06/07/2026
🚨 IL SACCO DI ACQUAVIVA. Dopo oltre tre anni di immobilismo sulle politiche urbanistiche, il primo provvedimento che arriva in Consiglio Comunale non guarda al futuro della città, non mette al centro i servizi, il verde, la qualità urbana, ma rischia di aprire una stagione pericolosa: più cubature per pochi, meno città per tutti.
Il provvedimento votato in Consiglio Comunale da una maggioranza ormai delegittimata anche nei numeri dopo la fuoriuscita di due consiglieri, nasconde una scelta politica precisa: sacrificare aree destinate a servizi pubblici e verde, per consentire più cemento e nuove volumetrie private.
È, secondo noi, un’impostazione profondamente sbagliata!
Si crea, così facendo, nuova rendita fondiaria e si trasformano terreni di scarso valore in aree improvvisamente appetibili, con un vantaggio enorme per pochi.
E c’è anche un tema di giustizia sociale.
Per quasi vent’anni tanti cittadini hanno pagato l’IMU su terreni fabbricabili solo sulla carta, aree inserite nel piano regolatore ma di fatto bloccate, difficilmente edificabili. Oggi, invece, chi non ha sostenuto quegli stessi costi rischia di trovarsi una corsia preferenziale. È una disparità inaccettabile.
Questo non è governo del territorio. Non è rigenerazione urbana. Questa è speculazione!
L’urbanistica è una delle funzioni più delicate di un Comune: decide come vivremo, quali spazi avranno i nostri figli, quali servizi avremo nei quartieri.
Per questo chiediamo il ritiro immediato del provvedimento e l’apertura di un vero confronto pubblico, trasparente e partecipato con i cittadini ed i tecnici di Acquaviva.
Per tutte queste ragioni AVS ritiene che la nostra città ha bisogno di un nuovo piano urbanistico, il PUG, e non di scorciatoie. Ha bisogno di una visione strategica, non di nuove cubature. 🔴🟢