FARO formazione avanzata relazione e orientamento

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L’Associazione A.S.P.I.C, Scuola Superiore Europea di Counseling sede di Genova-Savona-Alessandria organizza attività culturali attraverso corsi di formazione, corsi di aggiornamento per operatori, training in scienze umane e psicologiche, attività di counseling aziendale, tra cui: Master in counseling professionale, Supervisione, Formazione Superiore

I nostri alunni, Membri attivi del nostro mensile CONNESSIONI!!!Se vuoi ricevere Connessioni, scrivi sotto nel post " CO...
02/08/2026

I nostri alunni, Membri attivi del nostro mensile CONNESSIONI!!!

Se vuoi ricevere Connessioni, scrivi sotto nel post " CONNESSIONI"

Se invece vuoi scrivere anche tu lasciando il tuo contributo, invia una mail a [email protected] e chiedi di iscriverti a FARO formazione avanzata relazione e orientamento e oltre ad avere CONNESSIONI OGNI MESE, scoprirai tutte i vantaggi di fare parte della nostra squadra.

Con Lela Gay Paola Buzzetti

Sul treno del ritorno da Roma per la mia ultima “Maratona” che chiude un ciclo professionale.Porto con me una immensa gr...
23/07/2026

Sul treno del ritorno da Roma per la mia ultima “Maratona” che chiude un ciclo professionale.
Porto con me una immensa gratitudine per tutto quello che ho imparato e per tutto quello che sono diventato, anche e soprattutto grazie alle persone incontrate, agli insegnamenti ricevuti e alle esperienze fatte.
Allo stesso tempo, proprio come avviene nel ciclo di vita familiare, non mi riconosco più in alcuni dei principi della “famiglia di origine” e, qualcuno di quei principi che non riconosco, é diventato per me parte fondante del mio modo di fare, intendere e trasmettere il Counseling.
Non credo in un counseling che suggerisce, interpreta, immagina, da o suggerisce soluzioni. Non ne contesto l’efficacia, semplicemente non è quello che voglio trasmettere, non è nella scia della fiducia nel processo e del fare in modo che il mio cliente si riprenda in mano il SUO potere e non che si faccia guidare dal MIO di potere sviluppando, in questo modo, una pericolosa sorta di dipendenza da me.
Sono orgoglioso di come questo messaggio è questa modalità, che so essere una strada apparentemente meno semplice, venga recepita dai nostri allievi i quali, dopo tre anni di lavoro su questi aspetti, riconoscono ed evitano ogni tentativo di “forzatura” o di “indirizzamento” verso la cosa che qualcun altro considera l’opzione “giusta” per loro.
Questo lavoro incessante sulla fenomenologia pura, sul rispetto costante delle priorità e delle decisioni di un altro da me ha, nella nostra formazione in counseling, una “madrina” fondamentale in Claudia Scuncia la quale non perde occasione per riportare la barra dritta ogni qual volta la nostra “umanità” (anche la sua perché nessuno di noi è immune) ci porta a “deviare” dalla retta via fenomenologica. E gli stessi principi li abbiamo traslati nel corso di coaching con Alessandra Conta perché per noi diventa fondamentale formare persone che ritrovino se stesse prima di pensare di poter aiutare gli altri.
E questo progetto so essere condiviso nelle sue fondamenta ideologiche anche da Lorenzo Dorati anche se, in questo momento di vita, il suo apporto é più invisibile perché più “dietro le quinte”.
Ieri a cena con i nostri allievi pensavo, tra una battuta e una presa in giro, a come fosse bello essere lì con loro, osservare la luce nei loro occhi, la qualità dei loro sorrisi e la determinazione nelle loro parole. Tutto merito loro. Sono stati, e potranno esserlo sempre più, degli eccellenti “sarti” e, allo stesso tempo, hanno potuto usufruire di “forbici” affilate e coerenti con l’idea del vestito che avevano in mente di realizzare.
Oggi celebro le “forbici”. Oggi celebro e ringrazio voi.
Marco Andreoli

Si chiude oggi a Roma, per i nostri studenti del terzo anno,  l'ultima prova di un percorso intenso, fatto di crescita, ...
22/07/2026

Si chiude oggi a Roma, per i nostri studenti del terzo anno, l'ultima prova di un percorso intenso, fatto di crescita, autenticità, ascolto profondo e coraggio.

​Vedere i nostri studenti arrivare fin qui, affrontando ogni passaggio con dedizione e passione, è un'emozione immensa.
Siete a un passo dal traguardo, pronti a diventare a tutti gli effetti colleghi counselor: custodi di uno spazio sicuro e portatori di quel modo di intendere la relazione d'aiuto che da sempre ci contraddistingue. "L'essenza della vita umana sta nell'essere rivolti verso gli altri, nel partecipare al destino degli altri, nell'aiutarli."
Alfred Adler
A voi che avete scelto di mettervi in gioco, di fare della presenza un'arte e di camminare accanto all'altro senza creare dipendenze, ma credendo nella sua forza: buon volo verso il vostro futuro professionale.
Siamo fieri di voi!

12/07/2026

Ieri sera sono tornata a Cataforio.
Per chi non lo sapesse, è il paese di mio padre.
Ma per me, è molto più di un luogo geografico: è dove tutto è iniziato.

È proprio qui che i miei genitori si sono conosciuti, dando vita a un progetto, il loro "amato" Gruppo Folk Gli Agatini di Cataforio", che non era solo danza o musica, ma un modo per dire 'chi siamo' al mondo.

Camminare per quelle strade, sentire l'aria, ascoltare il suono di quei passi che rievocano memorie antiche... nonostante siano passati anni, l'emozione è rimasta intatta...
È un'emozione che parte dai piedi, dalla terra, e sale dritta al cuore.

Ecco perché ci chiamiamo 'terroni'..
Non è un'etichetta, è una condizione dell'anima.
Significa avere le radici così profonde da sentire il battito del suolo sotto i piedi.

A volte, nel nostro correre quotidiano, dimentichiamo di chiederci: 'da dove vengo?'.
Fermarsi a guardare le proprie radici non è un atto di nostalgia, ma un modo per capire meglio dove stiamo andando.
Perché solo chi sa da dove viene, può camminare con i piedi ben saldi nel presente.

Qual è il luogo che, per voi, custodisce le vostre radici?
Qual è il posto che, appena ci mettete piede, vi fa sentire immediatamente 'a casa'?
Vi leggo...
Claudia Scuncia
Supervisor counselor e trainer counselor

Le luci in aula si sono appena spente, portando con sé l’eco di giornate intense, dense, vissute con il cuore in mano. G...
05/07/2026

Le luci in aula si sono appena spente, portando con sé l’eco di giornate intense, dense, vissute con il cuore in mano. Gli esami di laboratorio per il terzo anno, il CUS allargato e la batteria di test per i ragazzi del secondo: un susseguirsi di incontri, di sguardi, di ponti costruiti tra le persone.
Al di là del valore didattico, che pure è solido e fondamentale, e al di là della competenza tecnica che ogni giorno conferma come il counseling sia una relazione professionale di ascolto autentico, quello che resta e che porto con me è un profondo senso di gratitudine.
Mi porto dentro la consapevolezza che i legami che curano non ti afferrano, ti aprono.
Non ti chiedono di essere forte, ti permettono di essere umano.
Non ti chiedono di brillare, ti fanno luce intorno.
[…]
E allora resti, senza maschere, senza frasi perfette, solo con la tua verità.
Perché i legami veri non riempiono i vuoti: li trasformano in spazio dove puoi finalmente fiorire.
(Nadir Rousseau)
È proprio questo il cuore pulsante di tutto.
È la relazione, nella sua nudità e nella sua forza, a vincere sempre.
È in quello spazio protetto che creiamo insieme che avviene la magia del cambiamento.
F.A.R.O. per noi e per tutti i nostri studenti, è esattamente questo: il luogo dove la verità di ognuno trova finalmente il permesso di fiorire.

Grazie a tutti voi per aver condiviso questo tempo.

Siamo pronti, come sempre, a continuare a camminare.

E, per la cronaca, posso dire che anche con grandi sforzi, una piccola ma potentissima fetta di Reggio Calabria l'ho portata con me anche in questa occasione.
E ne sono grata e orgogliosa, senza se e senza ma!

Grazie a tutti immensamente, e un grazie speciale ai miei REGGINI DE Reggio Calabria : Silvia Salsone Gianluca Branca e Stefy Maimone e ai miei colleghi Marco Andreoli Alessandra Conta Lorenzo Dorati ....GRAZIE!
Claudia Scuncia

Propongo corsi e percorsi di Counseling da quasi 25 anni.Una cosa che ho sempre sofferto é la modalità con la quale veng...
02/07/2026

Propongo corsi e percorsi di Counseling da quasi 25 anni.
Una cosa che ho sempre sofferto é la modalità con la quale vengono chieste e proposte le informazioni sui percorsi. Molte persone, e anche molte Scuole, chiedono notizie e rispondono alle richieste in modo freddo: costi, tempi, al limite modelli teorici di riferimento e modalità di insegnamento.
Ma la scelta di un percorso per diventare Counselor non è esattamente la stessa scelta che facciamo tra tre-quattro preventivi per rifare le piastrelle del bagno! Certo, i costi e i tempi e alcune modalità operative non sono informazioni trascurabili. Allo stesso tempo non possono essere le più importanti.
Una formazione triennale in Counseling é un percorso di acquisizione di consapevolezza di sé e delle proprie modalità relazionali col mondo. Ed in questo percorso sono CENTRALI la relazione e l’elemento umano, molto al di là degli aspetti tecnici o meramente organizzativi.
Avevo bisogno di qualcosa che permettesse alle persone interessate di “immergersi” nella mia visione del Counseling e di poter avere gli elementi sufficienti per decidere se quella modalità fosse confacente con loro, oppure no.
Allo stesso tempo, avevo bisogno di poter passare del tempo “di qualità” con queste persone per comprendere se ciò che propongo avesse senso rispetto a ciò che loro stavano cercando.
Ed è così che è nato Counseling Start. Quattro appuntamenti di un’ora ciascuno in quattro giorni consecutivi. Quattro “parentesi” nelle quali far vivere il Counseling secondo noi alle persone che chiedono informazioni proprio per poter dar loro la possibilità di capire se hanno trovato ciò che stavano cercando.
Da poche ore é terminata un’edizione particolarmente intensa di Counseling Start. Le condivisioni sono state tante e importanti, le esperienze condivise, intense.
Grazie alle partecipanti e…al prossimo Counseling Start!
Marco Andreoli

L’arte di creare con ciò che c’è (non con ciò che manca)Ieri sera, durante la nostra supervisione, è emersa una verità c...
02/07/2026

L’arte di creare con ciò che c’è (non con ciò che manca)

Ieri sera, durante la nostra supervisione, è emersa una verità che ci ha toccato tutti: l’urgenza e la bellezza dello stare con quello che c’è, qui e ora.

Spesso, il nostro sguardo è calamitato da ciò che manca: il pezzo mancante in una relazione, la parola non detta, l'emozione che avremmo voluto provare ma che non c'era. Ma quando ci concentriamo su ciò che manca, smettiamo di abitare il presente.
Diventiamo spettatori di un’assenza.
Per raccontare questo passaggio, abbiamo immaginato un pittore.
Immaginate un artista che vive di libertà creativa, di visioni pure.
All’improvviso, riceve una commissione: deve creare qualcosa che non ha scelto lui, entro confini che non ha tracciato lui. Inizialmente, c’è la resistenza, il fastidio di dover aderire a un compito che sembra limitare il suo spirito.

Ma ecco il punto di svolta: dopo quel primo momento di attrito, il pittore smette di cercare la tela ideale che aveva in mente.
Accetta i colori che ha sul tavolo, accetta il formato, accetta il vincolo. È proprio in quel momento che la sua vera arte prende vita. Non nonostante il limite, ma attraverso il limite.

La sua opera finale non è più una negazione della commissione, ma l'espressione autentica di ciò che lui sente in quel preciso istante, lavorando con ciò che ha.
Nella nostra pratica di counseling, accade lo stesso.
La supervisione ci insegna che non dobbiamo "aggiustare" la realtà o colmare i vuoti. Dobbiamo imparare a sporcarci le mani con i colori che abbiamo davanti in questo momento, nella stanza, con la persona che abbiamo di fronte.
La nostra arte professionale nasce tutta da lì: dalla capacità di restare presenti, accogliendo ciò che c’è, trasformando il "limite" in una nuova forma di possibilità.


E voi?
Qual è quel "colore" che avete sul tavolo oggi e che state provando a trasformare in arte, invece di guardare al vuoto della tela?
Claudia Scuncia
Supervisor counselor e trainer counselor

Ogni mese, sfogliare Connessioni è come accogliere un abbraccio collettivo. È meraviglioso vedere come i contributi dei ...
30/06/2026

Ogni mese, sfogliare Connessioni è come accogliere un abbraccio collettivo.
È meraviglioso vedere come i contributi dei nostri counselor e di tutti i soci prendano vita, trasformandosi in qualcosa di unico.

Un pensiero speciale va a Gabriele Zanatta : è lui che compone tutto questo, assemblando i nostri pensieri con la cura di un artigiano e arricchendoli con pennellate grafiche e artistiche che rendono ogni pagina speciale.

E poi, arrivare a leggere il mio contributo, proprio lì, tra quelli dei miei fantastici alunni, mi riempie il cuore. Mi fa sentire che questa impresa, la nostra comunità del counseling, è davvero qui, viva e pulsante.

È esattamente ciò che desideravo ed è una gioia vederla crescere giorno dopo giorno.
Ogni piccolo tassello contribuisce a creare un mosaico di riflessioni profonde.
Evviva Connessioni! Evviva il counseling dei counselor!
Vuoi ricevere Connessioni?
Scrivi "connessioni" qui sotto nei commenti, oppure richiedi il nostro mensile inviando una mail a [email protected].

Claudia Scuncia

Stasera, in aula, ci siamo immersi nel Ciclo del Contatto.Non è solo un modello teorico, è il battito del nostro stare a...
29/06/2026

Stasera, in aula, ci siamo immersi nel Ciclo del Contatto.

Non è solo un modello teorico, è il battito del nostro stare al mondo. .
Abbiamo esplorato come questo processo sia, prima di tutto, il riflesso del nostro istinto di sopravvivenza: quella forza ancestrale che ci guida, ci protegge e ci permette di orientarci tra i bisogni e l’ambiente.

Riconoscere e ringraziare questo istinto è il primo passo.
È un atto di umiltà verso la nostra parte più antica, quella che ci ha tenuti in piedi quando eravamo più fragili.
Ma la Gestalt ci insegna che la sopravvivenza è solo il punto di partenza. Il vero lavoro di counseling, il vero lavoro su di sé, inizia quando decidiamo di onorare quella protezione per aprirci a una nuova possibilità: quella di maturare.

Smettere di agire per automatismo e iniziare ad agire per scelta consapevole.

Ho chiuso la lezione con una frase di Carl Gustav Jung che brucia di verità:
"Io non sono ciò che mi è successo, io sono ciò che ho scelto di diventare."

Non siamo le nostre ferite, né le nostre storie passate.
Siamo lo spazio infinito che si apre nel momento in cui decidiamo, nonostante tutto, chi vogliamo essere oggi.

Buona riflessione
Claudia Scuncia

Vuoi dare una svolta alla tua vita professionale e personale? Non perdere questa opportunità!Da lunedì a giovedì, dalle ...
26/06/2026

Vuoi dare una svolta alla tua vita professionale e personale? Non perdere questa opportunità!

Da lunedì a giovedì, dalle ore 18:00 alle 19:00, hai un appuntamento speciale con Marco Andreoli Presidente di F.A.R.O. (Formazione Avanzata Relazione e Orientamento in Counseling e Coaching) e autore de "Il miglior ascolto della tua vita".

Partecipa a Counseling Start, un percorso completamente GRATUITO di 4 serate online.

Sarà l'occasione perfetta per:

Approfondire cosa sia davvero il Counseling.
Scoprire se questa disciplina può essere la tua strada, sia come percorso formativo e professionale che come percorso di crescita personale.

Parlare direttamente con Marco Andreoli e capire insieme a lui le potenzialità di questo cammino.
Non lasciarti sfuggire questa possibilità di ascolto e scoperta!

Se vuoi partecipare, iniziamo proprio a breve!

Commenta qui sotto START e riserva il tuo posto!

Indirizzo

Via Gramsci 25
Alessandria
15121

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