29/05/2026
⚪️ 🔵 ⚫️ | **DONNE, LAVORO E PARITÀ NELLE MARCHE: LA STRADA È ANCORA IN SALITA**
Nelle Marche le donne sono più numerose degli uomini, ma continuano a incontrare maggiori difficoltà nel mondo del lavoro, nelle retribuzioni, nelle opportunità di carriera e persino nelle pensioni. I dati presentati oggi, da Claudia Mazzucchelli all'iniziativa organizzata dal Consolato regionale Marche della Federazione Maestri del Lavoro, restituiscono una fotografia chiara: qualche segnale positivo c'è, ma la piena parità è ancora lontana.
✅ Il tasso di occupazione femminile si attesta al 62,7%, quasi dieci punti in meno rispetto a quello maschile (72,2%), nonostante una crescita dell'occupazione femminile nell'ultimo anno.
✅ Le nuove assunzioni continuano a favorire gli uomini e per molte lavoratrici prevalgono ancora contratti a tempo determinato o intermittente.
✅ Il part-time involontario riguarda il 12,6% delle donne contro il 4,6% degli uomini, segno di una distribuzione ancora squilibrata dei carichi di cura familiari.
✅ Il divario salariale resta preoccupante: nel settore privato marchigiano le donne percepiscono mediamente il 29,4% in meno rispetto agli uomini.
✅ Le conseguenze si riflettono anche sulle pensioni: l'assegno medio femminile si ferma a 916 euro mensili contro oltre 1.450 euro degli uomini.
✅ Quasi un'impresa su quattro nelle Marche è guidata da donne, ma la presenza femminile ai vertici delle principali organizzazioni economiche e sociali regionali si ferma ancora intorno al 25%.
Per la UIL Marche la parità non può restare uno slogan. Servono interventi concreti per ridurre il divario salariale, rafforzare i servizi di welfare e di cura, contrastare la precarietà e sostenere l'imprenditoria femminile. Perché una società più equa per le donne è una società migliore per tutti.
UIL Marche. I diritti al primo posto.