06/12/2022
Un' encomiabile Mozione, presentata dal nostro Capogruppo in Consiglio Comunale, Gianni Ivaldi
Al Sindaco di Alessandria
Oggetto: governo e programmazione delle politiche socio-sanitarie
Considerato che sul nostro territorio l’ambito sociale corrisponde al distretto sanitario con l’entrata nel C.I.S.S.A.C.A. dei sei comuni del valenzano a partire dal 1 luglio 2022 attraverso una convenzione
Considerato necessario e urgente che i due ambiti interagiscano sinergicamente al fine di programmare le attività ed offrire servizi socio-sanitari di qualità
Considerata fondamentale e strategica per il nostro Ente avere una visione d'insieme, dei fabbisogni territoriali di salute e di definire un’adeguata programmazione distrettuale
Considerato
che circa il 27% della popolazione alessandrina ha superato i 65 anni
la dimensione territoriale della nostra città
che di fronte alla complessità dei bisogni, la situazione clinica è spesso aggravata dalla povertà e dall’isolamento sociale
le tante persone con più di ottant’anni che vivono da sole sul nostro territorio e necessitano sostegno per continuare ad essere autonome
che l’impoverimento crescente porta molte famiglie a rinunciare a curarsi
Considerata
la necessità di offrire un servizio di neuropsichiatria infantile ed un maggiore sostegno psicologico ai caregivers
l’area, poco sostenuta, della salute mentale territoriale e le difficoltà di valutazione in merito
la necessità di fare prevenzione sul disagio minorile e giovanile e di una maggiore interazione fra i soggetti istituzionali, del terzo settore e di una condivisione di percorsi progettuali
le lunghe liste di attesa per esami e visite specialistiche presso strutture pubbliche o in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale
Considerato
che spesso la prestazione prevale sulla cura, sulla reale presa in carico congiunta della persona fragile e che vi è la necessità di offrire e potenziare servizi socio-sanitari domiciliari adeguati per prevenire l’ospedalizzazione e per garantire la dimissione assistita
la carenza della medicina territoriale, dove il pronto soccorso è la porta alla sanità, quando il suo intervento sarebbe necessario solo in casi d’urgenza
che molti medici di medicina generale stanno andando in pensione, altri andranno il prossimo anno e in molte aree manca un adeguato turnover
il DM 77/2022 "nuovi modelli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel SSN "
che il P.N.R.R. prevede cambiamenti innovativi come la figura di infermiere di Comunità, le case e gli ospedali di Comunità e le equipe sociosanitarie di distretto. Non si conoscono, però, i tempi, i luoghi dove realizzarli e con quale personale, considerata la carenza
Il piano nazionale della non autosufficienza, che prevede la costituzione in ambito territoriale dei punti unici di accesso (PUA) per la presa in carico delle persone non autosufficienti
Considerato
il ruolo dei sindaci nel nostro consorzio socio-assistenziale e nei comitati A.S.L., di cui Alessandria è il comune capofila
Ritenuto
che vi sia la necessità di ripensare il welfare locale con momenti di confronto, di elaborazione di pensiero, di progetti e servizi integrati di qualità
che la conoscenza dei bisogni e del rapporto con territorio, la costruzione di relazioni e la condivisione di esperienze, progetti, decisioni siano elementi fondamentali per fare Comunità, per offrire qualità della vita e costruire futuro
che le cure primarie e i servizi territoriali abbiano di fronte la grande sfida di riuscire a fornire risposte adeguate a bisogni di salute complessi, soprattutto a quelli legati all’invecchiamento della popolazione e alle prevalenza delle malattie croniche
che le strutture di base debbano, quindi, attrezzarsi diversamente e ripensare la loro organizzazione. Non sarà solo la tecnologia a trainare l’innovazione, come avviene nelle discipline specialistiche, bensì le scelte di politica socio-sanitaria, la preparazione e la dedizione dei professionisti
che sia necessario e urgente investire maggiormente nell’assistenza territoriale, nel fare sistema e nella domiciliarità. La casa è il primo luogo di cura, va sostenuta una presenza efficace sul territorio con assistenza domiciliare, sostegno alle famiglie e con la telemedicina. La residenzialità diventa necessaria, quando la casa e il sostegno non sono più adeguati. Sono, altrettanto, importanti servizi di qualità di quartiere e una visione aperta della società, valorizzando il capitale umano e sociale
Il Consiglio Comunale impegna il signor Sindaco e la Giunta entro trenta giorni dall'approvazione di questo documento:
- ad attivarsi per far chiarezza in merito alle considerazioni e preoccupazioni espresse
- a chiedere la convocazione della conferenza dei sindaci del distretto Alessandria-Valenza dell’A.S.L. di Alessandria al fine di discutere possibili interventi da attuare, promuovere un’azione attiva dei sindaci del nostro territorio nelle sedi opportune per migliorare la programmazione delle politiche sociosanitarie e investire correttamente le risorse in programmi di prevenzione e cura in favore della salute dei cittadini della nostra Comunità
Alessandria, 5 dicembre 2022
Il consigliere Giovanni Ivaldi