conto della vita reale del paese?
A volte amministrare, organizzare e programmare significa anche saper scegliere il momento opportuno. E francamente pensare di mettere in moto mezzi e lavori a ridosso di Ferragosto, salvo un’emergenza vera e documentabile, appare come una scelta incomprensibile e profondamente irrispettosa.
Ci ripensi, signor Sindaco.