16/10/2026
Strutture commerciali in zona B. Va impedito l’uso improprio del territorio.
Nella sua relazione al Consiglio comunale di qualche mese addietro il Sindaco ha annunciato l’arrivo di nuove strutture commerciali sul territorio, presentandolo come un risultato dell’Amministrazione.Abbiamo ritenuto doveroso verificare dove e come queste strutture dovrebbero sorgere. La verifica degli atti ha prodotto un dato che i cittadini hanno il diritto di conoscere: nell’area di via Vittorio Alfieri è stato chiesto il rilascio di un permesso di costruire per un rilevante volume commerciale, collocato in un corpo di fabbrica autonomo e separato dagli edifici residenziali, in zona territoriale omogenea “B1”, cioè in tessuto residenziale consolidato del centro città.
Non siamo contrari a ponderati insediamenti commerciali. Siamo contrari a che arrivino invece aggirando il Piano Regolatore. Il P.R.G. di Acireale prevede una zona apposita, la “D3 – Commerciale”, destinata espressamente alla costruzione di complessi per attività commerciale.Le zone “B” sono zone di completamento residenziale, dove le attività commerciali sono storicamente intese come funzioni complementari alla residenza, non come destinazione principale di un capannone a sé stante.
Nelle zone “B”, come previsto dalle norme di attuazione del PRG (art.24), le attività commerciali stanno ai piani terra dei palazzi non in volumi separati.Sulla stessa area esiste un precedente recentissimo. Infatti il T.A.R. di Catania ha già respinto il ricorso proposto contro un primo diniego di permesso di costruire per un intervento analogo nella stessa area, confermando integralmente il provvedimento del Comune.
Da allora nulla è cambiato. E se nulla è cambiato, l’Amministrazione non può oggi assentire ciò che ieri ha negato e difeso vittoriosamente davanti al giudice amministrativo.C’è poi una questione che l’Amministrazione deve chiarire a se stessa prima che ai cittadini.In giudizio il Comune ha sostenuto che ad Acireale la soglia massima della superficie di vendita per le medie strutture resti di 1.000 mq, non essendo stati adeguati gli strumenti urbanistici alla legge regionale 3/2024. Non è un dettaglio tecnico: sopra soglia non si tratta più di media struttura, ma di grande struttura di vendita, che in zona B1 non è assentibile in alcun caso.Infine il merito urbanistico, che è poi la vita quotidiana di chi abita lì.
Via Alfieri, via Manzoni e via Ugo Foscolo sono strade strette, in parte senza uscita. Un insediamento commerciale di quelle dimensioni significa traffico pesante, carico e scarico merci, domanda di sosta. Gli standard di parcheggio e di verde non sono adempimenti burocratici: sono la misura di quanto un quartiere resta vivibile. Se passa il principio che basta affiancare una quota residenziale a un volume commerciale autonomo per renderlo ammissibile in zona B, il Comune si ritroverà senza argomenti per respingere la prossima richiesta, e quella dopo ancora. Non si governa il territorio caso per caso. Nel caso di specie è evidente a tutti che obiettivo principale dell’intervento edilizio richiesto è la realizzazione della struttura commerciale con volume autonomi di 1.500 metri quadri e non la realizzazione di fabbricati residenziali confinati in una piccola parte del lotto.
Per queste ragioni invitiamo l’Amministrazione a vigilare sull’uso del territorio e a non consentire il suo stravolgimento in assenza di idonei e nuovi strumenti di pianificazione, come il Piano Urbanistico Generale e il nuovo Piano Commerciale.
Circolo PD Acireale