07/01/2026
Il 23 dicembre si è tenuto il Consiglio comunale nel quale si è discusso il DUP, il Documento Unico di Programmazione del nostro Comune per il triennio 2026–2028, e il bilancio di previsione 2026–2028.
Area Liberale ha espresso un voto decisamente negativo perché ritiene questi documenti inadeguati, sia dal punto di vista della compilazione sia dei contenuti politici.
Sul piano politico abbiamo contestato, numeri alla mano, il progetto del Mercato Riscoperto. In corso d’opera sono state apportate modifiche, su richiesta di Ravenna Farmacie, che hanno comportato un aumento di spesa pari a 200 mila euro. La nostra contrarietà nasce anche dal fatto che tale incremento è totalmente a carico del Comune e quindi dei cittadini. Ci saremmo aspettati una contrattazione con Ravenna Farmacie affinché fosse la farmacia stessa a sostenere l’aumento o, quantomeno, un adeguamento del canone di locazione proporzionato all’entità dell’investimento pubblico, canone che invece rimane invariato rispetto a quello attualmente corrisposto.
Abbiamo inoltre espresso rilievi sul progetto esecutivo relativo al tratto di Corso Matteotti compreso tra via Martiri della Libertà e via dei Mille. Il progetto prevede una riduzione della carreggiata stradale e una perdita di posti auto. Durante la discussione l’assessore Laudini ha contestato tali affermazioni. Dalla visione del progetto risultano esserci 10 posti auto e un posto riservato ai disabili. Attualmente, nel tratto interessato dalla riqualificazione, possono parcheggiare 13/14 auto, oltre al posto per i disabili. Questa scelta creerà disagi ai residenti e, soprattutto, alle attività commerciali della zona, già ora in sofferenza. A fronte dell’affermazione dell’assessore secondo cui nessun parcheggio verrebbe eliminato, affermiamo di aver rilevato il contrario, progetto alla mano.
Per quanto riguarda il restringimento della carreggiata, l’assessore ha sostenuto che ciò contribuirà a ridurre la velocità delle auto, un problema molto sentito dai cittadini nel centro storico. Vedremo, una volta concluso l’intervento, se questa soluzione sarà realmente efficace o se finirà invece per congestionare il traffico.
Abbiamo espresso forte perplessità per la gestione del progetto della scuola dell’infanzia Bruco Samaritani, in particolare per l’aumento dei costi in corso d’opera, pari a 700 mila euro, per la mancanza di trasparenza nel rendiconto del DUP e per la scelta urbanistica di non costruire la scuola nell’area originaria di via Murri. L’assessore ha motivato questa decisione sostenendo che l’area non fosse idonea a ospitare una struttura progettata per accogliere 210 alunni. Tuttavia, ad oggi, la scuola ospita 146 alunni. Questo dato va letto alla luce dell’andamento demografico del nostro Comune: nell’ultimo decennio la popolazione è complessivamente diminuita in modo significativo e, sebbene negli ultimi due-tre anni si registri un lieve aumento dei residenti, non risulta un aumento significativo delle nascite che sono altalenanti e comunque stabili. I livelli degli abitanti del nostro Comune restano nettamente inferiori rispetto a quelli di dieci e, ancor più, di vent’anni fa.
È possibile che la scuola progettata per essere collocata in corso Matteotti non fosse compatibile, per dimensioni, con l’area di via Murri; tuttavia, una soluzione progettuale diversa, rispettando i criteri richiesti , avrebbe potuto esserlo. Ribadiamo che, se la scuola fosse stata collocata nell’area originaria, sarebbe sorta in una zona già dotata di altri istituti, creando un vero e proprio polo scolastico che avrebbe semplificato la vita delle famiglie, in particolare di quelle con figli di età diverse.
Come lo scorso anno, nel DUP non vi è alcun riferimento a una concreta volontà di riconsiderare il servizio di raccolta dei rifiuti, nonostante il consistente aumento della tassa e il diffuso malcontento dei cittadini. Non vi è traccia nemmeno di un miglioramento nel recupero delle insolvenze, che ammontano a 1,1 milioni di euro. In compenso, aumentano dell’1,5% le rette dei servizi sociali ed educativi e dei centri estivi per i ragazzi.
È un documento che non introduce alcuna novità per quanto riguarda gli investimenti e non accoglie minimamente le esigenze espresse dalla cittadinanza in tema di sicurezza urbana, decoro, pulizia e ordine dei parchi, assistenza sanitaria e manutenzione delle strade.
Dall’esame del bilancio emerge inoltre come non corrisponda al vero la narrazione secondo cui, a causa della spending review, i fondi statali sarebbero in calo. I contributi statali aumentano infatti leggermente ed è particolarmente significativo l’incremento dei contributi in conto capitale, che crescono di 1,7 milioni di euro, con una previsione complessiva di circa 4,4 milioni di euro. Gli investimenti previsti per il 2026 risultano infatti in gran parte finanziati da contributi statali e regionali, oltre a quelli del PNRR.
Un capitolo a parte merita infine la modalità di compilazione del DUP: di questo vi parleremo in un post dedicato.