28/04/2022
PRESENTAZIONE DEL LIBRO
Taccuino di Bonn di Luigi Pirandello
29 aprile 2022, ore 9,00
Museo Archeologico Regionale Pietro Griffo, Sala Zeus
Agrigento
Nell’ambito dell’attività di ricerca scientifica e di valorizzazione del nostro patrimonio culturale, il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi / Biblioteca Museo Regionale Luigi Pirandello di Agrigento presenta il Taccuino di Bonn. Un quaderno con appunti redatto durante il soggiorno universitario in Germania dal giovane Luigi Pirandello.
Nella prima parte della pubblicazione si presenta il manoscritto con la trascrizione a fronte.
L’opera curata da Fausto De Michele, Cristina Angela Iacono e Antonino Perniciaro, corredata da diversi contributi di esperti di chiara fama e da un apparato documentario ed iconografico in parte inedito, si rivolge ai cultori di tutto il mondo e vuole fornire gli elementi utili per approfondire gli studi pirandelliani sul periodo giovanile del Nostro.
Il Taccuino di Bonn è un quadernetto di appunti e osservazioni, che accompagnò l’autore per tutto il soggiorno in Germania, a quel tempo studente universitario presso la Rheinische Friedrich-Wilhelms-Universität di Bonn (1889-1891). Contiene appunti fino al 1898.
Il taccuino ci fornisce una serie di importanti testimonianze sul laboratorio creativo di Pirandello; vi si possono individuare in nuce motivi e ragioni di tante opere future.
È scritto nei due versi, con due frontespizi delle Elegie Boreali e si presenta molto composito. In esso sono annotati componimenti delle Elegie boreali e di Pasqua di Gea, trascrizioni di versi di Dante e Petrarca, frasi del Cellini, del Machiavelli e di altri autori. Vi si trovano inoltre frammenti teatrali e abbozzi di commedie, commenti vari e resoconti di viaggi, come quello sulla visita alla casa natale di Goethe il 13 giugno a Francoforte sul Meno. Troviamo pure una pagina di diario che descrive una gita in battello sul Reno, da Bonn a Wiesbaden, durante la quale Luigi e Jenny si comportano come due fidanzati.
Sono presenti riferimenti alla Sicilia. Luigi annotava i suoi ricordi di Girgenti, la valle della città antica, incastonata tra ulivi e mandorli.
In alcune carte leggiamo un bozzetto in dialetto girgentano e molti appunti scolastici in italiano, francese e tedesco, evidentemente presi all’università di Bonn.
Nel documento compare una lettera in francese con tante correzioni che, ricopiata, invia alla sorella Lina.
È noto che Luigi Pirandello amò dipingere e disegnare per tutta la vita.
Nel manoscritto l’autore ha inserito numerosi schizzi di suo pugno, molti dei quali disegnati capovolti nel senso della scrittura: un disegno musicale, un portico, qualche caricatura, un'anfora, volti di donna, tra cui l’amica di famiglia Lucia Corti, qualche schizzo raffigurante Jenny Schultz Lander, volti maschili e ritratti, ma anche il prospetto di un palazzo accompagnato dalla seguente didascalia: «Di qui s'affaccia spesso la mia Giovanna». Dai disegni che accompagnano le pagine del Taccuino si evincono riferimenti alle vicende biografiche e alle opere.
Suggestivo è un componimento poetico del 1893 (cc. 65v e 66r) in cui descrive il suo primo incontro, nello stradone del Caos, con Maria Antonia Portolano.
Annotate, infine, le lezioni che tengono al Magistero di Roma gli amici professori Ugo Fleres e Giuseppe Mantica [1898].
Per l'occasione è stata allestita una mostra documentaria, bibliografica ed iconografica dal titolo "Il giovane Pirandello e la Germania - Gli anni di studio a Bonn"