Croce Bianca fu fondata, per l'intervento di Associazioni cittadine di altra natura, con il colpito di assistere e trasportare ammalati, feriti, infortunati, senza scopo di lucro. Fu una lacuna della vita cittadina che si colmava con la nuova istituzione e la cittadinanza ne percepì subito l'importanza e l'insostituibilità portandovi adesioni e solidarietà. In breve venne formato un Corpo Militi V
olontari che svolsero lodevolmente la loro opera, guidati da un Direttore Sanitario (Dott. Stefano Ivaldi), benchè i mezzi a disposizione fossero limitati a qualche barella ed a pochi medicinali. Il Presidente reggente dalla fondazione fu Giuseppe De Meo (già Presidente della P.A. Croce Bianca di Savona, la nostra "madrina"), fino alla vera e propria elezione che decretò il
Primo Presidente della P.A. Croce Bianca nella figura del Cavaliere Giuseppe Bellafà. Solo nel 1928, in seguito ad una attiva campagna, i soci salirono a circa 500 e, con le quote associative, il Sodalizio potè acquistare la prima autoambulanza ed estendere il suo servizioa beneficio delle popolazioni di tutto il circondario acquese. Il 4 settembre 1932, quando l'Associazione sembrava lanciata a nuove conquiste e ad una più consistente opera di umana solidarietà, una legge di quel tempo la faceva assorbire dalla Croce Rossa Italiana della quale diveniva il Sottocomitato di Acqui. In quell'occasione, dirigenti e militi, in ossequio alle finalità dell'Ente, continuarono disciplinatamente la loro attività. Venne rifondata nel 1945 dal Primo Direttore Sanitario della storia della P.A. Croce Bianca, il dott. Stefano Ivaldi, all'epoca anche sindaco della città termale.