11/08/2026
✒️ POESIA PER ENRICO ADDUCI
È stata scritta nel 2017 da Enrico Adduci, un altro Enrico, il cugino, entrambi si San Giovanni frazione di Accumoli.
In Italia un tempo era comune "rilevare" Il nome dei nonni e capitava spesso che due cugini si chiamassero allo stesso modo.
🫂 In molti casi, come questo, tale usanza non ha fatto altro che rendere più forte il legame tra i due bambini poi diventi uomini.
Qui erano nati i loro nonni, così come i genitori e qui era dove trascorrevano felicemente le lunghe estati della loro giovinezza.
❤️ Nel 2016 il duro colpo creò più di un vuoto nell'animo del caro cugino, incolmabile e profondo, tanto da inghiottirlo portandoci via questo grande uomo del quale oggi ricordiamo la vita attraverso le parole di chi gli ha voluto bene.
✒️ ENRICO ADDUCI, UN GRANDE
Lui si chiamava Enrico, come me,
e a tutti e due piaceva San Giovanni,
il paese dei nonni, anche perché
stavamo lì d’estate, tutti gli anni.
Era un artista Enrico, mio cugino,
ed era bravo anche sul lavoro,
scolpiva il legno in modo sopraffino,
era un artista con le mani d’oro.
Amava la natura, gli animali,
amava i boschi e i prati tutt’attorno
e gli alberi dai frutti naturali
e a loro dedicava tutto il giorno.
Poi il Terremoto, che portò sconquassi!
San Giovanni distrutto, quasi tutto,
rimane solo un gran mucchio di sassi
ed anche il cuore suo ne uscì distrutto.
Il Paradiso che s’era creato
non c’era più, un ammasso di rovine,
e questo Enrico non l’ha sopportato,
è un fatto che per lui segnò la fine
ed è così che s’è lasciato andare
non ha accettato tutto quel macello
ed ha lasciato Mario a tribolare,
solo, senza il paese ed il fratello.
Ma adesso Mario passerà la vita
a ricordare un uomo così grande
e la memoria sua sarà infinita
perché più passa il tempo e più s’espande.
Enrico Adduci, 3 aprile 2017
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