Meetup Anagni 5 Stelle

Meetup Anagni 5 Stelle La logica vi porterà da A a B. L'immaginazione vi porterà dappertutto. Ci vediamo in strada! Unisciti anche tu a noi, basta dedicarci veramente poco tempo.

Salve Cittadini Onesti e Pantastellati ;)

Gli attivisti sono nel territorio di Anagni sono:

Mirco Sterbini --> https://www.facebook.com/ilfollepoeta
Marina Proietti
Dario Boccitto
Tiziana Petriglia
Stella Andreini

Il MoVimento vuole realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami associativi e partitici e senza la mediazione di or

ganismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. Siamo pronti per attivarci per aiutare le strutture locali A RISOLVERE le problematiche relative ad Anagni.

01/09/2026

Tra pochi giorni migliaia di studenti torneranno sui banchi. Ma lo faranno in un Paese sempre più caldo e, troppo spesso, dentro edifici scolastici che non sono stati progettati per affrontare temperature estreme e ondate di calore. Lo abbiamo già vissuto durante gli esami di maturità.

Il cambiamento climatico sta cambiando le nostre città, il nostro lavoro, la nostra salute. E cambia anche il modo in cui dobbiamo pensare la .

Non possiamo più considerare normale che studenti, insegnanti e personale scolastico trascorrano ore in aule roventi, dove diventa difficile studiare, concentrarsi e lavorare.

È vero: la responsabilità dell'edilizia scolastica ricade in larga parte sugli enti locali, Comuni, Province e Città metropolitane. Ma è altrettanto vero che troppo spesso questi enti non dispongono delle risorse necessarie per realizzare interventi strutturali adeguati.

E allora il Governo non può semplicemente scaricare il problema sui territori.

Serve un Piano nazionale per la sicurezza climatica nelle scuole, con risorse dedicate, programmazione pluriennale e criteri chiari.

Un grande programma per rendere gli edifici scolastici resilienti al nuovo clima: isolamento e schermature solari, ventilazione e sistemi efficienti di raffrescamento dove necessari, tetti e pareti verdi, alberature e ombreggiamento dei cortili, deimpermeabilizzazione e soluzioni basate sulla natura.

Nella mia proposta di legge depositata ha il programma “Scuole spugna”, al quale viene riservato almeno il 25% delle risorse annuali del Fondo: cortili scolastici meno asfaltati, più alberi, aree verdi e ombreggiate, orti didattici, giardini della pioggia e superfici drenanti, con l'obiettivo anche di migliorare il comfort climatico degli studenti.

Lo stesso Piano nazionale di adattamento (se solo il Governo lo applicasse) riconosce che l'aumento delle temperature e le ondate di calore richiedono interventi strutturali e una governance nazionale dell'adattamento.

Lo abbiamo proposto attraverso i nostri atti che ci vengono sistematicamente bocciati!

La crisi climatica non è qualcosa che accadrà tra trent'anni. È ora. E la scuola deve essere uno dei primi luoghi che mettiamo in sicurezza.

E di queste cose non ci si deve occupare a giugno, ma tutto l'anno...ma il governo ha un'altra soluzione: non occuparsene proprio!

27/08/2026

NON UN ARGINE, UN FIUME!

C’è una frase di Riccardo Ricciardi nell'intervista di oggi al Corriere della Sera che condivido profondamente: «Non dobbiamo essere l’argine a Meloni, dobbiamo essere il fiume».

Non basta dire che vogliamo mandare a casa questo Governo. Dobbiamo soprattutto spiegare che vogliamo costruire dopo.

Un’Italia che rimetta al centro il lavoro e i salari, la sanità pubblica, la scuola, i diritti.
Un’Italia che scelga la pace e il multilateralismo invece della corsa al riarmo.
Un’Italia che affronti finalmente la crisi climatica, investa nelle energie rinnovabili, difenda l’acqua, fermi il consumo di suolo, renda le nostre città più verdi, resilienti e vivibili.

Per me giustizia sociale e giustizia ambientale sono la stessa battaglia!
Non può esserci transizione ecologica se a pagarla sono sempre i più fragili, così come non può esserci vera giustizia sociale in un Paese nel quale siccità, alluvioni, caldo estremo, inquinamento e degrado ambientale colpiscono soprattutto chi ha meno strumenti per difendersi.

E sono convinta anche di un’altra cosa: la non deve farci paura. Appartengo ad un Movimento che della partecipazione ne ha fatto il perno fin dalla sua nascita.

Se dobbiamo costruire una coalizione progressista, facciamolo discutendo apertamente delle differenze, ma soprattutto partendo dalle tante battaglie che possiamo condividere. E lasciamo che siano anche i cittadini a partecipare alle scelte.

Per questo l’idea delle può essere una grande occasione: non una resa dei conti tra leader o partiti, ma una mobilitazione popolare attorno a idee, valori e a una visione dell’Italia.

E se parliamo di chi può guidare questo progetto, io non ho dubbi: Giuseppe Conte ha già dimostrato, nei momenti più difficili per il nostro Paese, di saper assumere responsabilità enormi e di saper guidare forze politiche diverse.

Ma prima ancora dei nomi viene una domanda: quale Paese vogliamo lasciare alle prossime generazioni?

Io voglio un’Italia più giusta, più verde, più innovativa, più solidale. Un Paese che non governi per proteggere pochi interessi, ma che abbia il coraggio di cambiare davvero le cose.

Non dobbiamo limitarci a fermare la destra.

Dobbiamo costruire un’alternativa capace di trascinare il Paese.

Non un argine, un fiume.

Ringraziamo Assopace Palestina per averci dato, in questi giorni, l’opportunità di condividere momenti di comunità reale...
23/08/2026

Ringraziamo Assopace Palestina per averci dato, in questi giorni, l’opportunità di condividere momenti di comunità reale con gli studenti palestinesi ospiti a Supino.

La mobilitazione di tanti cittadini e, al contempo, il coinvolgimento dei gruppi politici e delle associazioni sono un sintomo chiaro del fatto che la resistenza contro il genocidio del popolo palestinese sia una battaglia globale, che permea anche la più piccola città della più piccola provincia, a migliaia di chilometri di distanza.

È stata una settimana che ci ha arricchito: un’opportunità forse più per noi che per loro, per coltivare e praticare l’esercizio della solidarietà. Ed è per questo che ci sentiamo di ringraziarli per tutto ciò che ci hanno dato.

D’altra parte, vogliamo dare un senso a questa esperienza, profonda e dolorosa, portando avanti con fermezza alcune proposte politiche.

Intanto, vigileremo affinché la proposta di gemellaggio avanzata da Luisa Morgantini e accolta dal Sindaco si traduca in realtà e non rimanga soltanto un gesto simbolico, né tantomeno un atto di normalizzazione dopo aver ricevuto, tempo addietro, l’ambasciatore israeliano.

Che il gemellaggio non sia, dunque, un mero gesto simbolico, ma uno strumento concreto di relazione, collaborazione e scambio tra comunità locali, scuole e realtà culturali, fino ad arrivare alla cooperazione diretta con le istituzioni palestinesi, che vivono ogni giorno le conseguenze dell’occupazione militare e delle violenze quotidiane.

Vogliamo inoltre promuovere l’accoglienza di bambini e famiglie dalla Palestina attraverso progetti mirati, coinvolgendo le istituzioni scolastiche.

Ci impegneremo a formalizzare queste proposte politiche e a portarle nella sede deputata, il Consiglio comunale, affinché possano essere discusse e, successivamente, disseminate sul territorio e condivise con i diversi enti.

L’evento di ieri non è il punto di arrivo.

È solo l’inizio.

22/08/2026

Dicevano che il Pnrr fosse una truffa. Fratelli d'Italia si astenne durante la votazione. Ora Meloni addirittura esulta, senza nemmeno ringraziare.

Se il presidente Conte non avesse portato i 209 miliardi in Italia, oggi il Paese sarebbe in recessione, ancora peggio di come sta messo.

22/08/2026

MINISTRO FRATIN, BASTA INTERVISTE DA SPETTATORE: SIETE AL GOVERNO.

Il ministro Pichetto Fratin dice che la crisi climatica «non si risolve per decreto» e che vorrebbe avere più risorse per l’adattamento.

Una domanda semplice: a chi le sta chiedendo? All’opposizione?

Fratin non è un commentatore. È il ministro dell’Ambiente di un Governo in carica da quasi quattro anni.

Il PNACC è stato approvato (che poi, ricordiamolo:non nasce dal nulla, è l'esito di un percorso istituzionale molto più lungo, che parte formalmente dalla Strategia del 2015, prosegue negli anni successivi e conosce una fase significativa di elaborazione anche durante il Conte II prima dell'impulso ulteriore determinato dalla nuova strategia europea del 2021.
Nel 2022 si arriva alla proposta del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC), sottoposta successivamente alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS)), ma un Piano senza risorse adeguate, strumenti attuativi, governance e monitoraggio rischia di rimanere sulla carta. Non basta elencare centinaia di misure se poi Comuni, Regioni e territori non hanno gli strumenti per realizzarle.

E mentre l’Italia affronta ondate di calore, siccità, alluvioni, incendi e dissesto idrogeologico, il Governo continua a rincorrere le emergenze anziché prevenirle.

Come M5S abbiamo chiesto anche una task force nazionale permanente sulla crisi climatica, che riunisca scienziati, climatologi, medici, Protezione civile, amministratori locali e tutte le competenze necessarie per trasformare l’adattamento climatico in interventi concreti.

Ministro Fratin, meno dichiarazioni e più fatti:

Se mancano le risorse, stanziatele.
Se il PNACC deve essere attuato, attuatelo.
Se la crisi climatica è un’emergenza, trattatela come tale.

Dopo quasi quattro anni non potete più raccontare agli italiani quello che bisognerebbe fare.

Siete al Governo. Fatelo.

21/08/2026

Non gliene frega niente. Mandiamoli a casa!

😡
19/08/2026

😡

Palestinesi marchiati dall'esercito israeliano con numeri sul corpo e sulla fronte.

Di fronte agli orrori della storia ci siamo sempre chiesti: come ci si è arrivati?

Ci siamo dentro. E l'Italia e l'Europa rimangono ignobilmente inerti di fronte a tutto questo.

Zero sanzioni, accordi militari e commerciali ancora in piedi.

Dopo un genocidio, con oltre 20mila bambini palestinesi uccisi, dopo atroci violenze, con continui soprusi quotidiani.

Non facciamoci scivolare tutto questo addosso.

🔥L’esplosione a Colleferro dimostra il pericolo: No al polo di armi ed esplosivi ad Anagni e nella Valle del Sacco 🔥‼️​L...
13/08/2026

🔥L’esplosione a Colleferro dimostra il pericolo: No al polo di armi ed esplosivi ad Anagni e nella Valle del Sacco 🔥

‼️​L’incidente verificatosi oggi presso lo stabilimento KNDS Ammo S.r.l. (ex Simmel Difesa) di Colleferro ha lasciato l’intero territorio con il fiato sospeso. Esprimendo la più totale solidarietà alla comunità di Colleferro, agli operai e alle loro famiglie, quanto accaduto impone una riflessione immediata e non più rinviabile sui gravi rischi che la presenza di industrie di armi ed esplosivi comporta per la nostra comunità.

Un grazie particolare ai soccorritori, alle forze dell'ordine, alla protezione civile per l'impegno.
​Questo drammatico evento riaccende, adesso, i riflettori sul progetto che pende sulla città di Anagni. ‼️

Al termine della Conferenza dei Servizi, la stessa società KNDS intende convertire l'area ex Wi******er, in località La Macchia, in un polo di produzione e stoccaggio di nitrogelatina—sostanza chimica altamente reattiva ed esplosiva—destinata proprio allo stabilimento di Colleferro.
​La prospettiva che quintali di materiale ad altissimo rischio vengano lavorati e poi continuamente trasportati su gomma, per oltre 20 km lungo arterie già sature di traffico, genera un profondo e giustificato senso di ansia e rabbia tra i cittadini.

📌​Non si tratta di semplici pratiche burocratiche: si parla della sicurezza, della salute e della vita quotidiana delle persone. Il sito dell'ex Wi******er si trova infatti a ridosso di abitazioni private, a due passi da una scuola, dall'autostrada A1, dalla ferrovia e dalla frequentatissima area di servizio "La Macchia". Il tutto in un territorio come Anagni, gravemente privo di un ospedale, di un pronto soccorso e di una caserma dei Vigili del Fuoco idonei a gestire un’emergenza di vaste proporzioni.

📌​Dopo decenni di battaglie per la bonifica di terreni e acque, la Valle del Sacco rischia di subire l'ennesima servitù impattante anziché vedere investimenti per la tutela della salute e la riconversione verde.

📌Risulta inaccettabile il silenzio e la complicità delle istituzioni locali e regionali, che hanno preferito calpestare la dignità di una terra già martoriata.
​I cittadini, insieme alle forze politiche e civiche, lo dicono con fermezza: questo impianto non lo vogliamo. La sicurezza e la tutela del territorio non sono merci da barattare.

📢​Rivolgiamo, pertanto, un accorato e perentorio appello ai Sindaci di Anagni e Ferentino, alla Provincia di Frosinone, alla Regione Lazio e al Governo: fermate questo ennesimo scempio prima che sia troppo tardi. Riterremo ogni singolo amministratore moralmente e politicamente responsabile della sicurezza della nostra comunità.

​PD Anagni
​M5S Anagni
​Sinistra Italiana
​Possibile Anagni

*COLLEFERRO, FONTANA (M5S): FURIA BELLICISTA NON ALLENTI ATTENZIONE SU SICUREZZA SUL LAVORO E PER I TERRITORI*Le esplosi...
13/08/2026

*COLLEFERRO, FONTANA (M5S): FURIA BELLICISTA NON ALLENTI ATTENZIONE SU SICUREZZA SUL LAVORO E PER I TERRITORI*

Le esplosioni avvenute poco fa a Colleferro all’interno nello stabilimento dell'ex Simmel Difesa, fortunatamente senza conseguenze per la vita delle lavoratici e dei lavoratori, ma che hanno spaventato e allarmato numerosi cittadini e cittadine, mostrano il bisogno di tenere alta l’attenzione sulla tutela del posto di lavoro e sulla salvaguardia dei territori, ma impongono anche una riflessione non più rinviabile sulla sicurezza degli impianti industriali legati alla produzione del materiale bellico utile ad assecondare la furia bellicista di questo governo. Questa riflessione, infatti, non riguarda solo Colleferro, ma anche il vicino ex stabilimento Wi******er di Anagni che ha le medesime finalità. Non si può accettare che in territori come questi, che soffrono già una storica emergenza ambientale, si aggiunga una nuova dimensione di rischio militare. Ci sono forti timori per lo sviluppo dell'industria parabellica della Valle del Sacco e più in generale sarebbe ora che il governo Meloni ponesse fine a questa transizione verde-militare che sta trascinando il Paese in un clima da pre guerra. La buona politica non può nascondersi dietro la codardia o l’ignavia, deve agire preventivamente affinché certe tragedie non accadano mai.

Così in una nota Ilaria Fontana, Vicepresidente del Movimento 5 Stelle alla Camera.

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