05/08/2026
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Il Consiglio comunale di Alessandria ha concluso il percorso che porterà alla cessione di una quota di AMAG Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e uno dei servizi pubblici essenziali più importanti per la città .
âCi viene raccontato che questa operazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso inevitabile â dichiara Mattia Roggero, Capogruppo della Lega in Consiglio comunale â. Ma la domanda Ú semplice: inevitabile perché? Perché chi ha amministrato Alessandria non Ú stato in grado di gestire e valorizzare un patrimonio pubblico strategico? Se la soluzione ai problemi diventa vendere, cedere quote e far entrare altri soggetti, allora si sta semplicemente certificando il proprio insuccesso amministrativo.â
âFa ancora più riflettere il cambio di posizione di chi oggi sostiene questa scelta. Sono gli stessi che, quando si parlava di Alegas, erano fermamente contrari a qualsiasi cessione. Eppure Alegas operava nella commercializzazione del gas in un mercato libero. Oggi, invece, si apre il capitale di una società che gestisce un servizio pubblico essenziale come la raccolta dei rifiuti. Una differenza sostanziale che rende questa scelta ancora più incomprensibile.â
âLa nostra posizione Ú chiara: i servizi essenziali non si rilanciano vendendoli, ma amministrandoli meglio. Se unâamministrazione non Ú in grado di governare una società strategica, il problema non Ú la società , ma chi la guida.â
Lâunico elemento positivo emerso durante il dibattito consiliare riguarda la tutela dei lavoratori, resa possibile grazie agli emendamenti presentati dal Gruppo dell Lega Salvini Piemonte Sezione Alessandria e approvati dal Consiglio.
âGrazie ai nostri emendamenti â prosegue Roggero â Ú stato scritto nero su bianco nella delibera che il futuro soggetto aggiudicatario dovrà garantire la continuità dei rapporti di lavoro, salvaguardando anzianità di servizio, inquadramento e diritti dei dipendenti. Inoltre, prima dellâapprovazione definitiva degli atti di gara, sarà obbligatorio aprire un confronto formale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e con le rappresentanze sindacali aziendali per definire le clausole sociali e le garanzie occupazionali da inserire nella procedura.â
âà una tutela che, senza il nostro intervento, non sarebbe stata espressamente prevista nella delibera. Su unâoperazione che continuiamo a ritenere sbagliata, abbiamo almeno ottenuto garanzie concrete per i lavoratori, che rappresentavano la nostra priorità .â
âResta però il giudizio politico: la cessione di AMAG Ambiente non rappresenta un progetto di rilancio, ma la presa dâatto dellâincapacità di questa amministrazione di governare un servizio pubblico fondamentale. E noi continueremo a batterci affinché il patrimonio pubblico venga gestito con competenza."
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