Rinascita Albanellese

Rinascita Albanellese Siamo un gruppo di cittadini del Comune di Albanella insoddisfatti delle solite promesse elettorali e stanchi delle deleghe in bianco.

I CITTADINI DI NUOVO PROTAGONISTI DELLA PROPRIA COMUNITA’
Siamo un gruppo di cittadini del Comune di Albanella stanco di assistere passivamente al declino del nostro paese che ha deciso di dar vita a un comitato civico indipendente che ha assunto il nome di “ RINASCITA ALBANELLESE “ sganciato da i partiti tradizionali. Il nostro Comitato è nato con la gente e tra la gente attraverso una serie di a

ssemblee dove si è discusso alla luce del sole dei problemi e delle prospettive del nostro Comune e che intende sperimentare tutti assieme forme e metodi della “democrazia partecipativa” non limitandosi alla solita consultazione o lasciando le decisioni in mano agli amministratori in carica ma piuttosto fare in modo che siano i cittadini a fare le scelte strategiche e lasciare agli amministratori il compito di legittimarne i percorsi decisionali. Ispirandoci a questi principi sono state definite le linee culturali della nostra azione ed intendiamo proseguire ad incontrare i cittadini attraverso una serie di assemblee nelle diverse realtà territoriali del nostro Comune affinché insieme si prenda coscienza delle specifiche problematiche e si predisponga un programma di governo del Paese che possa essere sottoposto al giudizio degli elettori albanellesi alle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera del 2014 . Siamo uniti da una critica corale a quanti in questi ultimi 20 anni hanno dimostrato di essere insensibili al dialogo e al confronto, immobili al cambiamento e all’innovazione, disattenti alle reali esigenze dei cittadini. Ci unisce il sogno e il desiderio di un Comune più onesto, più trasparente, più vivibile, più solidale in cui ogni cittadino si possa davvero sentire parte attiva della sua comunità. Ci unisce il desiderio che il Municipio si trasformi davvero nella Casa Comune di tutti e che ogni cittadino possa contribuire con le sue idee e i suoi suggerimenti alle scelte strategiche per la comunità in cui vive e lavora. Il Comitato civico “ RINASCITA ALBANELLESE ” si augura di poter rappresentare la novità politica alle elezioni amministrative del prossimo anno essendo nato tra la gente, senza politici di professione e senza interessi speculativi di potere. Pur senza avere la pretesa di correre da solo il Comitato intende partecipare, unitamente ai gruppi politici ed ai movimenti civici presenti sul territorio che condividano la condanna per la politica posta in essere nell’ultimo ventennio, alla formazione di una lista civica che partecipi alle prossime elezioni amministrative per Vincerle !

25/02/2019

Per le prossime amministrative di Albanella scende in campo Enzo Bagini, ieri sera, un folto gruppo di sostenitori ha partecipato all'inaugurazione

18/12/2015

Interrogazione Consiliare del Gruppo Siamo Albanella presentata nel Consiglio Comunale del 17 Dicembre:

Premesso che da recenti notizie di stampa si è appreso che personalità importanti dell’Amministrazione Comunale sembrerebbero essere coinvolte in una ambigua vicenda di tentate estorsioni e turbativa di aste giudiziarie, con il corollario di rapporti non meglio precisati con personaggi notoriamente implicati con ambienti della malavita organizzata; premesso che della vicenda, sempre secondo quanto riportato dagli organi di stampa, ne sarebbe stato a conoscenza anche il Sindaco, il Gruppo Siamo Albanella sottopone all’attenzione del Sindaco e, per estensione, a quella di tutti i colleghi Consiglieri alcuni interrogativi che, ne siamo certi, in questi momenti sono ben presenti anche all’intera collettività albanellese.
Ancora una volta, purtroppo, dobbiamo constatare come il nome del nostro Comune venga, sebbene impropriamente, associato a personaggi ed ambienti che speravamo fossero stati cancellati dalla memoria collettiva e che invece, oggi, grazie a supposte frequentazioni, ritornano prepotentemente alla ribalta. Ne deriva un danno notevolissimo a tutti gli sforzi che la nostra Comunità, nelle sue diverse articolazioni sociali, economiche e politiche, e i suoi rappresentanti stanno compiendo per riproporre il nome di Albanella in un’ottica di attrattiva economica e di interesse sociale e culturale.
Nulla è più lontano dalle nostre convinzioni di uno spirito giustizialista aprioristico e feroce, mentre nulla è più vicino di una affermazione garantista che, oltre ad essere personalmente condivisa, si conforma al dettato costituzionale. Non siamo e non vogliamo essere una Corte di Giustizia, non vogliamo e non possiamo emettere sentenze che non ci competono, confidiamo fiduciosi nel lavoro della Magistratura, speriamo e ci auguriamo che tutte le persone coinvolte possano essere riconosciute estranee ai fatti gravissimi che pure le vedono apparentemente coinvolte. Non vogliamo cadere nelle sterile polemica tra innocentisti e colpevolisti, ed affermiamo il diritto costituzionale alla presunzione di innocenza. Ciò non di meno crediamo che il senso di responsabilità verso l’intera collettività imponga una riflessione seria su un punto essenziale e richieda una risposta chiara ed univoca da chi, in questo momento, è il più alto rappresentante di quella Comunità. Le chiediamo, pertanto, se non ritenga che la gravità della vicenda non leda pesantemente il rapporto di fiducia che lega indissolubilmente Amministrati ed Amministratori? Le chiediamo , inoltre, se tale rapporto non si sostanzi, prima che di atti amministrativi e decisioni politiche, di principi universalmente condivisi e direttamente riferibili a valori di correttezza, di trasparenza e di legalità? Vorremmo infine sapere se la stessa immagine e l’onorabilità istituzionale del Consiglio Comunale non ne risultino gravemente lese?
La vicenda riveste aspetti penali che esulano dal dibattito politico in senso stretto e che sono campo di indagine dell’Autorità Giudiziaria. Ben altra importanza riveste, invece, la dimensione politica di una br**ta storia che potrebbe definirsi secondaria, se ci si limitasse a considerarne il solo aspetto localistico, ma che altrimenti assume rilievi di importanza primaria se solo si prendano in considerazioni i suoi risvolti etici e morali. E’ sul senso della parola “moralità” che questa sera tutti quanti noi dovremmo interrogarci nella consapevolezza che non dovrebbe esserci differenza alcuna tra moralità privata e moralità pubblica; a quali valori se non a quelli morali dovremmo conformare il nostro personale impegno politico? Su quali altri valori dovremmo provare a costruire una nuova immagine della politica ed una nuova sostanza del rapporto tra cittadini e Amministratori. Non sta a noi giudicare della colpevolezza altrui o revocare in dubbio la garanzia costituzionale della presunzione di innocenza, e non saremo certamente noi ad ergerci a giudici, ma ricade sicuramente sulle nostre spalle la responsabilità di garantire alla nostra collettività un‘Amministrazione serena nell’agire, scevra da ogni ombra e libera da ogni condizionamento.
Non ritiene, Signor Sindaco, che l’indugiare in atteggiamenti pilateschi possa risultare in un danno ancor maggior di quello al quale si vorrebbe riparare? Ricordiamo, per inciso, come questa non sia la prima volta in cui il nome del nostro Comune viene coinvolto in vicende analoghe, così come accaduto non più tardi di alcuni mesi fa. E anche qui, non ritiene che atteggiamenti omertosi e di sottovalutazione continuino ad alimentare situazioni ambigue che, altrove, sono state metaforicamente definite “terra di mezzo” ma che a noi basta indicare come equivoche? Non ritiene, Signor Sindaco, che sia giunto il momento di dotare il nostro Comune di un Codice Etico di Comportamento al quale conformare l’azione amministrativa di chi viene indicato dalla volontà popolare a ricoprire incarichi pubblici e di rappresentanza dell’intera Comunità?
Resta incontestabile l’osservazione oggettiva di come questa vicenda rappresenti un punto ulteriore della parabola discendente che questa Amministrazione ha da lungo tempo intrapreso e che si traduce in una incapacità del tutto evidente ad assumersi una chiara responsabilità amministrativa. Questa vicenda allunga l’infinita teoria di difficoltà che Albanella si trova a dover affrontare proprio per quella mancanza di responsabilità: servizi carenti o insufficienti, atti amministrativi di dubbia legittimità, progettazione e programmazione latitanti, insufficienze e ritardi nella gestione dei lavori pubblici al punto da metterne in dubbio la piena realizzazione, labilità negli equilibri interni alla maggioranza tanto da non riuscire a rimpiazzare un Assessore dimessosi in forte polemica con questa Amministrazione. Sono dati di fatti pienamente imputabili alla sua Amministrazione. Ci chiediamo, e chiediamo a Lei, se questo sia il punto più basso di quella parabola o non piuttosto l’inizio di un più rapido precipitare. Riteniamo necessaria una fredda disamina della vicenda in questione che, ripetiamo, non ci interessa nei suoi risvolti penali, quanto piuttosto in quelli etici e morali nella misura in cui questi incidono nel rapporto con la cittadinanza e nella credibilità delle Istituzioni che pure rappresentiamo.
Troppe volte e in troppe occasioni tale rapporto e tale credibilità sono state messe alla prova. Se ci si dovesse sottrarre anche questa volta ad una chiara assunzione di responsabilità si rischia di aumentare a dismisura una distanza con la cittadinanza tale da minare alle basi le ragioni di una civile convivenza. Le domandiamo, pertanto, di prendere atto di una generale situazione di gravi difficoltà e inadempienze, che la vicenda in questione non fa che esaltare, e di trarne responsabilmente le dovute conseguenze. In simili occasioni non è più la sopravvivenza di una compagine di maggioranza o l’equivoco gioco delle parti politiche a dover assumere valore discriminante nelle scelte ma, molto più semplicemente, la consapevolezza che sia giunto il momento di smettere un gioco la cui posta sta diventando troppo elevata.

20/11/2015
10/12/2014

Albanella. Un sopralluogo nei locali mensa e refettorio degli istituti scolastici presenti sul territorio comunale. E’ questa la richiesta avanzata all’amministrazione di Albanella, retta dal sindaco Renato Iosca, dal gruppo consiliare “Sìamo Albanella”, capeggiato dal consigliere di opposizione Enz…

26/10/2014

In riferimento al viaggio effettuato a Crotone , per la verifica delle condizioni di salute e di mantenimento dei cani accalappiati nel comune di Albanella, sono rattristato che, dalle discussioni accesesi sui blog, a tratti anche dure, sia emersa una interpretazione della situazione igienico sanitaria del canile non consona a quella riscontrata.
Per ovviare ad ogni dubbio ribadisco che lo standard igienico sanitario e di detenzione degli animali , sono di gran lunga più elevato rispetto alle condizioni di altri canili di medesime dimensioni.
All’arrivo non è stato avvertito nessun odore nauseabondo, uffici accoglienti , reparti contumaciali compresa la sala operatoria igienicamente puliti, i viali lungo l’accesso ai box ben tenuti e privi di erbacce, i cani in ottimo stato di nutrizione, i box dove stazionano i cani pavimentati con giuste pendenze senza rischio di ristagno di liquidi, pareti pulite, contenitori con mangime disponibile, apposite pedane in plastica per far si che i cani stiano sollevati da terra, in tutti i box le acque convogliano in una condotta sotterranea terminante in un depuratore funzionante.
Considerata l’ora dell’ arrivo, 9.00 del mattino, mi resi conto che le operazioni di pulizia non erano del tutto terminate, ma l’attenzione dell’amministrazione del canile all’igienicità della struttura è stata colta già dai primi passi fatti dal sottoscritto nella struttura.
Non è poi da trascurare in alcun modo la disponibilità (accolto nel giorno di chiusura alle visite ) e la cordialità degli operatori tutti, compresi i titolari e il veterinario responsabile sanitario, che con l’ occasione ritorno a ringraziare tutti.
Dalle discussioni insorte sui blog sono rammaricato che qualcuno possa aver dato una valutazione negativa della struttura.
Detto ciò, un canile resta pur sempre un canile e per quanto i Gestori in virtù della loro esperienza decennale facciano il meglio possibile , il canile non può mai creare una situazione di “ cane libero”.
Fin quando esisterà la stupidità umana, i canili purtroppo dovranno esistere, la vergogna non è il canile ma la gente che pensa che un cane sia come un giocattolo che quando non serve più o ci si stanca, lo si butta via . Durante la visita, entrando nei box , non ho potuto fare a meno di notar il loro bisogno di affetto, in molti ti saltavano addosso per rubarti una carezza (Tutti cani padronali). Il lavoro che ci si propone è di togliere i cani dal canile, perché finalmente possano avere una vita libera e facendo ciò si consentirebbe anche un notevole risparmio di soldi pubblici di cui oggi c’è tanto bisogno.
A conclusione non posso esimermi dall’esprimere dissenso sull’ attività svolta fin’ora dall’amministrazione nei primi cinque mesi di lavoro, ho forti dubbi sulla validità, della fantomatica delibera dei 300 euro di sgravio fiscale a chi adotta un cane, sembra più un copia incolla, che una linea programmatica corretta per arginare il fenomeno dell’abbandono e del randagismo. Se in linea, l’amministrazione sa che è necessario anche e soprattutto un percorso educativo a partire dalle scuole elementari? (che è offerto gratis dall’ASL), l’amministrazione è a conoscenza:
1) che l’anagrafe dei cani, nel comune di Albanella, è stata fatta al 50% circa e a macchia di leopardo, su base volontaria dei singoli cittadini e dall’opera di alcune volontarie sempre in giro per Albanella offrendo per passione il loro tempo e qualche volta anche denaro.
2) che un cane dal momento in cui viene accudito e data ospitalità, l’Interessato diventa Proprietario e Custode Responsabile dello stesso e non è più randagio.
Pertanto avendo una buona dose di esperienza nutro forti perplessità, sulla garanzia a stabilire come e quali cani saranno da adottare, non vorrei che per l’ennesima volta si garantisce il solito furbo che prima si raccomanda per portare il cane in canile e poi di nuovo raccomandato per garantirsi uno sgravio fiscale.
Spero anche ora di non aver leso la sensibilità altrui, in quanto i riferimenti a fatti e/o personaggi realmente accaduti ed esistenti sono puramente casuali.
Con questo ho finito, e mi ripeto nel salutare e ringraziare di nuovo tutto lo Staff del canile Pet Service di Cirò Marina
Saluti
Michele Cerruti

15/09/2014

Da notizie diffuse dalla stampa locale apprendiamo che la dott.ssa M. Caterina Esposito, Responsabile dell’Ufficio di Ambito del Piano di Zona S07, ha presentato una segnalazione alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti richiedendo l’accertamento di presunte irregolarità contabili desumibili dall’apparente discrepanza tra i saldi comunicati in svariate note del Comune di Capaccio.
Richiamandoci a nostre precedenti considerazioni in cui denunciavamo come il Piano di Zona S07, nel cui ambito ricade anche il Comune di Albanella, fosse da tempo diventato campo di battaglia aperto per l’accaparramento di poltrone e prebende a discapito e a dispetto della funzione insostituibile che esso svolge per le fasce di popolazione più disagiate, il Gruppo Consiliare SIAMO ALBANELLA richiede all’Amministrazione Comunale di Albanella di bloccare immediatamente, e fino all’accertamento dei fatti denunciati, il versamento delle quote dovute pregresse, come pure di quelle future.
Il nostro Comune partecipa con circa 45.000,00 all’anno al finanziamento dei servizi erogati dal Piano di Zona e non vorremmo che, in attesa dell’accertamento dei fatti, questo flusso di denaro proveniente dal nostro Territorio, al pari dei fondi erogati dalle altre Amministrazioni Comunali, continuasse ad alimentare una guerra di logoramento condotta, allo stato dei fatti, a danno di chi da quell’Ente si aspetta un aiuto e un sollievo ai propri disagi.
IL GRUPPO CONSILIARE SIAMO ALBANELLA

25/05/2014

non aspetto altro che commenti! LYRICS [parlato]: Voglio essere libero, libero come un uomo. Vorrei essere libero come un uomo. Come un uomo appena nato che ...

24/05/2014

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