29/08/2026
SELLATA-PIERFAONE: LE SCELTE SI FANNO, LE RESPONSABILITÀ SI ASSUMONO
In riferimento al post pubblicato dai due consiglieri di minoranza, Dapoto Enrico e Domenico Triunfo, credo sia necessario fare chiarezza, senza lasciarsi trascinare nel terreno delle provocazioni e delle offese personali.
Il confronto politico è sempre legittimo e, quando è serio e fondato sui fatti, è anche utile. Ma il confronto presuppone innanzitutto chiarezza nelle posizioni e coerenza nelle scelte.
Chi ha già votato contro questa iniziativa ha espresso una posizione politica precisa. E con chi ha già deciso di votare contro un progetto strategico per il futuro del comprensorio, francamente, c’è poco da discutere.
Il voto è una scelta e va rispettato, così come va rispettata la scelta di chi, invece, ha deciso di assumersi la responsabilità di sostenere questo investimento.
Quello che non accettiamo è che, dopo aver assunto una posizione contraria, si cerchi di rappresentare chi sostiene questo progetto come qualcuno che avrebbe paura del confronto o che vorrebbe nascondere qualcosa.
Non abbiamo paura delle domande e non abbiamo mai avuto paura di assumerci le nostre responsabilità.
Piuttosto, ci chiediamo quale sia l’interesse reale quando esponenti politici locali finiscono per prestare il fianco a posizioni che, per ragioni diverse, rischiano di ostacolare o indebolire le prospettive di sviluppo del comprensorio Sellata-Pierfaone, anche quando provengono da associazioni o realtà imprenditoriali di altri territori, che possono avere interessi e prospettive differenti da quelli della nostra comunità.
Noi, invece, abbiamo un solo interesse: quello di Abriola.
E l’interesse di Abriola, a nostro avviso, è quello di avere un comprensorio sciistico moderno, attrattivo e capace di produrre sviluppo, occupazione e nuove opportunità per il nostro territorio.
I cittadini di Abriola, che incontriamo quotidianamente, hanno dimostrato e continuano a dimostrare un orientamento largamente favorevole all’iniziativa e alla prospettiva di rilancio del Sellata-Pierfaone.
Sul piano finanziario, poi, è bene smetterla di alimentare allarmismi.
Il Comune di Abriola non è esposto a un rischio finanziario tale da compromettere la propria stabilità, né esiste alcuna “cambiale da 6 milioni di euro” che i cittadini sarebbero chiamati a pagare, come viene lasciato intendere nel post.
Le responsabilità amministrative si assumono sulla base degli atti, delle valutazioni tecniche e finanziarie e delle procedure previste dalla legge, non attraverso slogan o ricostruzioni allarmistiche.
In questi anni abbiamo amministrato e portato a termine numerosi progetti e numerose opere, chiudendoli e rendicontandoli. Abbiamo affrontato difficoltà, procedure complesse e responsabilità importanti.
Faremo lo stesso anche con questo intervento.
Perché un amministratore non può limitarsi a chiedere quali siano i rischi di una scelta. Deve anche avere la capacità di valutare quali siano i rischi del non scegliere, del non investire e del lasciare il proprio territorio fermo mentre altri territori crescono.
Amministrare significa ponderare, valutare, decidere nell’interesse della comunità e, soprattutto, assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.
Io, insieme agli amministratori che si sono succeduti nel corso delle mie tre legislature, questa responsabilità me la sono assunta da circa quindici anni.
È per questo che i cittadini mi hanno affidato e continuano ad affidarmi il compito di amministrare Abriola: per decidere, per lavorare e per assumermi le responsabilità che ogni scelta amministrativa comporta.
Non abbiamo bisogno di assemblee costruite per alimentare contrapposizioni.
Abbiamo bisogno di lavoro, responsabilità, investimenti e risultati.
Il resto lo lasciamo alle polemiche.
Noi continueremo a lavorare per Abriola, per i suoi cittadini e per il futuro del Sellata-Pierfaone, lasciando ai pochissimi denigratori il compito di infangare chi, ogni giorno, si prodiga per lo sviluppo del nostro territorio.
E, alla fine, saranno gli atti e i risultati a parlare per noi.
Il Sindaco Romano Triunfo