Alberobello Pluralista

Alberobello Pluralista Movimento civico locale. Con l'obiettivo di favorire la cittadinanza attiva.

Spazio di informazione, comunicazione e impegno del Nuovo Gruppo dove il "pluralismo politico e sociale sono presupposto e condizione della democrazia rappresentativa". Alberobello Pluralista prende spunto dalla cd "rivoluzione delle formiche" all'interno di un processo democratico avviato alcuni anni fa da movimenti, associazioni e singoli cittadini. Vuole essere uno spazio aperto animato da tutt

e e tutti i cittadini che vogliono prendere parte ad un movimento politico-culturale e a buone pratiche di partecipazione. Attraverso la mobilitazione di persone, che con le loro speranze, emozioni e idee dimostrano impegno e passione per la politica.

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24/05/2026

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Da un poโ€™ di tempo riceviamo decine di messaggi di cittadini stremati dalla gestione dei lavori pubblici e della viabilitร  in paese.

Noi, come tutti gli altri, siamo cittadini che vivono la cittร  e non possiamo che condividere le stesse sensazioni di disagio e stress.

Svolgere le normali commissioni quotidiane โ€“ fare la spesa, accompagnare i figli a scuola, recarsi al lavoro, ecc. โ€“ รจ diventato unโ€™odissea continua.

La causa di questi continui disagi รจ unโ€™evidente incapacitร  di pianificazione e programmazione sia degli interventi โ€“ che sicuramente sono indispensabili โ€“ sia della viabilitร , in modo da mitigare lโ€™impatto sui cittadini.

Invece, vengono fatti tutti insieme, limitando di conseguenza i percorsi alternativi, ingorgando un territorio giร  afflitto da pressione sistemica e peggiorando ulteriormente la qualitร  della vita.

Qualche Consiglio Comunale fa, il sindaco, nel solito tentativo di deresponsabilizzarsi, disse che noi cittadini non siamo abituati ai lavori pubblici, poichรฉ negli anni precedenti se ne facevano molto pochi. Quindi, implicitamente, la colpa sarebbe nostra.

In realtร , chi detiene la delega ai lavori pubblici รจ proprio il primo cittadino. E questo la dice lunga sulla capacitร  di organizzare e gestire la cittร .

La veritร  รจ che ad Alberobello non mancano le soluzioni per migliorare la viabilitร : manca il governo della cittร . Sono due cose profondamente diverse.

Machiavelli prescriveva al principe che, per poter durare, dovesse infliggere i malefici tutti in una volta, non appena preso il potere, e distribuire i benefici nel tempo. Ma questa amministrazione ha capovolto persino Machiavelli: i malefici sono continui, distribuiti lungo tutta la consiliatura, e i benefici restano una promessa.

Ieri, infatti, รจ comparso il solito post in cui si dipinge unโ€™Alberobello da sogno e libera da ogni criticitร , ma รจ chiaro che ci troviamo davanti, ancora una volta, al tentativo di alterare la realtร  attraverso la percezione, nella speranza che i cittadini dimentichino i disagi quotidiani.

Ne รจ prova il capitolo dei parcheggi: quattro anni, zero razionalizzazione, qualche trovata propagandistica e progetti ancora โ€œsu cartaโ€. Nel frattempo, il Parco Urbano โ€“ che potrebbe alleggerire la pressione sui punti piรน frequentati โ€“ resta sistematicamente sottoutilizzato, come se nessuno avesse il compito di valorizzarlo. Mentre il PUMS, sbandierato con tanto di falsa partecipazione civica, si รจ perso tra le voragini delle nostre strade: di quel piano non si sa piรน nulla.

Il risultato รจ una cittร  bloccata su tutti i fronti:

fisicamente, con strade dissestate e cantieri (forse terminati);

strategicamente, nei piani che non si attuano;

politicamente, in una maggioranza che non risponde ai disagi dei cittadini, creando nemici e concentrandosi sulle alleanze degli avversari.

E forse โ€“ a proposito di alleanze โ€“ ci converrebbe iscriverci allโ€™UDC per poter parcheggiare anche in Piazza del Popolo.

P.S. Vorremmo farvi riflettere su un fatto: quando i cittadini decidono di non rivolgersi piรน a chi amministra formalmente, ma a pagine come la nostra, significa che la legittimitร  di chi governa si รจ incrinata e che il patto tra governanti e governati si รจ rotto. Vista la mole di messaggi che riceviamo, ci stiamo attrezzando anche con un indirizzo email. Appena pronto, ve lo annunceremo.

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14/05/2026

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Per Niklas Luhmann il potere non รจ sostanza, ma comunicazione al fine di semplificare lโ€™ambiente e permettere al sistema di sopravvivere.

Per Antonio Gramsci lโ€™informazione รจ funzionale allโ€™egemonia culturale prodotta dalla classe dominante.

Per noi la comunicazione politica e, soprattutto, lโ€™analisi della comunicazione di leader e gruppi politici, dicono tanto sul loro stato di salute.

E per noi questa maggioranza appare debole e in balia dei propri istinti.

Negli ultimi giorni abbiamo assistito a unโ€™esasperata recrudescenza dei toni utilizzati dalla maggioranza De Carlo, che hanno portato il dibattito pubblico allo stesso punto in cui si trova il paese: in un vicolo cieco.

Tutto รจ partito dai video montati appositamente per spostare lโ€™attenzione dal merito delle questioni vitali della cittร . Infatti, se li confrontate con il Consiglio Comunale da cui sono stati estrapolati, noterete che mancano le parti salienti che renderebbero i cittadini realmente informati.

In ultimo, hanno pubblicato un post โ€“ quello delle maschere โ€“ rivelatosi poi un boomerang, in cui mescolano in un unico calderone tutti i pensieri non conformi al loro schema.

Osservare la loro comunicazione con le giuste lenti puรฒ aiutarci a comprendere meglio i fini a cui tendono.

Si tenta di ridicolizzare o, peggio, disumanizzare lโ€™avversario per riconquistare โ€“ anche con metodi discutibili โ€“ una legittimitร  politica ormai ritirata dai cittadini. Va detto: sono tecniche usate abitualmente dai regimi con tendenze populiste-autoritarie.

Max Weber distingueva tra potenza, cioรจ la capacitร  di imporre arbitrariamente la propria volontร  , e dominio legittimo, fondato invece sul riconoscimento e lโ€™accettazione dellโ€™autoritร  da parte dei governati.

Ma la maggioranza, non appena eletta, a causa della sua tracotanza, di un radicalizzato spirito di corpo e dellโ€™incapacitร  di cogliere le domande provenienti dai cittadini, รจ regredita da dominio legittimo a stato di potenza.

Ora, perรฒ, che lโ€™appuntamento elettorale si avvicina, cercano di mascherare la realtร  coprendola con la disinformazione.

E per raggiungere lโ€™obiettivo hanno messo a punto una strategia ben definita: le pagine del gruppo dominante attaccano in maniera scomposta le persone, prima Giuseppe Ricci, poi Paiano e infine Tripaldi, mentre il sindaco resta nelle retrovie, non condividendo quei contenuti sulla sua pagina โ€“ facendolo solo su alcuni gruppi Facebook โ€“ pubblicando invece post apparentemente costruttivi, ma privi di fondamento, per cercare di ricostruirsi unโ€™immagine pubblica da leader positivo e costruttivo.

Ma quando chi รจ al potere agisce per reazione, significa che รจ ormai in declino.

Hanno perso luciditร  ingaggiando un drammatico inseguimento ai gruppi e persone che ritengono rischiosi per il mantenimento del loro status.

E questa perdita di razionalitร  รจ un pericolo per la cittร  tutta.

Non riescono a comprendere che sono i cittadini che ormai li hanno sfiduciati.

Quello che sembrava un gigante inscalfibile si รจ rivelato un gigante dai piedi di argilla.

Il nostro compito รจ non finire sotto le sue macerie.

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06/05/2026

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Che questa amministrazione ci abbia abituato a incoerenze, giravolte e contraddizioni, utilizzate per colpire chi non si conforma ai loro desiderata, รจ ormai assodato. Ma quanto accaduto nellโ€™ultimo Consiglio Comunale porta lโ€™incoerenza ad un livello inimmaginabile per la mente umana.

La maggioranza porta in aula un permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici per la realizzazione di una casa del commiato che sorgerร  in via Manzoni.

Un servizio di cui la comunitร  ha un reale bisogno.
Ma proprio per questo non puรฒ diventare lโ€™alibi per giustificare decisioni incoerenti.

Il punto, infatti, รจ un altro. Ed รจ politico.
Per poter utilizzare questo strumento occorre che vengano soddisfatti tre requisiti che attestino lโ€™interesse pubblico:

1. rigenerazione urbana;
2. contenimento del consumo di suolo;
3. recupero sociale e urbano dellโ€™insediamento.

Il Consiglio Comunale ha la prerogativa โ€“ una volta ricevuto il parere tecnico positivo โ€“ di attestare la presenza di questi requisiti e licenziare positivamente la richiesta. Questo al fine di limitare la discrezionalitร  della decisione.

Lโ€™anno scorso, lo ricorderete anche voi, una richiesta molto simile โ€“ quella volta non accolta dalla maggioranza, pur avendo ricevuto il parere tecnico positivo โ€“ creรฒ un terremoto politico nella stessa. Il sindaco, infatti, tolse le deleghe agli assessori, determinando il passaggio allโ€™opposizione di due componenti tra i piรน suffragati della lista.

Eppure anche quella richiesta soddisfaceva i tre requisiti menzionati e, anzi, prevedeva il recupero sociale e urbanistico di unโ€™area โ€“ la zona artigianale โ€“ che negli anni ha subito una costante decadenza.

Tantโ€™รจ che il TAR, davanti al quale il proponente ha impugnato la delibera, ha sospeso cautelativamente lโ€™atto del Consiglio Comunale, dando ragione allโ€™interessato e invitando il Consiglio a rivalutare la domanda, cosa che, a distanza di un anno, il Comune non ha fatto, causando un grave danno economico che sarร  chiamato a risarcire. Il Comune, giร  con la pronuncia cautelare, รจ stato condannato al pagamento delle spese processuali in favore del proponente.

E anche questa รจ unโ€™incoerenza, considerando che proprio la necessitร  di tutelare le casse comunali รจ stata utilizzata come argomento per non costituire il Comune parte civile nel processo allโ€™ex dipendente.

Ma ormai la machiavellica arte della dissimulazione sembra guidare questa maggioranza.

Quella decisione fu politica o, peggio ancora, personale: i diritti diventano concessioni, subordinate a criteri discrezionali.
E questo รจ gravissimo, poichรฉ i cittadini finiscono per essere classificati degni o meno in base al grado di conformitร  allโ€™ideologia di chi detiene il potere.

E allora si comprendono le decine di messaggi privati che riceviamo da nostri concittadini: inviti a continuare a spiegare, a tenere alta lโ€™attenzione, spesso accompagnati dalla richiesta di comprendere la loro scelta di non esporsi pubblicamente.

A loro, come abbiamo giร  fatto in privato, diciamo di non preoccuparsi e di continuare a scriverci delle problematiche, piccole o grandi, con cui si scontrano quotidianamente. La โ€œpecora neraโ€ continuerร  a fare da paravento.

E dopo i conflitti di interesse, la mancata difesa del Comune, la scarsa trasparenza, la distanza dai cittadini e la discutibile democraticitร  di molte scelte, รจ caduto anche lโ€™ultimo dogma: quello della coerenza, ostentata ma poco praticata.

Manca solo lโ€™ultima caduta, โ€œcon pertinace solerziaโ€: quella della loro amministrazione.

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28/04/2026

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La struttura della societร  in house โ€œAlberobello Sviluppoโ€, senza consiglio di amministrazione e con un amministratore nominato direttamente dal sindaco, rischia di alimentare pratiche clientelari, trasformando lo sviluppo in un vantaggio per pochi.

Non รจ questa la gestione del potere che vogliamo.

Alberobello ha bisogno di responsabilitร , non di arbitrarietร .

Alberobello ha bisogno di sviluppo diffuso, non di piccoli centri di potere.

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24/04/2026

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Un altro punto allโ€™ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale, degno di analisi ma passato inosservato nel dibattito pubblico, รจ quello relativo alla costituzione della societร  in house โ€œAlberobello Sviluppoโ€.

Lo strumento della societร  in house, come qualsiasi altro strumento a disposizione della politica, รจ neutro: puรฒ avere impatti positivi o negativi a seconda di come viene pensato e implementato.

E anche in questo caso emergono criticitร  rilevanti, che non derivano dallo strumento in sรฉ, ma dal modo in cui รจ stato costruito: una visione povera di contrappesi e orientata a concentrare il potere.

Nello statuto, infatti, si รจ deciso di non nominare un consiglio di amministrazione e di affidare la rappresentanza della societร  a un unico soggetto nominato dal sindaco. Una scelta che, in assenza di criteri trasparenti e di un regolamento per la selezione, apre la strada ad una nomina discrezionale.

Durante la discussione, la maggioranza ha fatto spesso riferimento alla fiducia. Ma la fiducia non รจ lโ€™unico criterio di governo: nella gestione della cosa pubblica servono regole, controlli e contrappesi. E invece questo statuto รจ intriso di vuoti normativi.

Come insegna Michel Crozier, il potere si esercita proprio negli spazi grigi lasciati dalle regole. E qui di spazi grigi ce ne sono fin troppi.
Ci troviamo di fronte a un impianto troppo ampio, che lascia al Consiglio Comunale un controllo solo a posteriori.

In sostanza, lโ€™organo rappresentativo della comunitร  viene sminuito, ridotto a ratificare decisioni prese altrove e da altri.

E cosรฌ, di fatto, si svuota il voto dei cittadini.

Una delle funzioni principali di un Comune รจ lโ€™erogazione di beni e servizi, che in questo caso verrebbero esternalizzati a una societร  formalmente distinta โ€“ dotata di personalitร  giuridica di diritto privato โ€“ senza un sistema di controllo realmente efficace e senza adeguate valutazioni imparziali.

Il criterio organizzativo che avrebbe garantito maggiore trasparenza sarebbe stato quello di prevedere un consiglio di amministrazione legato al Consiglio Comunale, e non un amministratore unico che risponde esclusivamente al sindaco. Si sarebbero dovuti definire criteri precisi di selezione sia del rappresentante unico sia del personale, per evitare il rischio che la societร  diventi un contenitore di reclutamento secondo logiche clientelari.

Inoltre, il capitale sociale โ€“ pari a soli 10.000 euro โ€“ appare del tutto inadeguato rispetto alle risorse economiche che la societร  sarร  chiamata a gestire.

Altro punto critico: si sarebbe dovuto partire con servizi a minore impatto economico, come il verde pubblico, per testarne la capacitร  gestionale, e non con i parcheggi, che generano flussi di entrata ben piรน rilevanti.

Il rischio รจ chiaro: una volta concentrato il controllo su beni e servizi di un Comune, si finisce per catturare la societร , trasformandola in un feudo nelle mani di pochissimi.

Tra un anno si voterร . Ma, a quanto pare, qualcuno prova giร  a prendersi il paese. E, ancora una volta, con una certa โ€œFinezzaโ€.

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15/04/2026

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Eravamo intenti a lavorare su un altro punto allโ€™ordine del giorno dello scorso Consiglio Comunale โ€“ di cui parleremo presto per la sua gravitร  โ€“ ma non possiamo restare inerti davanti al tentativo, ormai evidente, di manipolare la cittร .

รˆ comparso, come da copione, lโ€™ennesimo video tagliato ad arte: nessuna risposta nel merito, solo vittimismo e il solito metodo passivo-aggressivo. Non chiariscono i fatti, ma costruiscono spot per evitarli.

Eppure le domande restano, semplici e precise:

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Domande, ancora una volta, senza risposta.

Un fatto perรฒ รจ chiaro: Margherita Matarrese รจ componente organica della maggioranza. Lo dimostrano il suo post e il video diffuso dalla maggioranza stessa. Non ringraziano mai i cittadini, ma sempre Margherita Matarrese.

Non siamo di fronte a voci autonome, ma a un unico potere che parla con piรน bocche.

E mentre prosegue questa rappresentazione, continua anche la caccia alla โ€œpecora neraโ€.

Ma la veritร  รจ piรน semplice: la โ€œpecora neraโ€ che cercano non esiste.
Esiste una cittร  che ha iniziato a vedere.

Inseguono un nemico da costruire, mentre fuggono dalle proprie responsabilitร .

La scelta lโ€™hanno fatta: non difendere il Comune.

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13/04/2026

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โ€œTrasparenzaโ€ รจ stata la parola piรน usata, per non dire abusata, dello scorso Consiglio Comunale. Ma purtroppo anche questa volta lโ€™hanno fatta da padrone lโ€™opacitร , lโ€™insulto e il solito modo passivo-aggressivo.

Nessuna chiarezza sulla mancata costituzione del Comune come parte civile, anche se ormai tutto appare chiaro: nessun ethos, poco logos, tanto pathos e infinita arcana imperii, lโ€™innominabile segreto del potere.

Per Aristotele lโ€™uomo รจ un animale politico che, grazie al logos, cioรจ alla parola, puรฒ distinguere il bene dal male. Per lui un buon politico deve avere tre caratteristiche inscindibili: virtรน etiche e saggezza per infondere fiducia (ethos); deve saper argomentare con logica e razionalitร  il proprio pensiero (logos); deve avere la capacitร  di persuadere emotivamente lโ€™interlocutore (pathos).

Ma nella discussione sulla sfiducia, secondo voi, queste caratteristiche erano contemporaneamente presenti nel gruppo di maggioranza?

Vediamolo insieme.

Partiamo dallโ€™โ€œeffetto calderoneโ€: hanno deciso di discutere la mozione di sfiducia โ€“ un atto importante che puรฒ cambiare le sorti di una comunitร  โ€“ come ultimo punto allโ€™ordine del giorno di un Consiglio Comunale densissimo, con dieci punti da discutere. La prassi vorrebbe che una mozione cosรฌ importante venisse discussa in un Consiglio monotematico, ma cosรฌ non รจ stato.

E questo รจ il primo indizio sulla scarsa trasparenza.

Inoltre, a tarda ora, allโ€™inizio della discussione sulla mozione di sfiducia al sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale ha subito fatto riferimento allโ€™articolo 36, punto 3, del regolamento comunale che, in alcune circostanze, dร  la possibilitร  di passare da una seduta pubblica a una seduta segreta. In realtร , questa sembrava essere lโ€™intenzione della maggioranza, e lo si รจ intuito da un certo nervosismo dellโ€™assessora Laneve che, nella lettura del suo intervento, ci ha apostrofato come โ€œcaproneโ€.

Evidentemente il nostro post ha sparigliato le carte: non caprone, ma ariete per tenere aperte le porte del Consiglio, che altrimenti sarebbero state chiuse. Infatti, per smentirci, si sono trovati costretti a discutere la mozione in seduta pubblica. Pathos senza ethos.

E questo รจ il secondo indizio sulla scarsa trasparenza.

Ma โ€“ e lo avrete notato anche voi โ€“ la cosa piรน grave รจ che ancora una volta non รจ stata data una risposta concreta ai cittadini sui motivi per cui il sindaco non ha voluto costituire parte civile in un procedimento penale in cui il nostro Comune รจ parte lesa.

E per evitare lโ€™accountability, la maggioranza ha utilizzato qualsiasi espediente retorico: da stravaganti teorie giuridiche fino a tentare di spostare lโ€™attenzione dal punto in questione, divagando. Insomma, un esercizio di caos organizzato per confondere i cittadini. Governare, invece, significa dare risposte e difendere il comune sempre, senza ambiguitร .

Ma la contraddizione รจ emersa naturalmente: il sindaco si era โ€“ giustamente โ€“ costituito parte civile nel 2023, in un altro processo penale; questa volta, invece, per salvare sรฉ stesso, il suo potere e la sua maggioranza, ha deciso di non farlo, a scapito dei cittadini. Logos senza ethos.

E questo รจ il terzo indizio sulla scarsa trasparenza.๏ฟผ๏ฟผ

A dare man forte alla strategia della confusione ci ha pensato la consigliera Matarrese. Il suo gesto parla da solo: astenersi su una mozione che riguarda gli interessi dei cittadini. Il resto โ€“ lโ€™intervento vittimistico per sviare lโ€™attenzione dallโ€™organica appartenenza alla maggioranza, il protagonismo in favor di telecamera โ€“ รจ contorno. Con questa astensione, si รจ dimostrata, ancora una volta, fuori dalla Storia. Pathos senza logos.

E questo รจ il quarto indizio sulla scarsa trasparenza.๏ฟผ

Con questa mozione le opposizioni reali hanno dato un segnale politico concreto alla cittadinanza. Interessanti gli interventi del consigliere Giuliani, che ha provato piรน volte a riportare la discussione nel giusto perimetro, e del consigliere Paiano, che, coraggiosamente, ha fornito importanti rivelazioni su quello che accadeva negli Uffici.

Ma ormai le porte sono spalancate e possiamo vedere con chiarezza una maggioranza incapace di ammettere la propria debolezza, che sta intaccando gli interessi della comunitร .

Alberobello รจ nelle mani di pochi. E nel prossimo post ve lo dimostreremo.

P.S. Vogliamo ringraziare il consigliere Greco (cosรฌ vuole essere chiamato) che, tra un tentativo e lโ€™altro di decidere chi dellโ€™opposizione dovesse prendere la parola, per qualche ora ha condiviso il nostro post. Per un attimo abbiamo persino pensato che avrebbe votato la mozione.

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12/04/2026

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09/04/2026

Alberobello Pluralista si unisce al dolore della famiglia De Carlo per la scomparsa del caro Vito.

 รˆ arrivato il momento di dire NO ai conflitti dโ€™interessi.รˆ arrivato il momento di dire NO alla politica fatta di inter...
07/04/2026



รˆ arrivato il momento di dire NO ai conflitti dโ€™interessi.

รˆ arrivato il momento di dire NO alla politica fatta di interessi personali.

รˆ arrivato il momento di dire NO a chi non difende la propria comunitร .

Oggi, in Consiglio Comunale, sarร  presentata una mozione di sfiducia al sindaco De Carlo, che ha deciso di non costituire il Comune come parte civile in un processo in cui il Comune รจ parte offesa, per un danno stimato di circa 21.000 euro.

Noi speriamo che la maggioranza non si appelli allโ€™Art. 36 del Regolamento Comunale, passando il Consiglio da seduta pubblica a segreta e vincolando al segreto dโ€™ufficio tutti i consiglieri.

Sarebbe un ulteriore danno alla trasparenza. Alla chiarezza. Ai cittadini.

รจ una battaglia di civiltร . Di trasparenza. Di etica.

Seguite il Consiglio.

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