02/06/2026
"Il 2 giugno non è una parata militare, è la festa di chi vuole e cerca la pace. È la festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani. Di chi, giorno per giorno, costruisce questo Paese con il proprio lavoro."
Buon 2 giugno, buona festa della Repubblica italiana, nata dall'antifascismo e fondata sul lavoro. La festa della Costituzione che ripudia la guerra.
Buona festa della Repubblica al personale sanitario, alle forze dell'ordine, a chi lavora nel sociale, agli educatori, alle assistenti sociali, alle badanti e alle lavoratrici domestiche — spesso invisibili, spesso indispensabili. A chi lavora nella cultura, nello spettacolo, nell'informazione, nella ricerca: lavoro che tiene in piedi la democrazia quanto qualsiasi altro. A chi opera ogni giorno per il benessere di tutte e tutti e per il funzionamento del nostro Paese.
A chi fa volontariato, a chi insegna, a chi lavora nelle scuole e nelle pubbliche amministrazioni. A tutte le P.Iva e a chi lavora nelle imprese private, agli operai, ai braccianti, a chi lavora in edilizia, a chi lavora la terra, ai pescatori, agli artigiani. A chi consegna merci, ai rider, a chi lavora nei trasporti e nel commercio. A chi lavora nel mondo dell’informazione e lotta quotidianamente per la verità.
A chi è nato in Italia e a chi è arrivato. A chi se n'è andato e spera che questo Paese gli dia la possibilità di tornare.
Il 2 giugno non è una parata militare, è la festa di chi vuole e cerca la pace. È la festa di tutte le italiane e di tutti gli italiani. Di chi, giorno per giorno, costruisce questo Paese con il proprio lavoro.