Circolo PD Albano Sant'Alessandro

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Le donne protagoniste nella Liberazione dalla dittatura fascista, ispiratrici dei valori di democrazia e libertà, costru...
13/04/2026

Le donne protagoniste nella Liberazione dalla dittatura fascista, ispiratrici dei valori di democrazia e libertà, costruttrici del benessere economico che ne è conseguito!
Celebriamo il 25 Aprile festa della Resistenza e della Liberazione dal Nazifascismo!

🇮🇹 Voci di Resistenza
🗓️ 24 Aprile 2026 ore 20:45
📍 Sala Consiliare

01/04/2026

Con la recente decisione del Governo di tagliare i fondi per la Transizione 5.0, le imprese italiane, che avevano presentato 7.417 progetti ed erano in lista d’attesa per l’esaurimento delle risorse, riceveranno solo il 35% del credito d’imposta richiesto.

Dagli 1,3 miliardi di euro stanziati in Legge di Bilancio, si scende a soli 537 milioni effettivamente impiegati, lasciando scoperte ampie fette di investimento in innovazione e sostenibilità. Un taglio che riduce l’agevolazione reale al 15,75% per la maggior parte dei progetti: un valore inferiore persino al vecchio piano 4.0.

Come possono le imprese italiane fidarsi degli impegni governativi e pianificare investimenti strategici se le garanzie economiche vengono ridotte in corso d’opera?

23/02/2026
23/02/2026
23/02/2026

Li invitano alla Camera per parlare delle loro proposte razziste, non li sgomberano, li proteggono.

CasaPound non deve essere solo isolata e sgomberata, deve essere sciolta. Perché il fascismo non è un'opinione ma un crimine.

27/11/2025

“Il principale partito di maggioranza, per nome del suo Capogruppo Galeazzo Bignami, ha attaccato il Presidente della Repubblica. E chi attacca il Quirinale attacca la casa dell’unità, del rispetto istituzionale, del Paese. Siamo davanti a un attacco senza precedenti, quello di Fratelli d’Italia è un attacco arrogante e irresponsabile, è stato fatto un salto di qualità nel degrado del dibattito pubblico. E adesso il Governo usa il caos mediatico per nascondere i propri fallimenti. È il Governo della distrazione di massa: quando la realtà bussa alla porta inventano un nemico immaginario” - Marco Furfaro su la Repubblica

27/11/2025

"Dal Rapporto Svimez, presentato questa mattina, emergono dati inequivocabili: l'autonomia differenziata voluta dal Governo Meloni, con le pre-intese firmate solo da pochi giorni, aumenta i divari territoriali e rischia di frenare la crescita del Mezzogiorno, oggi sostenuta soprattutto dai progetti del PNRR portati avanti dagli enti locali. A questo quadro si aggiunge la fuga di tanti giovani, ormai una vera emergenza nazionale. A una generazione intera vengono negati diritti e opportunità, costringendola a lasciare le proprie comunità non per scelta, ma per necessità. Le cause sono chiare: salari troppo bassi, difficoltà ad accedere ai servizi essenziali, scarse prospettive di crescita. Nel Sud il lavoro povero aumenta, mentre la destra continua a negare l'introduzione del salario minimo. I divari tra aree metropolitane e aree interne si ampliano, ma anche in questa Legge di bilancio la maggioranza ha respinto tutte le nostre proposte volte a rafforzare sanità pubblica, scuola e infrastrutture. Il Partito Democratico, oggi prima forza politica del Sud, continuerà a battersi per il Mezzogiorno, per difendere il diritto di restare e per sostenerne la crescita" - Marco Sarracino

27/11/2025

"È molto grave da parte della Presidente del Consiglio non aver tenuto fede a un accordo preso con la Segretaria Elly Schlein. Ha tradito questo impegno, che era stato rispettato a Montecitorio, e poi è stato ribaltato in Senato a scapito delle donne. Un dietrofront vergognoso indotto dalla Lega che si è voluta prendere la sua rivincita sulla premier sulla pelle delle donne" Laura Boldrini

13/10/2025

Parlano di sovranità e made in Italy ma non fanno nulla per contrastare i dazi che Trump vuole mettere sul prodotto italiano per eccellenza: la pasta.

Chi darà risposte ai coltivatori di grano, ai produttori e a un'intera filiera che rischia di essere penalizzata pesantemente?

13/10/2025

“Ieri durante un comizio a Firenze davanti a una platea di sostenitori sbandieranti, la presidente del consiglio ha detto che la sinistra di casa nostra (saremmo anche noi) è peggio di Hamas. Per essere precisi ha detto “è più fondamentalista di Hamas”.
Tradotto: la più alta carica istituzionale di governo del nostro Paese, prigioniera di una retorica incendiaria, ha (spero metaforicamente) paragonato le forze che democraticamente e legittimamente si oppongono al suo governo ai metodi e alla cultura di un terrorismo che ammazza le persone. Una battuta infelice scappata per caso? Fosse pure così, c’è qualcosa di enorme contenuto non tanto “dentro”, ma “dietro” quell’aggressione. Qualcosa che ha a che vedere con la natura, la cultura, e in fondo anche lo stile di una leadership.
Ho conosciuto alcuni dei più grandi dirigenti storici della sinistra italiana. Li ascoltavo nelle conversazioni private e quando salivano su un palco davanti a piazze gremite. Erano uomini e donne che alle spalle avevano conosciuto le prove del regime più ostile, violento, repressivo.
C’era chi tra loro aveva vissuto il carcere, il confino, molti avevano visto cadere amici e compagni di lotta. Tutto questo si traduceva in una forma altissima di responsabilità nei confronti del ruolo che ricoprivano.
Potevano risultare severi, durissimi nei giudizi politici che solitamente accompagnavano con argomenti di merito, richiami al passato e al futuro. Ma una caratteristica avevano ed era la consapevolezza che il loro compito dinanzi a quelle piazze non era appiccare il fuoco, incendiare gli animi, aizzare con l’insulto un’indole violenta. Credetemi, perché ne sono stato testimone tante volte.
Erano capaci di prendere quelle piazze per mano, farle ragionare e condurle a un punto critico che misurava la realtà per com’era e la descriveva per come avrebbe dovuto e potuto essere. Non erano ministri, la maggior parte di loro non lo era mai stata e mai lo sarebbe divenuta. I loro titoli nascevano dalla militanza politica e dalla presenza nelle istituzioni. Ma tutto ciò li faceva essere a pieno titolo dei grandi, grandissimi, dirigenti politici e parte della migliore classe dirigente italiana.
Tutto ciò che la presidente del consiglio non è mai stata. Non è. E non sarà mai” Gianni Cuperlo

Indirizzo

Via Roma, 1
Albano Sant'alessandro
24061

Orario di apertura

10:30 - 12:00

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