14/06/2026
Abbiamo letto con grande amarezza la nota del Comune di Adria in merito alla mancata riapertura del nido "Magicabula". Leggendo le parole dell'Amministrazione, traspare chiaramente la volontà di scaricare la responsabilità del disservizio esclusivamente sulla cooperativa "Raggio di Sole" e, di riflesso, sui lavoratori.
Troviamo inaccettabile che si punti il dito contro i dipendenti. Stiamo parlando di un personale che lavora in una struttura dove è stata rilevata la presenza di legionella, un batterio che non è certo un dettaglio trascurabile. È davvero giusto pretendere che i lavoratori operino in un ambiente dove la stessa Amministrazione impone condizioni così restrittive (niente acqua, solo usa e getta, servizio ridotto)?
Invece di colpevolizzare chi ogni giorno si prende cura dei nostri figli e che ha il sacrosanto diritto di lavorare in condizioni di sicurezza garantite il Sindaco dovrebbe informare su come siamo arrivati a questa situazione igienica nella struttura e perché, invece di cercare un capro espiatorio, non si è lavorato per ripristinare condizioni di normalità e serenità per tutti, anziché proporre soluzioni emergenziali che mettono in dubbio la sicurezza percepita?
Il rammarico non deve essere rivolto alla cooperativa o ai lavoratori che hanno espresso legittime preoccupazioni, ma alla gestione complessiva di questa emergenza. Le famiglie di Adria meritano chiarezza e, soprattutto, un ambiente sano e sicuro per i bambini, non il rimpallo di responsabilità tra istituzioni e lavoratori.
Solidarietà a chi, in questo momento, si trova ingiustamente al centro di queste polemiche.