30/04/2026
La Global Sumud Flotilla la notte scorsa è stata intercettata dalla marina israeliana in acque internazionali. Navi civili, con a bordo attiviste e attivisti da decine di Paesi, sono state circondate ed isolate, le persone minacciate e aggredite.
Chiamiamolo con il suo nome: pirateria.
Un atto illegale, una violazione del diritto internazionale, l’ennesima dimostrazione dell’impunità con cui Israele estende la sua violenza ben oltre i propri confini, mentre la comunità internazionale resta a guardare. È lo stesso silenzio che ha accompagnato per mesi il massacro del popolo palestinese.
Noi, l’equipaggio di terra, siamo ancora al fianco della GSF e abbiamo ancora tutti gli occhi sulla Palestina.
Sappiamo bene che questa missione non è solo un tentativo di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese, ma un atto politico che rappresenta la volontà di forzare il blocco illegittimo che, a Gaza, affama e uccide.
Vogliamo una reazione chiara alle azioni illegali commesse dalla marina israeliana al largo di Creta.
Vogliamo la liberazione immediata delle persone a bordo e la rottura di ogni complicità politica, economica e militare con Israele.
Quando i governi stanno a guardare, tocca alle persone agire.
Lo abbiamo già fatto. Lo rifaremo.
Se attaccano la Flotilla, rispondiamo nelle città: insorgiamo, resistiamo, blocchiamo tutto!
Non una di meno - Casa delle Donne TFQ Alessandria
Coordinamento Studentesco
ADL Cobas Alessandria
ARCI Alessandria