14/07/2026
👉Oggi il Corriere Adriatico.it, torna ad occuparsi del problema delle rette delle residenze protette anziani e demenza (circa 5.000 posti convenzionati).
▶️Non torniamo su alcuni aspetti sui quali il Gruppo Solidarietà insite da anni:
a) mancata definizione della tariffa e conseguente ripartizione dei costi al 50% tra sanità e sociale;
b) oneri sanitari che gravano sugli utenti invece che sul SSN attraverso le prestazioni aggiuntive;
c) standard - gli stessi da venti anni - inadeguati per la gran parte delle persone residenti;
d) retta definita dalle strutture (quota base + aggiuntive) a pacchetto e non, per le aggiuntive, su servizi richiesti.
📩Sui questi punti si può approfondire qui, https://www.grusol.it/apriSocialeN.asp?id=876.
Vogliamo però segnalare alcuni aspetti.
1️⃣Non è vero che sono cambiati gli standard assistenziali. Lo schema di convenzione è lo stesso dal 2010. Verificare qui, https://www.grusol.it/apriInformazioniN.asp?id=2364.
2️⃣Con la dgr 1403/2025:
a) la tariffa complessiva giornaliera di una residenza protetta anziani può arrivare a 111,57 euro (tariffa base di 81,14 + 30,43, la prestazione aggiuntiva massima richiesta). La quota utente può arrivare a 71 euro/giorno.
b) la tariffa complessiva giornaliera di una residenza protetta demenze può arrivare a 149,82 euro (tariffa base di 108,96 + 40,86 prestazione aggiuntiva massima richiesta). la quota utente può arrivare a 95,34 euro/giorno.
🔍Fino all'emanazione della dgr 1403 la quota massima (retta base + aggiuntiva) assoggettabile agli utenti era 49,50 euro (anche se molti enti caricavano cifre superiori). Si può ben capire effetti ed impatti della regolamentazione tariffaria introdotta nell'agosto scorso (dgr 1403/2025).
🖍️Un capitolo a parte merita la questione dei posti convenzionati per persone con demenza. Sono circa 600 (su circa 2.100 "certificati, oltre il 40% dei residenti) La metà di questi, si può stimare, "formale ma non sostanziale". Sono posti convenzionati per demenza ma non si differenziano da quelli per "non autosufficienti". Molti persone, probabilmente, neanche sanno di risiedere in un "posto demenza".
Per il dettaglio vedi qui, https://www.grusol.it/apriSocialeN.asp?id=1078.
La sola retta base da luglio 2025 è aumentata del 62,6%.
Consapevoli dell'assurdità della situazione e del sostanziale "imbroglio", nelle convenzioni dell'AST Ancona (le stiamo analizzando) alcuni (non abbiamo ancora verificato se tutti) dichiarano che anche per i "posti demenza", varrà la quota base di quelli "non autosufficienti" (40,57 invece di 54,48); dunque, una quota inferiore, "facendo ricorso a proprie risorse".
➡️Infine, sulla questione del sostegno ai costi delle rette, occorre ricordare che l'intervento non è direttamente collegato agli effetti della DGR 1403/2025, ma pensato per sostenere i costi delle rette nei servizi: disabilità, salute mentale (che fino al 2022 avevano una specifica linea di finanziamento) e anziani. Sul punto, anche in riferimento ad alcune affermazioni del segretario regionale CISL, rimandiamo a nostro precedente intervento, https://www.facebook.com/photo/?fbid=1066816299324939&set=a.167403615932883.
P.S. Una precisazione per i non addetti ai lavori: Case di Riposo, Residenze protette, Residenze sanitarie assistenziale sono tre diverse tipologie di residenze con specifici requisiti autorizzativi e differenti standard di funzionamento e tariffari. Sono posti che possono anche "convivere" all'interno dello stesso edificio, ma non sono assimilabili. L'articolo in oggetto si occupa dei posti convenzionati di residenza protetta.