16/05/2026
A 45 km da Bari c'è un Neanderthal di 150.000 anni ancora incastrato nella roccia — non in un museo, non sotto una teca di vetro.
Nessuno lo ha mai spostato. E non è un caso.
Siamo ad Altamura, Alta Murgia pugliese. Il 7 ottobre 1993, tre speleologi del Club Alpino di Bari — Lorenzo Di Liso, Marco Milillo e Walter Scaramuzzi — si infilano in un sistema di cunicoli stretti a 3 km dal centro abitato. Scendono circa 8-10 metri. Trovano una sala concrezionata, stalattiti, stalagmiti. E lui.
Uno scheletro pressoché completo, avvolto dalla calcite come se la montagna lo avesse deliberatamente mummificato. Un maschio adulto, 160-165 cm, Neanderthal. È lì dentro da almeno 130.000 anni — forse 170.000.
Aspetta. Perché non lo hanno tirato fuori?
Perché farlo lo distruggerebbe. La calcite ha saldato ogni osso alla roccia in modo talmente stretto che qualsiasi tentativo di estrazione polverizza lo scheletro. È il Neanderthal meglio conservato trovato in Italia, uno dei più antichi al mondo — e l'unico modo per lasciarlo integro è non toccarlo.
E qui arriva il bello.
Nel 2015, su PNAS, i ricercatori pubblicano l'analisi del DNA estratto da un frammento di scapola da 1 cm — l'unico pezzo che era rimasto libero dalla concrezione, l'unico che si poteva prelevare senza causare danni irreparabili. Era la sequenza mitocondriale Neanderthal più antica mai analizzata fino ad allora: 150.000 anni. Nessuna traccia di ibridazione con Homo sapiens moderni.
Spoiler: nel 2020, su Nature Scientific Reports, un team della Sapienza ha estratto virtualmente il cranio usando laser scanning ad alta risoluzione da 0,1 mm — senza toccarlo fisicamente. Volume cranico stimato: circa 1.500 cm³. Morfologia: Neanderthal classico, ma con tratti arcaici che ricordano i fossili di Saccopastore e Ceprano. Una finestra su una fase evolutiva che non aveva altri testimoni così completi.
La grotta di Lamalunga è chiusa al pubblico. Ci entrano solo i ricercatori, con permessi. L'ipotesi sulla morte: caduto in un pozzo durante una battuta di caccia, fratture multiple, impossibilità di risalire. Nessun utensile trovato nelle vicinanze, nessuna evidenza di violenza. Solo un Neanderthal rimasto solo nel buio.
In Puglia, a meno di un'ora d'auto da Bari, c'è uno scheletro di 150.000 anni che ancora non ha finito di dirci tutto quello che sa.
In breve:
Il Neanderthal di Altamura, trovato nel 1993 nella grotta di Lamalunga (BA), è ancora incastrato nella roccia calcarea dove è rimasto per 130.000-170.000 anni
Non è mai stato rimosso: la calcite lo ha saldato così strettamente che l'estrazione lo distruggerebbe — è stato studiato solo con tecnologie non invasive
Da un frammento di scapola rimasto libero è stato estratto il DNA mitocondriale Neanderthal più antico mai sequenziato all'epoca (PNAS, 2015): circa 150.000 anni