07/06/2026
AMENDOLARA, L'OMAGGIO
DI MOSÈ ANTONIO TROIANO
Ieri ho partecipato ad Amendolara (Cs), come libero cittadino, come Sindaco di San Paolo Albanese e come Presidente di Rete Civica Meridionale, alla manifestazione promossa dalla CGIL per ricordare e rendere omaggio alle quattro vittime innocenti che hanno perso la vita mentre cercavano di costruirsi un futuro migliore attraverso il lavoro e l’integrazione sociale.
Una giornata intensa, carica di dolore ma anche di profonda umanità, che ha visto la partecipazione del segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, del segretario di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), Nicola Fratoianni, di numerosi amministratori locali, di tanti sindaci del territorio e di centinaia di cittadini.
La grande partecipazione popolare ha testimoniato quanto sia forte il bisogno di giustizia, di verità e di rispetto della dignità umana. Quelle quattro vite spezzate in modo così tragico non possono essere archiviate come una semplice notizia di cronaca. Dietro ciascuna di esse c’erano sogni, sacrifici, affetti e la speranza di un’esistenza più dignitosa.
Essere presenti ad Amendolara ha significato condividere un momento di memoria, riflessione e responsabilità collettiva. Ha significato ribadire che il lavoro deve essere sempre sinonimo di dignità, sicurezza e diritti, mai di sfruttamento, emarginazione o morte.
Come amministratore e come cittadino, ho sentito il dovere di essere lì, insieme a tanti colleghi sindaci, per testimoniare la vicinanza delle istituzioni e delle comunità locali a chi soffre e a chi chiede semplicemente di essere riconosciuto come persona, con pari diritti e pari opportunità.
Il ricordo di queste quattro vittime ci impone di non restare indifferenti. La loro storia deve diventare un richiamo costante all’impegno per una società più giusta, più inclusiva e più attenta ai diritti, alla dignità e alla sicurezza di ogni essere umano.