25/04/2026
Il dovere della memoria non basta
Ricordare, celebrare, non dimenticare: tutto questo è doveroso, ma non basta. In un mondo in guerra, in una società che spesso non vuole vedere i genocidi e in un contesto storico dove ovunque divampa un conflitto e l’uomo cerca sempre di sopraffare il prossimo, non si può più restare semplici spettatori.
Cosa possiamo fare noi cittadini? Abbiamo il dovere morale di provare a cambiare il corso della storia, sensibilizzando le coscienze, spiegando nelle scuole e raccontando cos’è stato davvero il fascismo. Dobbiamo condannare fermamente ogni nostalgia del passato e testimoniare quanti padri sono morti perché noi oggi possiamo esistere e convivere in una democrazia, protetti da una Costituzione che deve essere il nostro faro nella nebbia. Attuare la Carta Costituzionale è il nostro compito principale: dobbiamo insegnarla, applicarla e renderle onore ogni giorno.
Come prima azione concreta, chiediamo alle amministrazioni locali di ripudiare fermamente la guerra, di conferire la cittadinanza onoraria a Sandro Pertini come simbolo dei nostri valori e di pretendere che tutti gli eletti giurino fedeltĂ ai principi antifascisti.
Se tutti i rappresentanti di ogni consiglio comunale fossero presenti uniti alla festa del 25 aprile, allora questa sarebbe davvero una festa nazionale; diversamente, mi viene difficile pensarlo.
Buona Festa della Liberazione a tuttÉ™.