Amelia per Bonaccini Presidente

Amelia per Bonaccini Presidente Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Amelia per Bonaccini Presidente, Partito politico, Amelia.

23/02/2023

21/02/2023
18/02/2023

Formiamo più medici, infermieri e operatori sociosanitari. Aumentiamo le borse di studio per gli specializzandi e superiamo il numero chiuso a medicina.

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17/02/2023

Il presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla segreteria PD Stefano Bonaccini ospite di Andrea Pancani a Coffee Break

16/02/2023

Ridiamo valore agli insegnanti, figure fondamentali per la formazione delle nuove generazioni. Ridiamo valore e prestigio a questa responsabilità con retribuzioni e condizioni di lavoro adeguate.

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16/02/2023

Assegni e welfare a misura di studente per superare le disuguaglianze, garantendo l’accessibilità ai servizi di trasporto, ai libri di testo e alle mense.

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16/02/2023

Abbiamo superato il 54% dei voti tra gli iscritti del Pd: grazie per la fiducia!

Per costruire un nuovo Partito Democratico abbiamo bisogno della vostra energia popolare: il 26 febbraio partecipate in tante e tanti alle primarie del PD, aperte a tutti i nostri elettori e non solo agli iscritti.

Insieme, per tornare a vincere!

16/02/2023

Vogliamo servizi 0-6 anni universali e gratuiti per tutti. Tutte le bambine e tutti i bambini hanno diritto al nido e alla scuola dell’infanzia.

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16/02/2023

🔴 NO A UN PARTITO MINORITARIO, SERVE UN PD CHE TORNI A VINCERE 🔴

Le mie parole oggi al Corriere della Sera ⤵️

📌 Stefano Bonaccini, è stata una sconfitta sonora.

«È una sconfitta in continuità con quella delle elezioni politiche del 25 settembre scorso, con un Pd ridotto e un campo progressista diviso che regalano un'altra vittoria alla destra, anche quando è in difficoltà. Majorino e D'Amato vanno ringraziati, nelle condizioni date non credo si potesse fare di più».

📌 Un Pd ha perso il suo potere «coalizionale»?

«La capacità di costruire coalizioni forti e larghe dipende soprattutto dalla forza e dalla capacità espansiva di chi le promuove. Per questo ho parlato di un Pd a vocazione maggioritaria: non basta sommare partiti, serve un progetto alternativo alla destra che abbia al centro un Pd capace di parlare al Paese. È quello che ho sempre fatto dove ho governato e dove ho guidato il Pd nel territorio. Per vincere servono unità e coesione».

📌 Il Pd è andato meglio che alle elezioni politiche, ma questo basta?

«Non basta affatto, il mio obiettivo è di portare il Pd ad essere il primo partito alle Europee del 2024. Dirlo oggi può apparire velleitario, ma credo che ce la possiamo fare se abbandoniamo la vocazione "minoritaria" che sento proporre».

📌 Elly Schlein dice che dovete fare la sinistra.

«Guardi, io sono un uomo di sinistra, vengo da un piccolo Comune di provincia, sono figlio di un camionista e di un'operaia, entrambi del Pci, e le mie battaglie le ho sempre fatte per far star meglio chi viene dalle classi popolari come me. Quindi lezioni su questo non ne prendo da nessuno. Il problema è un altro: io voglio parlare a tutti gli italiani offrendo una proposta migliore e più credibile di quella della destra. Quando mi batto per la sanità pubblica e del territorio non lo faccio per ideologia, ma dimostrando che conviene a tutti. Così come quando parlo di lavoro non lo faccio per slogan, ma avanzando proposte concrete per mettere insieme imprese e lavoratori in un progetto di avanzamento sociale che investa su stabilità e qualità del lavoro. Di una sinistra ideologica e minoritaria, che rassicura i propri ma che è distante dalla vita delle persone, io non so cosa farmene. E soprattutto non sanno cosa farsene le persone più fragili e chi sta peggio».

📌 Schlein ha anche detto che il Pd non può essere il partito dei colletti bianchi.

«Usciamo dagli slogan e dalle etichette: chi sono i colletti bianchi oggi? Sono gli insegnanti, che hanno uno stipendio troppo basso e hanno visto incrinarsi il proprio ruolo nella società: io invece dico proprio che dobbiamo rappresentarli e riaffermare il loro ruolo sociale; sono gli infermieri, che abbiamo chiamato eroi durante la pandemia e che adesso dovremmo valorizzare perché ne serviranno molti di più: chi li deve rappresentare se non noi, rispetto a una destra che taglia la sanità? O parliamo degli impiegati, magari delle tante donne che sono dipendenti della pubblica amministrazione, o dei giovani professionisti a partita Iva che faticano a sbarcare il lunario nonostante i tanti anni di studio e sacrifici: il Pd non dovrebbe rappresentarli? Vengo da una terra dove la sinistra è stata maggioritaria proprio perché è riuscita a rappresentare queste persone, tutti i lavori, i dipendenti come gli artigiani e i commercianti. Il Pd che voglio costruire è fatto anche di queste persone, eccome. Ci manca solo che torniamo ad un partito classista, per di più con le categorie degli anni '70 del secolo scorso».

📌 Ai gazebo si presenteranno in pochi?

«Intanto hanno già votato quasi 130 mila iscritti; trovatemi un altro partito che fa decidere a tante persone la linea e chi li guida. Ciò detto, sono fiducioso: il 26 le primarie saranno aperte anche agli elettori, non ai soli iscritti, e io mi rivolgo a tutti quelli che vogliono costruire un'alternativa per ba***re la destra la prossima volta».

📌 Il risultato delle Regionali può spingere gli elettori a una scelta di rottura e a preferirle Schlein?

«Ma quale rottura, al contrario serve ricostruire un partito forte e credo prevarrà il bisogno di un Pd che torni a vincere contro la destra. Perché se è vero che perdere in democrazia è sempre possibile, e che adesso dobbiamo fare un'opposizione seria e rigorosa, l'obiettivo deve però essere quello di vincere. E non credo che la nostra gente senta il bisogno di un partito di protesta: serve un partito che presenti un progetto al Paese credibile e alternativo a quello della destra e che torni a vincere alle urne. Peraltro, praticamente tutto il gruppo dirigente che in questi anni si è alternato tra incarichi di governo e guida del Pd oggi non sostiene me, ed è comprensibile. Essere liberi non può essere una rivendicazione, deve essere un fatto».

📌 Nel 2024 ci saranno le Europee, elezioni proporzionali per eccellenza, difficile un'unione delle opposizioni prima di quella data...

«E infatti oggi non ho l'assillo di costruire un'alleanza a tavolino, ma un Pd più grande e più forte che vada a riprendersi uno ad uno gli elettori che se ne sono andati. Ciò detto, se sarò eletto segretario tra pochi giorni incontrerò i leader di Cinque Stelle e Terzo polo: credo che organizzare almeno un'opposizione più efficace sia indispensabile. Ho proposto pochi temi qualificanti: la battaglia per sanità pubblica, la difesa della scuola dai tagli ai singoli istituti che la destra ha deciso per i prossimi tre anni, il salario minimo legale da introdurre anche in Italia contro la vergogna di paghe a 2 o 4 euro all'ora».

16/02/2023

"Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno"
Enrico Berlinguer

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