Partito Democratico Provincia di Agrigento

Partito Democratico Provincia di Agrigento Pagina Ufficiale del Partito Democratico Federazione di Agrigento

PARTITO DEMOCRATICO FED.PROVINCIALE AGRIGENTO Il Segr.Provinciale Francesco Cacciatore:“Agrigento cambia. E il Pride è u...
30/08/2026

PARTITO DEMOCRATICO FED.PROVINCIALE AGRIGENTO
Il Segr.Provinciale Francesco Cacciatore:
“Agrigento cambia.
E il Pride è un segnale politico”

Ospitare una giornata del Pride non è un semplice gesto simbolico né una concessione.
È una scelta politica e culturale: significa decidere da che parte stare quando si parla di diritti, libertà, uguaglianza e dignità delle persone.

Agrigento ha dimostrato di voler essere una città diversa. Una città capace di superare pregiudizi e chiusure, di riconoscere le differenze come una ricchezza e di affermare con chiarezza che i diritti civili non sono diritti di qualcuno, ma diritti di tutte e di tutti.

È un segnale importante, soprattutto in un tempo nel quale troppo spesso si tenta di riportare indietro il dibattito sui diritti e sulle libertà individuali.

Il Pride, allora, non è soltanto una manifestazione. È politica nel senso più alto del termine: è partecipazione, è libertà, è presenza nello spazio pubblico, è la richiesta di una società nella quale nessuno debba sentirsi costretto a nascondere ciò che è.

Agrigento ha scelto di esserci.
E oggi possiamo dirlo con orgoglio: questa città sta tentando di cambiare tra mille difficoltà ed emergenze passo e volto .

Il compito della politica, adesso, è non fermarsi alle giornate simboliche, ma trasformare questi segnali in scelte concrete, in politiche inclusive e in una cultura dei diritti che diventi patrimonio quotidiano della città.

Perché una città più libera è una città più democratica.
E Agrigento con l’amministrazione di Michele Sodano e la presenza autorevole e competente dei nostri esponenti ha finalmente scelto di guardare in quella direzione.

Segr.Prov.PD Agrigento

📌 Mentre la benzina e le bollette sono alle stelle e gli italiani non sanno come arrivare a fine mese Giorgia Meloni, in...
29/08/2026

📌 Mentre la benzina e le bollette sono alle stelle e gli italiani non sanno come arrivare a fine mese Giorgia Meloni, invece di rispondere del fallimento del suo governo, pensa di distrarre l'opinione pubblica con una polemica strumentale e pretestuosa nei confronti di Stefano Bonaccini.

Il presidente del Pd nel corso di un'analisi sui flussi elettorali degli ultimi anni aveva evidenziato la necessità per la sinistra di recuperare consenso nelle fasce periferiche dell'elettorato.

La premier ha estrapolato una frase distorcendo il senso dell'intero ragionamento. Un atteggiamento, quello della Meloni, tanto spregiudicato quanto arrogante da parte di chi, evidentemente, preferisce la polemica al ragionamento.

La crisi di AICA impone una scelta di responsabilità: non servono polemiche, ma un intervento serio per rimettere in sic...
07/08/2026

La crisi di AICA impone una scelta di responsabilità: non servono polemiche, ma un intervento serio per rimettere in sicurezza il servizio idrico e garantire ai cittadini un bene essenziale.
Le famiglie e le imprese della provincia di Agrigento hanno diritto a un servizio efficiente, continuo e all’altezza delle sfide del territorio. È tempo di accertare le responsabilità, risanare l’azienda e restituire fiducia ai cittadini.

Condividiamo l’intervento della deputata Giovanna Iacono : il futuro del servizio idrico si costruisce con competenza, investimenti e buona amministrazione, non lasciando i cittadini soli davanti a inefficienze che durano da troppo tempo.

https://www.grandangoloagrigento.it/politica/iacono-pd-fallimento-aica-alibi-della-destra-per-tornare-al-privato-acqua-pubblica-a-rischio?utm_source=facebook&utm_medium=jetpack_social&fbclid=IwdGRjcATiZdxwZG9mBWZkaWQWUMCvh_WvhEA4zWT_IM4lpreD-LAOgmV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkCjY2Mjg1NjgzNzkAAR5XgVU77OplYC4DtQvqzufo63tQzuwvBz8AG9KIGnuYwxacgMLOBE2aODup4g_aem_jiVoOhsFDJ8CoWrTzMHu2w

Partito Democratico
Partito Democratico Provincia di Agrigento

A lanciare nuovamente l'allarme è la deputata del Partito Democratico Giovanna Iacono, che denuncia l'inadeguatezza dell'attuale gestione idrica provinciale

2 agosto 1980 – 2 agosto 2026.Quarantasei anni fa la strage fascista alla Stazione di Bologna, in cui persero la vita 85...
02/08/2026

2 agosto 1980 – 2 agosto 2026.

Quarantasei anni fa la strage fascista alla Stazione di Bologna, in cui persero la vita 85 persone e oltre 200 rimasero ferite.

Da allora, ogni anno, Bologna si ferma per ricordare le vittime e stringersi attorno ai loro familiari, condividendo un dolore che il tempo non ha cancellato e non può cancellare.

Fu un atto di matrice fascista ed eversivo, pensato per colpire e destabilizzare la nostra democrazia. Le sentenze degli ultimi anni hanno consentito di ricostruire responsabilità e retroscena fondamentali. Ora il dovere è continuare a cercare fino in fondo la piena verità e a custodire la memoria.

Insieme all’Associazione dei familiari delle vittime della Strage alla Stazione di Bologna, le istituzioni non si sono mai fermate nella richiesta di verità e giustizia.

2 agosto 1980: Per non dimenticare. Mai.

24/07/2026

Atto Camera

Interpellanza 2-00894
presentato da
IACONO Giovanna
testo di
Mercoledì 22 luglio 2026, seduta n. 695
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, per sapere – premesso che:

negli ultimi anni la Sicilia è stata interessata da una crescente frequenza e intensità di incendi boschivi e incendi di vegetazione, fenomeni che durante la stagione estiva assumono dimensioni sempre più rilevanti, determinando gravi conseguenze sul patrimonio naturale, forestale e paesaggistico regionale;

anche nei giorni scorsi numerosi territori della Sicilia sono stati nuovamente colpiti da incendi di vaste proporzioni, con particolare criticità nell'entroterra della provincia di Agrigento, dove i roghi hanno interessato la Valle del Belice e i Monti Sicani, distruggendo ettari di aree boschive, macchia mediterranea e terreni agricoli;

altri incendi hanno interessato diversi territori siciliani, determinando una situazione di forte criticità per le comunità locali, per le attività agricole e per gli ecosistemi naturali presenti in un territorio caratterizzato da un rilevante patrimonio ambientale e paesaggistico;

tali eventi confermano la crescente vulnerabilità dei territori siciliani, già sottoposti agli effetti della crisi climatica, caratterizzata da periodi sempre più frequenti di siccità, temperature elevate e condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione degli incendi;

gli incendi hanno provocato la distruzione di vaste aree di vegetazione, arrecando danni agli ecosistemi forestali, alla biodiversità e alla funzionalità ambientale dei territori coinvolti, con conseguenze anche sulla stabilità dei suoli, sull'equilibrio idrogeologico e sulla sicurezza delle comunità locali;

molte aree colpite da incendi negli ultimi anni risultano tuttora bisognose di interventi di recupero, rinaturalizzazione e messa in sicurezza, con il rischio che il mancato ripristino del patrimonio forestale possa aggravare i fenomeni di erosione, desertificazione e dissesto idrogeologico;

il ripetersi, ormai con cadenza annuale, di incendi di particolare gravità dimostra come, nonostante l'esistenza di strumenti di pianificazione regionale, permanga una significativa distanza tra la programmazione formale delle attività antincendio e la concreta capacità di prevenzione permanente del territorio, con una gestione ancora prevalentemente emergenziale, insufficiente manutenzione delle aree a rischio e un mancato pieno coordinamento tra politiche forestali, ambientali e di protezione civile;

la prevenzione degli incendi boschivi richiede un coordinamento efficace tra Stato, regioni ed enti locali, nonché una piena integrazione tra gli strumenti di pianificazione forestale, le politiche ambientali e climatiche e i sistemi di previsione, monitoraggio e gestione delle emergenze;

in particolare, appare necessario verificare l'efficacia degli strumenti finora adottati e garantire che le risorse disponibili siano destinate anche alla cura ordinaria del territorio, al recupero delle aree degradate e alla riduzione della vulnerabilità degli ecosistemi forestali –:

quali iniziative urgenti intendano adottare, per quanto di competenza, e in raccordo con la Regione Siciliana e gli enti territoriali interessati, per garantire la messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la rigenerazione delle aree boschive e naturali della Sicilia colpite dai recenti incendi, anche al fine di prevenire ulteriori fenomeni di dissesto idrogeologico e di perdita della biodiversità;

quali iniziative intendano assumere per definire una strategia nazionale strutturale di prevenzione e gestione del rischio incendi boschivi, superando la logica emergenziale che ha caratterizzato negli ultimi anni la risposta ai roghi, attraverso il rafforzamento della pianificazione forestale, la manutenzione del territorio, il miglioramento dei sistemi di previsione e monitoraggio, il coordinamento tra Stato e regioni e l'integrazione delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
(2-00894) «Iacono, Provenzano, Barbagallo, Marino, Porta».

34 anni fa, il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo venivano assassinati da Cosa nostra con una bomba Paolo Borsell...
19/07/2026

34 anni fa, il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo venivano assassinati da Cosa nostra con una bomba Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Agostino Catalano.

Rendere omaggio al loro sacrificio e alla loro memoria vuol dire rinnovare ogni giorno l’impegno nella lotta contro tutte le mafie, per la legalità e la democrazia.

“Onorare la loro memoria e il sacrificio di chi quel giorno era al loro fianco significa difendere la giustizia, combattere ogni ipocrisia e respingere i tentativi di riscrittura della storia. La memoria ha valore solo quando si traduce in responsabilità. E oggi, la responsabilità si chiama verità sugli intrecci.” - _Enza Rando_

Il Partito Democratico agrigentino fa fronte comune a livello nazionale e regionale per affrontare la drammatica emergen...
18/07/2026

Il Partito Democratico agrigentino fa fronte comune a livello nazionale e regionale per affrontare la drammatica emergenza igienico-sanitaria che da settimane colpisce i circa duemila residenti della frazione di Maddalusa, rimasti privi di acqua in piena stagione estiva.

La deputata nazionale Giovanna Iacono ha depositato un’interrogazione a risposta in Commissione indirizzata alla Presidente del Consiglio e ai Ministri della Salute e dell’Interno.
Il presidente del gruppo parlamentare del PD Ars Michele Catanzaro congiuntamente ai colleghi deputati presenterà una interrogazione indirizzata al Governo regionale e agli assessorati competenti. Entrambe le iniziative puntano a incalzare i governi nazionale e regionale di centrodestra per definire una soluzione strutturale e definitiva alla vicenda.

Si tratta di un lavoro di squadra che vede in prima linea sul territorio il circolo PD "Vittoria Giunti" di Agrigento

Che Bella la Tessera del 2026Unisciti a Noi !!!
10/07/2026

Che Bella la Tessera del 2026
Unisciti a Noi !!!

26/06/2026
Il Governo regionale continua a inaugurare strutture e a fare annunci, ma la realtà è ben diversa.Il modello degli Osped...
16/06/2026

Il Governo regionale continua a inaugurare strutture e a fare annunci, ma la realtà è ben diversa.

Il modello degli Ospedali di Comunità, presentato come il pilastro della nuova sanità territoriale, sta mostrando tutte le sue crepe. Pensate che, per far funzionare queste strutture, si arriva perfino a sottrarre personale ai presidi ospedalieri già in difficoltà.

Per questo abbiamo presentato un’interrogazione urgente all’Assessore alla Salute per denunciare il caso dell’Ospedale di Comunità aperto a Santa Margherita di Belice, simbolo dell’ennesimo fallimento della programmazione sanitaria del Governo siciliano.

Nel Belice, infatti, l’avvio della nuova struttura sta avvenendo sottraendo medici, infermieri e operatori all’Ospedale “Giovanni Paolo II” di , una struttura che da anni soffre una cronica carenza di personale.

Mentre reparti fondamentali come pronto soccorso, chirurgia e pediatria sono costretti a lavorare con organici ridotti all’osso e turni sempre più pesanti, si procede senza nuove assunzioni, spostando semplicemente le risorse da una struttura all’altra. Inoltre, l’Ospedale di Comunità non risulta ancora pienamente operativo né dotato di tutte le risorse previste dal PNRR.

Con l’interrogazione chiedo chiarezza sulla reale dotazione organica delle nuove strutture, sul loro effettivo stato di funzionamento e sulle misure che il Governo intende adottare per evitare di mettere ulteriormente in crisi gli ospedali del territorio.

Basta annunci. Basta inaugurazioni di facciata. Serve una programmazione sanitaria seria.

La salute dei cittadini siciliani non può essere sacrificata sull’altare della propaganda. Deve tornare a essere una priorità assoluta.

Indirizzo

Agrigento

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Partito Democratico Provincia di Agrigento pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi