10/08/2026
🎉Iniziano i festeggiamenti per il nostro Santo Patrono! 🎉
🏛️ Palazzo Manmano si unisce alle celebrazioni per San Filippo con un ciclo di tre post speciali!
Ogni appuntamento sarà dedicato a un oggetto del Palazzo che racconta il profondo legame tra la figura del Santo e la storia della nostra città.
👉 Oggi vi presentiamo il primo pezzo: un manufatto affascinante e ricco di storia che potrete ammirare presso la nostra dimora.
Non si tratta di un oggetto liturgico, ma di un vero pezzo di vita quotidiana del passato!
È un "coppo", un'antica misura pubblica in rame battuto (pari a 1/4 di mondello, usata per gli aridi), realizzata da un mastro ramaio della città sotto la stretta vigilanza dei magistrati municipali (i Giurati).
Ma perché è legato a San Filippo? La sua importanza non risiede solo nell'uso pratico, ma nel sigillo impresso sul rame! Osservando la foto, potrete scorgere lo stemma civico della Città di Agira. L'iconografia è potentissima: mostra l'effige di San Filippo nell'atto di calpestare il demonio tenuto da una catena, mentre con l'altra mano benedice. L'intera scena è racchiusa in uno scudo accollato.
📜✨Intorno, l’iscrizione AGIRA CIVITAS INTEGRA, che allude al titolo che nel 1537 Carlo V concesse alla città.
⚖️ Come funzionava? I commercianti locali dovevano recarsi dai magistrati per far punzonare i propri recipienti, verificando che la capienza corrispondesse esattamente al campione ufficiale della città. Il sigillo di San Filippo sul rame serviva a dire al compratore: "Questo contenitore è garantito dalla città di Agira!"
⏳La datazione: dalle caratteristiche stilistiche e dalla capienza, è possibile datare il contenitore a un momento immediatamente precedente la riforma ferdinandea del 1809. Il confronto iconografico più stringente è con un sigillo cartaceo della città conservato presso l'Archivio di Stato di Palermo ed edito dalla prof. Rita Loredana Foti.
Si ringrazia l’ins. Graziella Graziano per la gentile concessione.
Conoscere la storia dei nostri oggetti ci aiuta a riscoprire le nostre radici. Vi è piaciuta questa curiosità? Lasciate un like, diteci cosa ne pensate nei commenti e condivide questo pezzo di storia di Agira!