24/07/2026
Atto Camera
Interpellanza 2-00894
presentato da
IACONO Giovanna
testo di
Mercoledì 22 luglio 2026, seduta n. 695
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica, il Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, per sapere – premesso che:
negli ultimi anni la Sicilia è stata interessata da una crescente frequenza e intensità di incendi boschivi e incendi di vegetazione, fenomeni che durante la stagione estiva assumono dimensioni sempre più rilevanti, determinando gravi conseguenze sul patrimonio naturale, forestale e paesaggistico regionale;
anche nei giorni scorsi numerosi territori della Sicilia sono stati nuovamente colpiti da incendi di vaste proporzioni, con particolare criticità nell'entroterra della provincia di Agrigento, dove i roghi hanno interessato la Valle del Belice e i Monti Sicani, distruggendo ettari di aree boschive, macchia mediterranea e terreni agricoli;
altri incendi hanno interessato diversi territori siciliani, determinando una situazione di forte criticità per le comunità locali, per le attività agricole e per gli ecosistemi naturali presenti in un territorio caratterizzato da un rilevante patrimonio ambientale e paesaggistico;
tali eventi confermano la crescente vulnerabilità dei territori siciliani, già sottoposti agli effetti della crisi climatica, caratterizzata da periodi sempre più frequenti di siccità, temperature elevate e condizioni meteorologiche favorevoli alla propagazione degli incendi;
gli incendi hanno provocato la distruzione di vaste aree di vegetazione, arrecando danni agli ecosistemi forestali, alla biodiversità e alla funzionalità ambientale dei territori coinvolti, con conseguenze anche sulla stabilità dei suoli, sull'equilibrio idrogeologico e sulla sicurezza delle comunità locali;
molte aree colpite da incendi negli ultimi anni risultano tuttora bisognose di interventi di recupero, rinaturalizzazione e messa in sicurezza, con il rischio che il mancato ripristino del patrimonio forestale possa aggravare i fenomeni di erosione, desertificazione e dissesto idrogeologico;
il ripetersi, ormai con cadenza annuale, di incendi di particolare gravità dimostra come, nonostante l'esistenza di strumenti di pianificazione regionale, permanga una significativa distanza tra la programmazione formale delle attività antincendio e la concreta capacità di prevenzione permanente del territorio, con una gestione ancora prevalentemente emergenziale, insufficiente manutenzione delle aree a rischio e un mancato pieno coordinamento tra politiche forestali, ambientali e di protezione civile;
la prevenzione degli incendi boschivi richiede un coordinamento efficace tra Stato, regioni ed enti locali, nonché una piena integrazione tra gli strumenti di pianificazione forestale, le politiche ambientali e climatiche e i sistemi di previsione, monitoraggio e gestione delle emergenze;
in particolare, appare necessario verificare l'efficacia degli strumenti finora adottati e garantire che le risorse disponibili siano destinate anche alla cura ordinaria del territorio, al recupero delle aree degradate e alla riduzione della vulnerabilità degli ecosistemi forestali –:
quali iniziative urgenti intendano adottare, per quanto di competenza, e in raccordo con la Regione Siciliana e gli enti territoriali interessati, per garantire la messa in sicurezza, il ripristino ambientale e la rigenerazione delle aree boschive e naturali della Sicilia colpite dai recenti incendi, anche al fine di prevenire ulteriori fenomeni di dissesto idrogeologico e di perdita della biodiversità;
quali iniziative intendano assumere per definire una strategia nazionale strutturale di prevenzione e gestione del rischio incendi boschivi, superando la logica emergenziale che ha caratterizzato negli ultimi anni la risposta ai roghi, attraverso il rafforzamento della pianificazione forestale, la manutenzione del territorio, il miglioramento dei sistemi di previsione e monitoraggio, il coordinamento tra Stato e regioni e l'integrazione delle politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.
(2-00894) «Iacono, Provenzano, Barbagallo, Marino, Porta».