05/06/2026
Bologna, 4 giugno 2026.
In una Piazza Maggiore gremita di persone, sul grande schermo appare il nome di Aggius accompagnato dal mio. L’emozione si fa sentire.
Poco prima, durante una conferenza stampa, il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, consegna una targa al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nella quale si ricorda che Bologna fu le prima città europea, e secondo alcuni storici forse la prima al mondo, ad abolire la schiavitù.
Ora tocca al sindaco di Aggius prendere la parola.
Di fronte avevo il sindaco di Bologna e il sindaco di Roma che stavano per premiarmi, cosa dico di Aggius, l’emozione lascia immediatamente spazio all’orgoglio Aggese.
Mi rivolgo alle persone sedute in piazza e dico:
«Vorrei raccontarvi due cose su un piccolo paese nel cuore della Gallura.
La prima: prendete il vostro telefono e digitate “Aggius Repubblica”.»
Sui loro schermi appare una storia sorprendente:
“Pochi conoscono il curioso fatto avvenuto nel 1848, quando Aggius divenne Repubblica per quarantotto ore, investita da quel movimento che in Europa prese il nome di Primavera dei Popoli.”
Potete immaginare la sorpresa della piazza: Aggius, repubblica cento anni prima della nascita della Repubblica Italiana.
«La seconda cosa riguarda una scelta compiuta nel 2002. Aggius decise di non aderire al progetto di metanizzazione della Sardegna, rinunciando a finanziamenti che allora apparivano importanti. Lo fece perché ritenne che il futuro non dovesse essere costruito su nuove dipendenze dalle energie fossili, ma su una visione più sostenibile e orientata alle energie rinnovabili.
Era un tempo in cui i temi della transizione energetica e del cambiamento climatico non occupavano ancora il centro del dibattito pubblico, Greta Tintin Eleonora Ernman Thunberg non era ancora nata (03 gennaio2003). Eppure, ancora una volta, questo piccolo paese aveva scelto di guardare più lontano.»
«Questo è Aggius.
Un piccolo paese che non ha mai avuto paura di pensare in grande.
Un paese che, nella sua storia, ha avuto il coraggio di anticipare i tempi.
Questo è Aggius.
Questi sono gli Aggesi.»
Un ringraziamento personale a tutti i consiglieri, a tutti gli assessori e ai vicesindaci che mi hanno accompagnato e supportato in questo lungo percorso che si è concluso con questo importante riconoscimento per il lavoro svolto e l’impegno che tutti abbiamo dedicato per il nostro amato paese.
Ringrazio Andrea Soddu e Graziano Milia per la sensibilità e l’amicizia dimostrata.
Nicola Muzzu
Sindaco di Aggius