27/06/2025
Dalla scorsa settimana, sul palazzo del Comune di Alba sventola una nuova bandiera: la Progress Pride Flag.
In seguito alla sua esposizione, qualcuno si è chiesto se quel palazzo sia ancora “di tutti” o se stia diventando solo “di qualcuno”.
Noi di Futura crediamo che sia anche esponendo i colori del Pride che il palazzo comunale afferma, una volta per tutte, di appartenere a ogni persona che vive, lavora, ama e partecipa alla vita di questa città, senza distinzioni né esclusioni.
Perché quella bandiera rappresenta prima di tutto persone, che per troppo tempo sono rimaste – e troppo spesso sono ancora – invisibili e discriminate.
E si, appendere una bandiera è certamente un gesto simbolico. Ma i simboli contano: dicono da che parte si sta, indicano valori, costruiscono spazi di riconoscimento e appartenenza. E quella bandiera parla di uguaglianza, dignità e libertà.
Decidere di appenderla proprio lì, nel cuore della vita politica e civile della città, è una presa di posizione chiara: Alba è pronta ad accogliere, rispettare e riconoscere tutte le persone, nella ricchezza delle loro identità.
Questa stessa scelta, netta e inequivocabile, Alba l’ha fatta anche sostenendo con il patrocinio istituzionale il Langhe e Roero Pride del prossimo 5 luglio, che tornerà a colorare le strade della città dopo sette anni.
Alba ha scelto con chiarezza: stare dalla parte dei diritti, senza ambiguità. E una città che sceglie di includere è una città più giusta, più forte e più unita.