22/05/2026
ð Care cittadine e cari cittadini di Albaredo dâAdige, amiche e amici, grazie.
Oggi essere qui, dopo tanti anni di amministrazione, non Ú per me soltanto un momento elettorale. à un momento di verità . Un momento in cui ci si guarda negli occhi e ci si chiede una cosa semplice: che cosa abbiamo fatto per Albaredo? In quale direzione abbiamo portato il nostro paese? Quale futuro vogliamo consegnare ai nostri figli, alle nostre famiglie, alle nostre imprese, ai nostri anziani, alle nostre frazioni?
Non voglio fare un discorso pieno di slogan. Non sono mai stato bravo con gli slogan. Chi mi conosce lo sa. Parlo poco, lavoro tanto. à il mio carattere, Ú il mio modo di essere, Ú il mio modo di intendere il ruolo di sindaco.
ððšð» ðð¶ð»ð±ð®ð°ðŒ ð»ðŒð» ð±ð²ðð² ððŒð¹ðð®ð»ððŒ ð®ðœðœð®ð¿ð¶ð¿ð². ðšð» ðð¶ð»ð±ð®ð°ðŒ ð±ð²ðð² ð²ððð²ð¿ð°ð¶. Deve esserci quando bisogna prendere decisioni difficili. Deve esserci quando câÚ da preparare un progetto, cercare un finanziamento, seguire un cantiere, risolvere un problema, chiamare gli uffici, confrontarsi con Provincia, Regione, Governo, Ministeri. Deve esserci quando le cose vanno bene, certo, ma soprattutto quando le cose sono complicate.
In questi anni noi ci siamo stati.
ððð¯ð¯ð¶ð®ðºðŒ ð¹ð®ððŒð¿ð®ððŒ ðð®ð»ððŒ ðœð²ð¿ ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ. Lo abbiamo fatto con una visione chiara: non amministrare soltanto il presente, non limitarci a tappare le buche, non rincorrere lâemergenza del giorno, ma costruire il futuro del nostro paese.
La parola futuro, per me, non Ú una parola astratta. Futuro significa una scuola nuova. Futuro significa un asilo nido. Futuro significa una palestra per una frazione viva come Coriano Veronese. Futuro significa strade più sicure, rotatorie, manutenzioni, marciapiedi, parcheggi, spazi pubblici più belli. Futuro significa un Campo Fiera che torna a essere cuore della comunità . Futuro significa servizi più moderni, digitali, accessibili. Futuro significa dare ai giovani motivi per restare, alle famiglie motivi per scegliere Albaredo, alle imprese condizioni per continuare a investire.
Questa Ú stata la nostra visione. Questa Ú stata la nostra strada.
ð«Qualcuno potrà anche dire che amministrare un Comune piccolo significa accontentarsi. Io non lâho mai pensata così. ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ ð»ðŒð» ð±ð²ðð² ð®ð°ð°ðŒð»ðð²ð»ðð®ð¿ðð¶. ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ ð»ðŒð» ð±ð²ðð² ðð²ð»ðð¶ð¿ðð¶ ðºð²ð»ðŒ ð¶ðºðœðŒð¿ðð®ð»ðð² ð±ð¶ ð®ð¹ðð¿ð¶ ððŒðºðð»ð¶. Albaredo ha una storia, ha una comunità forte, ha persone capaci, ha associazioni generose, ha famiglie che credono nel paese, ha frazioni vive, ha un territorio che merita attenzione e rispetto.
Il nostro compito era farci trovare pronti. Quando si sono aperte opportunità , quando sono arrivati bandi, finanziamenti, risorse del PNRR, contributi ministeriali, regionali, provinciali, noi non siamo rimasti a guardare. Abbiamo progettato, abbiamo presentato domande, abbiamo bussato alle porte giuste, abbiamo insistito, abbiamo costruito relazioni istituzionali serie.
I risultati non arrivano per caso. Arrivano se hai idee chiare, uffici preparati, amministratori determinati e una filiera istituzionale che ti ascolta. In questi anni abbiamo avuto interlocutori in Regione e al Governo che hanno creduto nei nostri progetti, che ci hanno ascoltato, che hanno capito che Albaredo non chiedeva favori, ma presentava progetti seri, utili, concreti.
Questa Ú una differenza fondamentale. Noi non siamo andati a chiedere qualcosa per qualcuno. ðŠð¶ð®ðºðŒ ð®ð»ð±ð®ðð¶ ð® ð°ðµð¶ð²ð±ð²ð¿ð² ð¿ð¶ððŒð¿ðð² ðœð²ð¿ ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ. ð£ð²ð¿ ð¶ ð¯ð®ðºð¯ð¶ð»ð¶ ð±ð¶ ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ. ð£ð²ð¿ ðŽð¹ð¶ ð®ð»ðð¶ð®ð»ð¶ ð±ð¶ ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ. ð£ð²ð¿ ð¹ð² ð³ð®ðºð¶ðŽð¹ð¶ð² ð±ð¶ ðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ. ð£ð²ð¿ ð°ðµð¶ ðð¶ðð² ð® ððŒð¿ð¶ð®ð»ðŒ, ð® ð£ð¿ð²ðð¶ð»ð®, ð® ð ð¶ð°ðµð²ð¹ð¹ðŒð¿ð¶ð², ð® ð ð¶ð²ðŽð®, ð»ð²ð¹ ð°ð®ðœðŒð¹ððŒðŽðŒ, ð¶ð» ðŒðŽð»ð¶ ðœð®ð¿ðð² ð±ð²ð¹ ð»ðŒððð¿ðŒ ððŒðºðð»ð².
In questi anni abbiamo dimostrato che anche un Comune come il nostro può ottenere risultati importanti se sa dove vuole andare. Si parla di oltre 70 interventi, di milioni di euro intercettati, di opere che fino a qualche anno fa sembravano impossibili. Qualcuno, dieci anni fa, avrebbe sorriso se gli avessimo detto che Albaredo avrebbe avuto un nuovo polo scolastico allâavanguardia. Qualcuno avrebbe pensato che fosse un sogno troppo grande.
ð«Oggi quel sogno Ú realtà . Il ð»ððŒððŒ ðœðŒð¹ðŒ ðð°ðŒð¹ð®ððð¶ð°ðŒ non Ú soltanto un edificio. à un segno. à il segno di un paese che sceglie di investire sui propri bambini e sui propri ragazzi. à il segno di una comunità che dice: la scuola viene prima, lâeducazione viene prima, la qualità degli spazi in cui crescono i nostri figli viene prima.
Abbiamo inaugurato una struttura moderna, bella, funzionale, pensata per la didattica di oggi e per quella di domani. Una scuola che non Ú soltanto aula, banco, corridoio. à luce, relazione, biblioteca, socialità , crescita. à un luogo dove i bambini possono imparare meglio, dove gli insegnanti possono lavorare meglio, dove le famiglie possono sentire che il Comune ha fatto una scelta chiara: mettere al centro il futuro. I primi giorni ci sono stati dei disagi? Certo, ma ci sta: guardiamo la luna o la pozzanghera?
ð¡Accanto alla scuola câÚ lâð®ðð¶ð¹ðŒ ð»ð¶ð±ðŒ. Anche questa non Ú una scelta casuale. Un asilo nido significa servizi per le famiglie, significa aiuto concreto ai genitori, significa accompagnare i bambini fin dai primi anni, significa rendere Albaredo più attrattiva per le giovani coppie. Un paese che vuole vivere deve pensare ai bambini. Un paese che vuole crescere deve creare condizioni perché le famiglie possano restare, arrivare, investire qui la propria vita.
âœAbbiamo lavorato anche per ððŒð¿ð¶ð®ð»ðŒ ð©ð²ð¿ðŒð»ð²ðð², con la nuova palestra a servizio della scuola primaria. Coriano Ú una frazione viva, piena di famiglie, piena di bambini, piena di energia. Una palestra non Ú soltanto uno spazio sportivo. à un luogo educativo, sociale, ricreativo. Serve alla scuola, serve ai ragazzi, serve alle associazioni, serve alla comunità . Anche lì abbiamo dimostrato che le frazioni non sono periferia. Le frazioni sono parte essenziale dellâidentità di Albaredo.E a chi ci critica per il campo da calcio rispondo: ma lo sapete che era irregolare? Fuori norma, insalubre. Rifaremo dei campi a norma, sicuri, belli !
ð³Poi câÚ il ðð®ðºðœðŒ ðð¶ð²ð¿ð®. Chi conosce Albaredo sa che il Campo Fiera non Ú un posto qualunque. à memoria, Ú tradizione, Ú incontro, Ú festa, Ú comunità . Per troppo tempo quel luogo aveva bisogno di essere ripensato. Oggi il Campo Fiera Ú tornato a vivere. Abbiamo restituito al paese uno spazio per famiglie, giovani, anziani, bambini. Uno spazio con giochi, con aree inclusive, con la possibilità di fare attività allâaperto, con una zona eventi, con un progetto pensato per riportare lì la vita del paese.
Questo significa amministrare con visione. Non prendere un luogo e sistemarlo solo perché Ú vecchio. Guardare un luogo e chiedersi: che cosa può diventare per la nostra comunità ? Come può servire meglio le persone? Come può unire generazioni diverse? Come può essere più bello, più sicuro, più utile?
ð¯La stessa logica lâabbiamo applicata alla ðð¶ð®ð¯ð¶ð¹ð¶ðð®Ì ð² ð®ð¹ð¹ð® ðð¶ð°ðð¿ð²ððð®. Le rotatorie, gli interventi sulle arterie stradali, i lavori verso Presina, la messa in sicurezza di incroci e percorsi non sono opere che fanno sempre notizia come una grande inaugurazione. Però cambiano la vita quotidiana. Cambiano il modo in cui ci muoviamo. Cambiano la sicurezza di chi va al lavoro, di chi accompagna i figli a scuola, di chi attraversa il paese in bicicletta o a piedi.
ð¡In questi anni abbiamo investito anche in manutenzioni, asfaltature, parcheggi, marciapiedi, aree pubbliche, cimiteri, giochi nei parchi, edifici scolastici. Sono interventi spesso meno appariscenti, ma fondamentali. ðšð» ððŒðºðð»ð² ðð¶ ðð²ð±ð² ð®ð»ð°ðµð² ð±ð® ðŸðð²ððð² ð°ðŒðð². ðŠð¶ ðð²ð±ð² ð±ð®ð¹ð¹ð® ð°ðð¿ð®. ðŠð¶ ðð²ð±ð² ð±ð®ð¹ð¹ð® ð°ð®ðœð®ð°ð¶ðð®Ì ð±ð¶ ðð²ð»ð²ð¿ð² ð¶ð»ðð¶ð²ðºð² ðŽð¿ð®ð»ð±ð¶ ðŒðœð²ð¿ð² ð² ðœð¶ð°ð°ðŒð¹ð² ð¿ð¶ððœðŒððð² ðŸððŒðð¶ð±ð¶ð®ð»ð².
Unâamministrazione seria non deve scegliere tra il grande progetto e la manutenzione ordinaria. Deve fare entrambe le cose. Deve guardare lontano e allo stesso tempo tenere i piedi per terra. Noi abbiamo fatto questo.
ð§¯Durante questi anni non abbiamo affrontato soltanto cantieri e progetti. Abbiamo affrontato anche momenti difficili. Penso allâincendio della casa di riposo Caâ dei Nonni, nel settembre 2020. Una giornata che nessuno di noi dimenticherà . Una giornata di paura, di fumo, di sirene, di responsabilità . Una giornata in cui Albaredo ha mostrato il proprio volto migliore: prontezza, solidarietà , capacità di reagire. Gli ospiti sono stati evacuati, la comunità si Ú stretta attorno ai suoi anziani, le istituzioni hanno fatto la loro parte.
ðQuando poi ðð®â ð±ð²ð¶ ð¡ðŒð»ð»ð¶ Ú rinata, Albaredo ha dimostrato ancora una volta di saper attendere, credere, ricostruire. Questa Ú una parola importante: ricostruire. In amministrazione non tutto Ú lineare. Ci sono ostacoli, ritardi, problemi tecnici, aumenti dei costi, burocrazia, imprevisti. La differenza la fa chi resta lì, chi non scappa, chi non si limita a commentare, chi si prende la responsabilità di trovare una soluzione.
ð€Io sono fatto così. Non amo molto le passerelle. Non amo parlare tanto per parlare. So che qualcuno dice: Ruta non lo si vede spesso al bar. à vero. Lo dico con serenità e con rispetto per i bar, che sono luoghi importanti di socialità e incontro. Non Ú che non ami le persone. Al contrario, amo questo paese e rispetto profondamente la sua comunità .Semplicemente non ho mai pensato che il ruolo di un sindaco si misuri dal numero di caffÚ bevuti o dal numero di chiacchiere fatte al bancone. Io preferisco misurarlo dai cantieri aperti, dai finanziamenti ottenuti, dalle opere concluse, dai servizi attivati, dai problemi risolti.
ð£ð®ð¿ð¹ðŒ ðœðŒð°ðŒ, ð¹ð®ððŒð¿ðŒ ðð®ð»ððŒ. Non frequento sempre i luoghi dove si fanno commenti. Frequento spesso i luoghi dove si costruiscono soluzioni.
Non prometto tutto a tutti. Preferisco dire una cosa in meno e farne una in più.
Questa Ú la mia idea di amministrazione. Può piacere o non piacere, però Ú sincera. Io non ho mai recitato una parte. Non sono qui a raccontarvi un personaggio. Sono qui come sono sempre stato: concreto, diretto, testardo quando serve, legato ad Albaredo, convinto che questo paese meriti serietà .
La politica, per me, non Ú il rumore. La politica Ú responsabilità . à prendersi sulle spalle un progetto e portarlo fino in fondo. à sapere che ogni euro pubblico va usato bene. à capire che un finanziamento perso non Ú unâoccasione persa per il sindaco, Ú unâoccasione persa per la comunità . à sapere che dietro ogni opera ci sono famiglie, bambini, anziani, lavoratori, associazioni.
ðOra qualcuno potrebbe dire: avete già fatto tanto, allora basta così. Io rispondo: ðœð¿ðŒðœð¿ð¶ðŒ ðœð²ð¿ð°ðµð²Ì ð®ð¯ð¯ð¶ð®ðºðŒ ð³ð®ðððŒ ðð®ð»ððŒ, ð»ðŒð» ðœðŒððð¶ð®ðºðŒ ð³ð²ð¿ðºð®ð¿ð°ð¶ ð®ð±ð²ðððŒ. Proprio perché il percorso Ú avviato, serve continuità . Proprio perché ci sono opere da completare, servizi da rafforzare, progetti da consolidare, serve una guida che conosce le pratiche, le relazioni, i dossier, le priorità .
Amministrare non significa improvvisare. Non si parte da zero ogni mattina. Ci sono iter, finanziamenti, procedure, vincoli, scadenze. Serve esperienza. Serve competenza. Serve la capacità di parlare con gli uffici comunali, con gli enti sovracomunali, con i tecnici, con le istituzioni, con le imprese, con i cittadini. Serve una squadra.
ðð©ðŒðŽð¹ð¶ðŒ ð¿ð¶ð»ðŽð¿ð®ðð¶ð®ð¿ð² ð¹ð® ðºð¶ð® ððŸðð®ð±ð¿ð®. Gli assessori, i consiglieri, chi ha condiviso responsabilità , fatica, riunioni, decisioni, critiche e soddisfazioni. Voglio ringraziare gli uffici comunali, perché dietro ogni opera câÚ un lavoro amministrativo enorme. Voglio ringraziare le associazioni, i volontari, le realtà del territorio, chi ogni giorno tiene vivo Albaredo con impegno gratuito e passione.
Voglio ringraziare anche chi in questi anni ci ha criticato in modo costruttivo. Una comunità cresce se sa confrontarsi. Non sempre si può essere dâaccordo, però il confronto serio aiuta a migliorare. Le critiche utili le abbiamo ascoltate. Le polemiche sterili le abbiamo lasciate dove stavano, perché il tempo di un sindaco Ú troppo prezioso per sprecarlo in chiacchiere.
Abbiamo preferito lavorare.
Non vi chiedo di guardare soltanto alle parole. Vi chiedo di guardare Albaredo. Guardate il percorso fatto.
Poi chiediamoci insieme: vogliamo continuare su questa strada? Vogliamo un Comune che sa ottenere risorse, costruire relazioni, progettare, realizzare? Vogliamo un paese che non si accontenta e che pretende di contare? Vogliamo dare continuità a un lavoro che ha già cambiato il volto di Albaredo?
Io la mia risposta ce lâho. ðŠð¶Ì.
ðŠð¶Ì, ððŒðŽð¹ð¶ðŒ ð°ðŒð»ðð¶ð»ðð®ð¿ð².
ðŠð¶Ì, ððŒðŽð¹ð¶ðŒ ðœðŒð¿ðð®ð¿ð² ð®ðð®ð»ðð¶ ðŸðð²ðððŒ ðœð²ð¿ð°ðŒð¿ððŒ.
ðŠð¶Ì, ððŒðŽð¹ð¶ðŒ ð°ðŒðºðœð¹ð²ðð®ð¿ð² ð¶ð¹ ð¹ð®ððŒð¿ðŒ ð¶ð»ð¶ðð¶ð®ððŒ.
ðŠð¶Ì, ððŒðŽð¹ð¶ðŒ ðð»âðð¹ð¯ð®ð¿ð²ð±ðŒ ð®ð»ð°ðŒð¿ð® ðœð¶ðÌ ð³ðŒð¿ðð², ðœð¶ðÌ ðð¶ð°ðð¿ð®, ðœð¶ðÌ ðºðŒð±ð²ð¿ð»ð®, ðœð¶ðÌ ðð¶ð°ð¶ð»ð® ð®ð¹ð¹ð² ð³ð®ðºð¶ðŽð¹ð¶ð², ðœð¶ðÌ ð®ððð²ð»ðð® ð®ð¶ ðŽð¶ðŒðð®ð»ð¶, ðœð¶ðÌ ð¿ð¶ððœð²ðððŒðð® ð±ð²ðŽð¹ð¶ ð®ð»ðð¶ð®ð»ð¶, ðœð¶ðÌ ð°ð®ðœð®ð°ð² ð±ð¶ ðŽðð®ð¿ð±ð®ð¿ð² ð®ðð®ð»ðð¶.
Non vi prometto miracoli. Non lâho mai fatto. Vi prometto impegno. Vi prometto presenza. Vi prometto serietà . Vi prometto che continuerò a parlare poco e lavorare tanto. Vi prometto che ogni scelta sarà fatta con unâunica domanda in testa: serve ad Albaredo? Migliora la vita dei cittadini? Costruisce futuro?
ð§Questa Ú la mia bussola. Questa Ú la bussola della nostra amministrazione.
Albaredo ha dimostrato che può correre. Ha dimostrato che può ottenere risultati che altri ritenevano impossibili. Ha dimostrato che, quando câÚ visione, quando câÚ competenza, quando câÚ una filiera istituzionale che funziona, anche un Comune come il nostro può diventare un esempio.
Ora dobbiamo continuare. Con umiltà , con determinazione, con concretezza.
Io sono pronto a farlo.
La squadra Ú pronta a farlo.
Albaredo Ú pronta a guardare avanti.
Grazie a tutti. Grazie per la fiducia, grazie per lâascolto, grazie per lâamore che avete per questo paese.
Continuiamo insieme a costruire il futuro di Albaredo dâAdige.ð³