16/06/2026
Acireale, dimissioni in giunta: gli accordi elettorali passano davanti al futuro della Città?
Dopo tre anni di amministrazione, la giunta di Acireale perde due pezzi, che per deleghe sono importanti: si dimettono gli assessori Di Mauro (con deleghe a tributi, patrimonio, bilancio e cultura) e Licciardello (igiene urbana, verde e lavori pubblici). Una scelta che, per ammissione stessa degli ambienti politici, non affonda le radici in motivazioni strettamente amministrative o di visione, ma risponde semplicemente a logiche di spartizione e ad accordi presi a tavolino in fase elettorale.
Di fronte a questo scenario, la domanda sorge spontanea ed esige una riflessione profonda: a tre anni dall'inizio del mandato, nel pieno delle scadenze cruciali legate ai fondi del PNRR, è davvero utile per la collettività dare seguito a questi patti? È accettabile che le ambizioni personali e gli accordi tra singoli vengano anteposti agli interessi di Acireale e del suo futuro?
Le sfide sul tavolo sono imponenti e non ammettono pause. Parliamo dell'Area della Gazzena, del futuro del Liceo Classico "Gulli e Pennisi", del recupero del Convento dei Carmelitani, del Parcheggio Cappuccini e della pista ciclabile. A questi si aggiungono i vari e cruciali interventi del PNRR sul territorio, come i lavori alla scuola di Scillichenti, la riqualificazione dell'impianto sportivo di Santa Tecla, gli interventi al PalaTupparello e la realizzazione degli asili nido in diverse scuole della città. Senza dimenticare la necessità di stimolare e monitorare con fermezza i lavori per la fermata ferroviaria di Acireale Bellavista-Cappuccini (un'opera strategica che, pur non essendo di nostra diretta competenza esecutiva, richiede una spinta politica costante).
C'è poi la macro-questione ambientale, che proprio in questi giorni vive uno snodo decisivo. Il prossimo 1° luglio entrerà in funzione la nuova ditta incaricata della gestione dei rifiuti. Il nuovo assessore dovrà calarsi nel ruolo a tempo di record, comprendere le criticità storiche di un servizio già ampiamente deficitario, e accompagnare il nuovo gestore in questa delicata fase di transizione. Era davvero questo il momento più opportuno per un cambio della guardia? Solo il tempo potrà dare una risposta definitiva, ma la nostra convinzione è fermamente contraria.
A prescindere da questa amara riflessione, l'augurio sincero che rivolgiamo a chi andrà a ricoprire i nuovi incarichi assessoriali è quello di riuscire a calarsi immediatamente e con massima serietà nelle vesti di amministratore. Non c'è tempo per i rodaggi, né spazio per le distrazioni. Le scadenze non aspettano i tempi della politica e i cittadini di Acireale meritano risposte concrete, non rimpasti di poltrone dettati da vecchie logiche.