Antonio Piangiolino Profilo Pubblico

Antonio Piangiolino Profilo Pubblico Direttore diocesano ufficio per le questioni sociali e del lavoro. Già assessore ai LL.PP., Beni Culturali, Transizione Digitale e Reti Pubbliche Acquaviva.

Giá presidente Regionale del Movimento Politico per l'Unità (MPPU)

Da noi si parla con insistenza di piano casa.Mi chiedo se si sia consapevoli delle prospettive demografico-urbanistiche ...
17/08/2026

Da noi si parla con insistenza di piano casa.
Mi chiedo se si sia consapevoli delle prospettive demografico-urbanistiche o se governino altre logiche, lontane dal bene della comunità...
La sigillatura del 7.4% del territorio di Acquaviva Delle Fonti non è solo un problema estetico. Altera irreparabilmente il ciclo naturale, esponendo i cittadini a tre grandi rischi. Ecco come le amministrazioni possono intervenire.
🌡️
Isole di Calore
Asfalto e cemento assorbono radiazione solare rilasciandola di notte. Il territorio subisce un surriscaldamento locale stimato in +0.0°C rispetto alle aree naturali, azzerando il comfort termico estivo.
🌊
Rischio Alluvioni
Le superfici artificiali respingono l'acqua. Durante le piogge intense (bombe d'acqua), milioni di litri sovraccaricano istantaneamente la rete fognaria, causando allagamenti stradali e dissesto idrogeologico a valle.
💧
Siccità e Falde
L'impermeabilizzazione blocca il ciclo dell'acqua. Circa 7,1 Mln di litri di pioggia all'anno non riescono più a penetrare nel terreno per ricaricare le falde acquifere, aggravando la crisi idrica strutturale.
Cosa fare allora?
Pratiche di rigenerazione urbana
⛏️
Desigillazione (Depaving)
Rimuovere asfalto superfluo da cortili scolastici, piazze e parcheggi dismessi, sostituendolo con suolo vivo per ripristinare il drenaggio naturale.
🌳
Infrastrutture Verdi
Piantare alberi a chioma larga nelle strade e creare "Rain Gardens" (giardini della pioggia) in grado di assorbire i deflussi stradali abbattendo al contempo le temperature.
🧱
Pavimentazioni Drenanti
Rendere obbligatorio l'uso di grigliati erbosi o asfalti porosi per i nuovi parcheggi e i rifacimenti dei marciapiedi, permettendo all'acqua di infiltrarsi.
https://suolodata.it (digitate Acquaviva delle Fonti e date uno sguardo

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Avendo letto la delibera di giunta comunale 119/26 circa una proposta di "CAMPUS DATA CENTER" nel nostro territorio, ver...
15/07/2026

Avendo letto la delibera di giunta comunale 119/26 circa una proposta di "CAMPUS DATA CENTER" nel nostro territorio, verifichiamo che si tratta di un percorso strategico avviato al sud, soprattutto per la grande disponibilità di energia rinnovabile.
Ipotizziamo che il progetto si inserirebbe nel trend "Puglia Data Center Valley" rafforzando il ruolo della regione come hub digitale del Sud Italia
L'altitudine di Acquaviva delle Fonti sulle Murge offre condizioni climatiche leggermente più favorevoli al raffreddamento rispetto alle località costiere.

Il punto più delicato da tenere presente ci pare sia legato al nome stesso della nostra città: Acquaviva "delle Fonti", che deve il nome proprio alla sua falda acquifera; una risorsa storicamente vitale per la nostra agricoltura e per l'intera comunità locale.

Se il sistema di raffreddamento previsto usasse acqua di falda (anche solo per reintegro in circuito semi-chiuso), l'impatto su un bacino già grandemente sotto pressione per i sempre più frequenti fenomeni di siccità, potrebbe risultare fatale.
Anche se fosse previsto un sistema a circuito chiuso l'impatto idrico minimo sarebbe consistente. Ancor peggio se l'azienda dovesse puntare ad un circuito evaporativo, poichè il consumo idrico sarebbe continuo.

Un data center "di medie dimensioni" (5-20 MW) rappresenta un carico enorme rispetto ai consumi di un comune di 20.000 abitanti; può richiedere upgrade della sottostazione elettrica locale, con relativi tempi e gli inevitabili disagi in fase di lavori. Inoltre si deve considerare il rumore dei sistemi di raffreddamento e dei generatori di emergenza che, a seconda della ubicazione delle strutture, potrebbe impattare sulla vita dei residenti.

I data center sono strutture ad alta intensità di capitale, ma bassa intensità di lavoro: a regime, i posti diretti restano nell'ordine di poche decine e, in effetti, molto meno di quanto un investimento di quella portata farebbe pensare. Inoltre molti ruoli richiederebbero competenze tecniche specialistiche (informatica, elettrotecnica) non sempre tutte disponibili nel bacino occupazionale locale, con rischio che l'azienda debba conseguentemente attingere a personale esterno al territorio.

Le Murge sono un territorio agricolo di pregio (la nostra amata e preziosa cipolla rossa DE.C.O. è un prodotto identitario). E davvero quella dei data center la vocazione del nostro territorio? E' questa la direzione per uno sviluppo che freni lo spopolamento della nostra area?

La comunità locale ha diritto a sapere in anticipo quali garanzie sono richieste all'operatore su consumo idrico, fonti energetiche e piano occupazionale vincolante (non solo dichiarazioni di intenti), ma soprattutto ha il diritto di valutare l'opportunità di una tale iniziativa, calandola in una prospettiva di partecipazione sistematica delle popolazioni del territorio alle decisioni dei governi di turno (art. 118 della Costituzione).

Non per dire NO e basta. Ma per rendersi cittadini davvero consapevoli e reponsabili, secondo quanto previsto nella nostra Costituzione agli articoli 9 terzo comma (La Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni) e 41 (L'iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l'attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali).

E poi? Perchè NEW YORK ha appena sospeso il piano di sviluppo dei data center?

A fronte delle numerose fandonie che alcuni stanno rilanciando nel WEB, è bene ricordare che il progetto esecutivo, conv...
13/07/2026

A fronte delle numerose fandonie che alcuni stanno rilanciando nel WEB, è bene ricordare che il progetto esecutivo, convalidato dalla soprintendenza ai beni culturali, archeologia e territorio con alcune segnalazioni migliorative (ma senza alcuna modifica generale), accoglieva buona parte delle proposte scaturite dal processo partecipato con i cittadini.
Queste tavole sono sempre state disponibili e consultabili liberamente sul portale EMPULIA. Quindi, soprattutto i consiglieri dell'allora opposizione riteniamo che le abbiano consultate con un minimo di attenzione.
Questo progetto esecutivo è stato successivamente fortemente modificato, legittimamente ma altrettanto inspiegabilmente, dall'attuale Amministrazione comunale e quindi ogni difformità da quello originale sarebbe da attribuire non certo alla precedente amministrazione.

Indirizzo

Acquaviva Delle Fonti
70021

Sito Web

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