Fare - Bergamo e Provincia

Fare - Bergamo e Provincia Ogni Provincia avrà un Faro, e ogni Faro avrà un Presidente e un Segretario.

Ogni Faro avrà il compito di sostenere le primarie del Centro Destra e la candidatura di Flavio Tosi, affinché il rinnovamento di questo Paese possa partire dalla base, affinché siano i cittadini stessi a scegliere una leadership in grado di rappresentarli appieno. I Fari non saranno né partiti né sezioni, saranno semplicemente strumenti di sostegno alle primarie del Centro Destra e alla candidatu

ra di Flavio Tosi e daranno la possibilità a ognuno di voi di partecipare attivamente alle iniziative che saranno organizzate per far conoscere il nostro progetto: Ricostruiamo il Paese.

30/06/2020

Ha ucciso il suo gatto e poi lo ha cucinato in strada perché gli era stato negato lo status di rifugiato . Colpevole del ripugnante gesto&...

23/10/2019

La Turchia di Erdogan istiga a odiare ebrei e cristiani diffondendo l’immagine della croce e della Stella di Davide grondanti di sangue e il versetto del Corano che recita “non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni” (5, 51)

Cari amici, buongiorno. Il Corano, il testo sacro dell’islam, è profondamente anti-ebraico e anti-cristiano perché Maometto è stato profondamente anti-ebraico e anti-cristiano. Il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan è anche lui profondamente anti-ebraico e anti-cristiano proprio perché ottempera letteralmente e integralmente a ciò che Allah prescrive nel Corano e a ciò che ha detto e ha fatto Maometto.
A Konya, capoluogo dell’omonima provincia, la più grande della Turchia, con oltre un milione di abitanti, tradizionale feudo del “Partito per la Giustizia e lo Sviluppo” (Akp) di Erdogan, alle fermate degli autobus hanno affisso dei manifesti che mostrano la croce e la Stella di David grondanti del sangue di chi perpetra dei crimini, e il testo del versetto 51 della quinta Sura del Corano che recita: “O voi che credete, non sceglietevi per alleati i giudei e i nazareni, essi sono alleati gli uni degli altri. E chi li sceglie come alleati è uno di loro. In verità Allah non guida un popolo di ingiusti”.
Cari amici proprio ora Erdogan sta perpetrando il massacro dei curdi in Siria tra il silenzio sconvolgente del mondo intero. Erdogan si conferma l’uomo più pericoloso del Medio Oriente perché le sue scelte politiche riflettono il suo radicalismo religioso. Sbagliano coloro che immaginano di poter dialogare e pervenire a degli accordi costruttivi con Erdogan su un piano della razionalità laica, perché ciò che ispira e determina l’azione di Erdogan è innanzitutto e essenzialmente ciò che Allah prescrive nel Corano e ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

08/10/2019

Il taglio dei parlamentari può essere un'occasione, o il solito caravanserraglio populista e demagogico. Sarà un'occasione se questa riforma costituzionale si accompagnerà a un ridisegno più ampio dei rapporti tra le due Camere e tra il Parlamento e il governo, in modo da sveltire i processi decisionali e l'iter legislativo (una necessità in un'Europa e in un mondo sempre più veloci), secondo anche l'ispirazione della riforma Renzi/Berlusconi (scritta assieme a Forza Italia e alla Lega, infatti i relatori erano Calderoli e la Finocchiaro), poi purtroppo bocciata col voto referendario.

Altrimenti sarà una cambiale pagata al populismo, quindi una riforma effimera, sbrigativa e inutile. Se non a prendere l'applauso delle curve.

28/09/2019

TPI NEWS

27/09/2019

La piccola era glaciale (PEG, o LIA, little ice age) è un periodo della storia climatica della Terra che, pur con una non totale convergenza degli studi, va dalla metà del XIV alla metà del XIX secolo[1][2][3][4] in cui si registrò un brusco abbassamento della temperatura media terrestre. Un nom...

25/09/2019

Il giornalista Vittorio Feltri: "L'arbitro ha sospeso la partita con una motivazione infondata. Solo lui ha sentito dei cori razzisti"

24/09/2019

L’Europa condanna comunismo e nazismo. Ma in Italia restano troppe strade intitolate ai capi della criminale ideologia rossa

22/09/2019

La verità su Greta Thunberg: tutti i media parlano di cambiamento climatico, sciopero globale del clima, Green New Deal, ... ma intanto chi s...

16/09/2019

La mia intervista a Il Fatto Quotidiano uscito in edicola oggi.

“La crisi di Governo? Salvini aveva due problemi: evitare di fare la prossima manovra lacrime e sangue e incassare in termini elettorali gli altissimi consensi che gli davano i sondaggi. Il suo piano era far cadere il Governo, presentarsi alle elezioni senza Forza Italia, vincerle e poi fare il bello e cattivo tempo, compreso l’aumento dell’IVA. Ma ha clamorosamente sbagliato i calcoli, dimenticando che l’Italia è una democrazia parlamentare".

“Lui non ha alcuna esperienza di governo. Non ha mai amministrato nulla, nemmeno un piccolo comune. Inoltre intorno a sé vuole gente ubbidiente, delle capacità non gli importa. Basti vedere i cosiddetti “economisti” Borghi e Bagnai... mi fanno ridere. Infatti sull’economia il precedente Governo è stato fallimentare: la Flat Tax era impossibile da realizzare, l’autonomia è stata il grande bluff di Salvini, non la voleva perché ostacolava la ricerca dei consensi al Sud".

“Bisogna costruire una forza alternativa di centrodestra. Io ci sono. Qualsiasi cosa nasca in quel campo, con Berlusconi come padre nobile, m’interessa. C’è Calenda, c’è Cairo... Vedremo”.

10/06/2019

C'è una spaccatura nel governo e non è quella strombazzata tra Salvini e Di Maio, che metaforicamente sono come i ladri di Pisa che fingono di litigare di giorno e poi di notte agiscono insieme. Il conflitto è tra il premier Conte e appunto i due vicepremier e azionisti della maggioranza gialloverde. Il nodo sono i conti economici, che poi è il vero redde rationem all'interno dell'esecutivo, come sostengo da mesi. Conte è più prudente, mentre Salvini e Di Maio giocano con il debito come se non ci fosse un domani e blaterano di minibot. In mezzo Tria, che si arrabatta con affanno.

Il problema è che questo è un conflitto a somma zero, lose to lose per il Paese. Comunque vada in queste condizioni si perde. Non va bene la prudenza stantia di Conte, premier contabile senza visione, ragioniere più che giurista. Non va bene ovviamente l'irresponsabilità dei due leader di Lega e 5 Stelle che vogliono buttare i pochi soldi che ci sono per le solite marchette elettorali di una campagna elettorale permanente e inarrestabile. Ha ragione il presidente di Confindustria Boccia e con lui tutte le categorie economiche: la flat tax non serve, è uno slogan, quello che è necessario è una riforma che abbatta il cuneo fiscale e faccia risparmiare le imprese e alzi il salario dei lavoratori. Il salario minimo di Di Maio è invece la solita formula assistenzialista e fuori contesto da venditore di pentole. Uno slogan buono a illudere ma completamente slegato dal sistema Paese. Mentre avrebbe ragione Salvini su autonomia e riforma della giustizia (in particolare quella civile, che oggi frena gli investimenti), ma avete fatto caso che ora non ne parla quasi più?

In tutto questo drammatico circo si abbatte il rischio di procedura d'infrazione, che sarebbe una mannaia per il Paese. E mentre c'è da trattare in Europa sulle cariche più importanti dell'Ue, l'Italia è completamente isolata. Servirebbe unirsi per ottenere un commissario Ue di peso, all'Industria, al Commercio o al Mercato interno, ma purtroppo i gialloverdi non hanno nessuna credibilità internazionale. Bravi a chiacchiere in tv, emarginati dove si fa politica.

06/04/2019

SALVINI FA PAGARE AL PAESE IL MEGA-DEBITO DI ROMA. LA SUA LEGA ASSISTENZIALISTA È UN ECOMOSTRO

Quella che si dice la coerenza. Da "Roma ladrona" a "Roma ti salvo io". Il governo Lega-5 Stelle infatti ha deciso di accollarsi gran parte del maxidebito di Roma di 12 miliardi di euro. E paradossalmente i cittadini romani non ne avranno alcun beneficio, continueranno a pagare le tasse locali tra le più alte d’Italia: unica beneficiata sarà la pessima sindaca Raggi e la sua amministrazione di incapaci.

Non male per chi - la Lega, quella vera di Miglio, non questo ecomostro salviniano - era per il decentramento. Non male per chi - gli ipocriti 5 Stelle - diceva che avrebbe aperto le istituzioni come una scatola di tonno. Non ho ricordi di un governo centralista e assistenzialista come questo gialloverde, che tra debiti romani e redditi di cittadinanza fa pagare ai cittadini e ai territori virtuosi i vizi degli altri. La famigerata Cassa del Mezzogiorno che tanto male ha fatto al Sud, in confronto, è solo un pallido ricordo.

Hanno ribaltato la logica: se meriti ti punisco, se sei furbetto ti premio. E allora viva il debito romano ora sistemato dallo Stato. Viva "Roma ladrona" e chissenefrega di chi produce, studia e lavora. Parafrasando un vecchio film: paga tu che a me viene da ridere!

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