03/08/2025
La scorsa settimana abbiamo presentato la proposta di legge che alzerebbe gli stipendi ai lavoratori italiani, adeguandoli al costo della vita e all’inflazione.
Abbiamo registrato diversi attacchi, come ogni volta che andiamo a toccare i nervi scoperti di un potere che ha costruito la sua forza sull’indebolimento dei lavoratori.
Sono arrivati i soliti attacchi da destra, prevedibili. Sono gli stessi che accusano la sinistra di essere lontana dalle istanze popolari, ma quando la Sinistra fa una proposta per alzare gli stipendi dei lavoratori, la destra attacca e sbraita i soliti ritornelli: “comunisti”, “estremisti”, “pericolosi”. Continuano a ripetere che non si può fare, non si possono adeguare gli stipendi all’inflazione e al costo della vita, perché l’inflazione aumenterebbe ancora.
Non è vero!
Questa è una narrazione tossica che è passato come veleno nelle vene del Paese negli anni ’80 e ’90, per convincere gli italiani ad abbandonare ogni possibilità di vedere crescere i propri stipendi insieme agli sforzi lavorativi.
Ma tutte le ricerche economiche più recenti hanno stabilito che l’adeguamento degli stipendi all’inflazione non produce un ulteriore aumento dell’inflazione.
Sono bugiardi e in malafede. Semplicemente non vogliono che i lavoratori abbiano più soldi in tasca, perché vogliono avvantaggiare un pezzo della società contro un’altra.
Chi sa come mai il “non si può fare” non lo abbiamo sentito pronunciare quando hanno consentito agli ultraricchi di arrivare in Italia e non pagare la tasse, o quando hanno tolto le tasse alle grandi imprese americane, rubando miliardi di euro dalle tasche dei lavoratori italiani.
Si mettano l’anima in pace, noi non faremo passi indietro sul punto.
Nico Bavaro - Responsabile comunicazione e politiche per il Sud