Viviamo Albinea

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In questi giorni si è sviluppata sulla stampa e sui social una discussione che ha preso spunto da un evento locale (il v...
03/08/2026

In questi giorni si è sviluppata sulla stampa e sui social una discussione che ha preso spunto da un evento locale (il voto della lista civica di Campagnola) ma si è ben presto tramutata in un attacco alle liste civiche tout court presenti sul territorio provinciale. Allego alcuni screen shot degli articoli di cui sto parlando. Ancora una volta si cerca di etichettare le liste civiche come liste civetta, non capendo, o facendo finta di non capire, che le liste civiche nascono al di fuori delle logiche partitiche e che pertanto hanno la libertà di poter definire autonomamente la propria linea.
Voglio riportare questo discorso nel contesto albinetano. Noi di VA siamo di volta in volta tacciati di essere contigui alla destra quando votiamo contro provvedimenti della lista di maggioranza a trazione PD, oppure contigui al PD quando votiamo a favore o ci asteniamo. Io personalmente ho preso del fascista e del comunista più o meno in egual misura.
Recentemente mi hanno poi riportato che diversi Albinetani vanno dicendo che noi di VA siamo molto polemici sui social ma poi votiamo spesso a favore di punti presentati dal PD. Faccio un respiro profondo e vado a motivare: come abbiamo più volte ribadito, VA vota sul merito dei provvedimenti, non perchè deve portare acqua a questo o a quel mulino. Votiamo a favore, come è giusto che sia, di quei provvedimenti che vanno a vantaggio della Comunità di Albinea. Anche quando questi provvedimenti provengono dall'amministrazione in carica. Ma non per questo siamo favorevoli all'intera linea della maggioranza. Del resto è statisticamente impossibile sbagliare tutte le proposte: qualcuna la centra anche Uniti per Albinea...
Dovrebbe essere semplice da capire, ma evidentemente non è così. Qualcuno poi lo capisce ma preferisce cavalcare altre narrazioni, più in linea con una visione dicotomica (vuol dire divisa in due parti opposte...) della politica.
Il fatto che i consiglieri di VA votino in assoluta libertà, spesso in modo differente fra di loro, le mozioni presentate dalla maggioranza su argomenti di interesse nazionale o internazionale è la prova del livello di autonomia che VA ha nei confronti dei partiti. Possono i consiglieri di Uniti per Albinea vantare la medesima libertà d'azione su argomenti nazionali? Non credo proprio...

02/06/2026
E' stato un pessimo 25 aprile quello del 2026. Una ricorrenza che dovrebbe ricordare e celebrare l'uscita del nostro pae...
30/04/2026

E' stato un pessimo 25 aprile quello del 2026. Una ricorrenza che dovrebbe ricordare e celebrare l'uscita del nostro paese dalla guerra e dalla dittatura è stata caratterizzata da episodi di intolleranza e di significati completamente estranei ad essa. A livello nazionale è stata una festa escludente. Ben diversa è stata la celebrazione ad Albinea, per due motivi soprattutto.
Innanzitutto perchè dal palco hanno parlato 3 giovani: il nostro consigliere Alessandro Oleari (Viviamo Albinea), il consigliere della maggioranza Nassisi (+Europa) e Vittoria Carri (Anpi Albinea). Tre discorsi diversi che hanno dimostrato che si può celebrare una ricorrenza anche guardandola da punti di vista molto differenti. Abbiamo chiesto al comune di Albinea che vengano pubblicati sui social i 3 interventi integrali. Noi pubblichiamo nel primo commento il discorso di Alessandro, l'unico di cui disponiamo.
In secondo luogo perchè nel suo discorso Alessandro tocca anche la questione dell'assassinio di Mario Simonazzi nel marzo del 1945 da parte di partigiani legati al Partito Comunista, in circostanze mai completamente chiarite. E' stato un evento che per anni, comprensibilmente, ha scavato un solco nella comunità albinetana. Non solo l'evento in sé ma anche la gestione delle conseguenze. Oggi possiamo dire che quel solco si è quasi completamente rimarginato, nonostante a qualcuno faccia comodo tenerlo aperto. Riportiamo un pezzo del discorso:
“Perché ricordare oggi una ferita così profonda? Non per alimentare vecchi rancori, ma per onorare la verità della Storia. La vicenda di Azor ci insegna che la libertà è un cammino faticoso, spesso sporcato dalla violenza e dalle ideologie, che rischiano di accecare anche chi possiede le migliori intenzioni. Riconoscere oggi quel sacrificio, e il dolore di tutte le vittime di violenze fratricide, non toglie nulla alla grandezza del 25 Aprile; al contrario, la rende più vera, più umana. Ci ricorda che la democrazia deve essere, prima di tutto, il rifiuto di ogni forma di fanatismo e che la tanto agognata libertà resta un bene che va protetto anche dalle nostre stesse ombre.”
A distanza di 81 anni, morti ormai tutti i testimoni del periodo, difficilmente si riuscirà a ristabilire la completa verità, ma noi non dobbiamo avere paura di ammettere che le cose non dovevano andare così.

Il 1° aprile si è tenuto il primo Consiglio comunale del 2026. Ne parlo con un po’ di ritardo a causa di altri impegni, ...
23/04/2026

Il 1° aprile si è tenuto il primo Consiglio comunale del 2026. Ne parlo con un po’ di ritardo a causa di altri impegni, ma è doveroso fare alcune considerazioni.
Si è discusso della Casa protetta “Luigi Cervi”, e ritengo utile proporre un’analisi più approfondita rispetto a quella presentata dalla maggioranza sui social.
Riepiloghiamo brevemente la situazione.
La casa protetta è stata inaugurata nel 2016. La struttura è gestita dalla società “Albinea Casa Insieme” S.p.A., partecipata al 50% dal Comune di Albinea e al 50% dalla Parrocchia S. Gaetano. La gestione operativa è affidata invece alla cooperativa “Albinea Insieme Casa Cervi Luigi” S.C.S.I.S., in base a un contratto di affittanza con la S.p.A. Attualmente i posti disponibili sono 32/34.
Durante il Consiglio sono intervenuti il vicepresidente della S.p.A., dott. Giuliano Tagliavini, il presidente della cooperativa, Roberto Fornaciari, e la direttrice della stessa, dott.sa Monica Vaccari. I loro interventi, così come quelli dei consiglieri comunali che sono intervenuti, sono disponibili nella registrazione del Consiglio (link nel primo commento).
Ribadiamo il fatto che la struttura è necessaria per Albinea e che il lavoro degli operatori è professionale ed encomiabile: il livello del servizio offerto dalla struttura si pone fra i più elevati in provincia.
Tuttavia, il dato su cui è necessario riflettere è quello emerso chiaramente dalla relazione del dott. Tagliavini: una perdita stimata di 230.000 euro nel periodo 2023–2027. Si tratta di un dato preoccupante soprattutto se si tiene conto che la cooperativa ha onerato il pagamenti verso Casa Insieme grazie anche ad entrate straordinarie (lasciti per 101.859 euro) senza i quali, di riflesso, le perdite in capo alla spa sarebbero risultate maggiori.
Occorre inoltre considerare che essendo “Casa Insieme Luigi Cervi” S.p.A. una società partecipata pubblica, non può per legge registrare tre bilanci consecutivi in perdita, pena l’intervento della Corte dei Conti.
In sostanza, il vicepresidente dott. Tagliavini ha confermato quanto Viviamo Albinea aveva già evidenziato nei Consigli comunali del dicembre 2024 e del dicembre 2025: Casa Cervi, nelle condizioni attuali, non è economicamente sostenibile. Finora, solo lasciti testamentari e donazioni esterne hanno consentito di mantenere un equilibrio nei conti.
Abbiamo inoltre svolto una breve analisi comparativa con strutture simili presenti in provincia: secondo diversi operatori del settore, il numero minimo di posti letto per garantire la sostenibilità economica è di circa 60–65. Le altre due case protette dell’Unione Colline Matildiche (Quattro Castella e Vezzano) hanno circa 100 posti letto ciascuna.
Appare evidente che la nostra struttura è sottodimensionata.
La posizione di Viviamo Albinea su Casa Cervi è la seguente:

a modello di gestione invariato, è necessario predisporre in tempi brevi uno studio di fattibilità per l’aumento dei posti letto, valutando la costruzione di una nuova ala sul terreno già acquisito dalla precedente amministrazione comunale.
Se i risultati dello studio (fattibilità e business plan) saranno coerenti con gli obiettivi, occorrerà procedere velocemente con la realizzazione dell’intervento,che dovrà avere, in tutte le sedi, la massima priorità adottando tutte le azioni e delibere necessarie.
Nel frattempo, i due soci — Comune e Parrocchia, dovranno farsi carico delle perdite di bilancio, eventualmente con il supporto di donazioni da parte della comunità albinetana.
Parallelamente, è opportuno valutare una revisione della governance della struttura: la presenza di due soggetti (S.p.A. e cooperativa), con finalità talvolta divergenti, si è dimostrata poco efficiente.

Le perdite di esercizio e i tempi di intervento (studi di fattibilità e realizzazione) impongono di affrontare senza tergiversare questa situazione, assegnandole, se necessario, la massima priorità rispetto ad altri interventi attualmente in discussione. Per due motivi evidenti: da un lato, l’investimento su Casa Cervi, una volta a regime, potrà essere in tutto o in parte recuperato attraverso le rette degli ospiti; dall’altro, si eliminerebbero le perdite annuali che oggi gravano sul bilancio comunale e sul bilancio della parrocchia.
In questa situazione ci saremmo aspettati tuttavia una maggior determinazione e una maggior incisività nell' operato dell' amministrazione comunale. La sindaca ha detto che ci sono idee e progetti in merito. Noi non li abbiamo ancora visti: per ora registriamo soprattutto incertezze, titubanze e dilazionamenti. Viviamo Albinea, dal canto suo, farà tutto quanto è di sua competenza per agevolare l'operato della maggioranza nella gestione di questa spinosa situazione.

Indirizzo

Via Vittorio Emanuele 23/a
Albinea
42024

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