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CALZATURIERO FERMANO IN CRISI: PERSO UN QUARTO DELL'EXPORT IN 3 ANNI I numeri del Centro Studi Confindustria Accessori M...
08/10/2026

CALZATURIERO FERMANO IN CRISI: PERSO UN QUARTO DELL'EXPORT IN 3 ANNI

I numeri del Centro Studi Confindustria Accessori Moda sono un grido d'allarme che non può più essere ignorato.

Siamo di fronte a una crisi gravissima che colpisce famiglie, laboratori artigiani e interi paesi del Fermano.

I DATI:
EXPORT IN CADUTA LIBERA:262,3 milioni nel 1° semestre 2026 (-10,5%). In 3 anni persi 85 milioni, da 347 mln del 2023 a 262 di oggi (-25%). Il Fermano, che vale il 48,5% dell'export marchigiano del calzaturiero, fa peggio della media regionale.
LAVORO: In 6 mesi -73 imprese e -1.356 addetti nelle Marche. Più del doppio di tutto il 2025. Significa 12 imprese chiuse al mese e 7,5 posti persi AL GIORNO. Oggi a ridurre il personale non sono solo le aziende che chiudono, ma anche quelle che restano aperte.
MERCATI: Crolla ovunque. Russia da 33 mln (2019) a meno di 10 oggi, ma giù anche Cina (-19,7%), USA (-8,6%), Medio Oriente (-33,8%). Tiene solo la Francia.
CASSA INTEGRAZIONE: 5,7 milioni di ore nel 2025, il doppio del 2019. E se nel 2026 le ore scendono mentre raddoppiano i licenziamenti, vuol dire una cosa sola: i lavoratori non sono più sospesi, sono fuori.

Non è solo geopolitica. Mancano politiche industriali serie da 6 anni. Le fiere come Micam e Mipel non bastano.

Per questo, come PD, chiediamo che si apra subito in Regione un tavolo aperto ai sindaci, associazioni e sindacati per mettere subito in campo politiche industriali che possano invertire il trend.

Il Made in Italy non può essere solo un'etichetta da sbandierare. Sono le nostre aziende, i nostri artigiani, i nostri lavoratori.

4 ANNI E MEZZO DI GOVERNO MELONI.6 ANNI DI GOVERNO REGIONALE.E la politica industriale?NON PERVENUTA.Questi sono i risul...
07/10/2026

4 ANNI E MEZZO DI GOVERNO MELONI.
6 ANNI DI GOVERNO REGIONALE.

E la politica industriale?

NON PERVENUTA.

Questi sono i risultati: territori impoveriti, fabbriche in difficoltà, lavoratori e imprese lasciati a fare i conti con una crisi industriale che non può essere affrontata con gli slogan.

E intanto le multinazionali vengono, prendono quello che serve, fanno i loro interessi e quando non conviene più… se ne vanno.

E la politica cosa fa?

SPENDE.

Miliardi per operazioni che sembrano pensate più per la propaganda che per costruire il futuro del Paese.

I centri in Albania.
Gli annunci.
Gli spot.
I provvedimenti da sventolare in campagna elettorale.

Ma per una vera politica industriale?

Poco o nulla.

E allora diciamolo chiaramente:

I SOLDI PUBBLICI NON SONO SOLDI DA SPENDERE PER FARE PROPAGANDA.

Sono risorse che dovrebbero servire a difendere il lavoro, sostenere le imprese, rilanciare i territori, investire nell’innovazione e costruire una strategia industriale seria.

Perché mentre loro fanno annunci, le fabbriche chiudono, i territori si impoveriscono e le persone pagano il prezzo delle scelte sbagliate.

BASTA SPOT.
BASTA ANNUNCI.
BASTA PROPAGANDA.

SERVE POLITICA INDUSTRIALE.
SERVONO INVESTIMENTI.
SERVE LAVORO.
SERVE UNA STRATEGIA PER IL FUTURO.

E soprattutto serve una politica che stia dalla parte di chi produce, di chi lavora e di chi ogni giorno tiene in piedi questo Paese.

ACQUAROLI-BIS: UN ANNO DI MEDIOCRITÀL’intervista integrale al Resto del Carlino a Matteo Ricci1. Matteo Ricci, a un anno...
01/10/2026

ACQUAROLI-BIS: UN ANNO DI MEDIOCRITÀ
L’intervista integrale al Resto del Carlino a Matteo Ricci

1. Matteo Ricci, a un anno dall'Acquaroli-bis, c'è qualcosa che, su tutte, è cambiata irrimediabilmente nelle Marche dal suo punto di vista di ex sfidante alle regionali?
È la solita e stanca mediocrità, non c’è nessuno slancio su nulla. Si sottovalutano le emergenze economiche e sociali. Dopo sei anni danno ancora la colpa agli altri. Siamo spariti dai radar e questo penalizza la nostra competitività.

2. Da europarlamentare dem, ritiene che la ricetta 'protezionistica' paventata da Acquaroli sia utile o serva una strategia UE diversa per il nostro distretto?
La famosa filiera che fine ha fatto? Urso aveva promesso di tutto su Electrolux e Beko e non è successo nulla. Anzi arrivano i licenziamenti e non c’è un piano di rilancio. Ora danno la colpa all’Europa dove il commissario europeo è loro (Fitto). In Parlamento Europeo ci stiamo battendo per un bilancio più forte e per un nuovo PNRR, senza il quale rischiamo la recessione, e stiamo adottando provvedimenti per incentivare l’acquisto del Made in EU.

3. Il governatore scarica le liste d'attesa sul passato e punta sulle Case di Comunità: lei come avrebbe abbattuto i tempi di risposta ai cittadini?
In sei anni le liste d’attesa nelle Marche sono aumentate come le persone che vanno a curarsi fuori regione. Tanti rinviano le cure perché non hanno i soldi per il privato. Manca il personale e c’è caos organizzativo. Tutti i presidenti si stanno battendo con il Governo per avere 20 miliardi in più per la sanità pubblica in grave difficoltà, tranne Acquaroli… per non fare un torto a Meloni.

4. Sullo smaltimento dei rifiuti, la Giunta conferma la volontà di realizzare un termovalorizzatore nelle Marche per raggiungere i target comunitari del 2035. Qual è la sua posizione?
Ci vorranno almeno 15 anni per il termovalorizzatore (se si farà) e non hanno scelto nemmeno il sito. E nel frattempo che si fa per ridurre i rifiuti? Per gli impianti di riciclo e riuso? Per le discariche esistenti e i rifiuti speciali? Per migliorare qualità e quantità della differenziata?

5. Da ex sindaco di Pesaro come giudica la legge sui centri storici, ribattezzata 'anti-kebab' per tutelare la sicurezza e l'identità delle piccole realtà locali?
Giusto tutelare i centri storici ma vanno messi i soldi per aiutare il commercio, non c’è un euro per il rilancio, solo propaganda sul Kebab.
Sulla sicurezza va fatto molto di più. Potremmo essere la regione più sicura d’Italia ma serve una politica vera: più forze di polizia, nuove tecnologie, monitoraggio del territorio, investimenti su salute mentale, lotta alle dipendenze e mai abbassare la guardia sulla criminalità organizzata.

6. Incentivi per chi assume under 36 per frenare l'esodo dei talenti: misura efficace o serve altro per il lavoro giovanile?
Speriamo funzioni, perché i giovani continuano a scappare. Acquaroli valuti le proposte che avevamo fatto. Il diritto a tornare: togliere tasse regionali per 5 anni a chi torna dall’estero. Il diritto a restare: dote di qualche migliaio di euro del fondo sociale europeo ai giovani laureati per costruirsi un futuro qui.

7. La Regione rivendica il rilancio su ZES e infrastrutture. Da europarlamentare esperto di fondi europei e dinamiche territoriali, qual è la sua valutazione sulla capacità di spesa della Regione?
A fine 2026 scade il PNRR. Chi governa l’ha osteggiato ma è con quei fondi che stanno concludendo molte opere e che si è retta una bassa crescita. Hanno però fatto sparire la ferrovia adriatica, perdendo 1.8 miliardi di euro che avevo portato con Draghi e senza mettere un euro per l’alta velocità. L’aeroporto galleggia e continuano i disagi autostradali nel sud delle Marche. Non c’è una strategia infrastrutturale. La Zes va allargata, mezza regione è tagliata fuori.

8. Parliamo di Brand Marche. Acquaroli rivendica l'immagine di una regione palcoscenico di grandi eventi. Cosa avrebbe fatto lei in più per il turismo?
Le Marche hanno potenzialità turistiche enormi. Potremmo vivere di cultura tutto l’anno ma siamo semi sconosciuti. I riconoscimenti Unesco sono importanti ma serve un progetto che non vedo. Ancona capitale italiana e Pesaro-Urbino capitale europea della cultura devono diventare progetti regionali di promozione internazionale. Il principale testimonial di una Regione è il suo Presidente, bisogna però esserne capaci. Rispetto i marchigiani che hanno scelto la continuità, ma ci vuole più ambizione e visibilità.

9. La Giunta valuta l'allargamento a otto assessori prima del 2027: scelta necessaria per governare o mossa della politica?
Il problema non è il numero ma ciò che fanno. Sui temi strategici non c’è un progetto. Sull’IA avevo proposto un hub con le università per aiutare le imprese manifatturiere. Sul cambiamento climatico: riempire le città di piante e ombra. Sull’acqua: iniziare dalla pulizia degli invasi. Le politiche per le aree interne sono sparite, non c’è una politica per i nidi e rimaniamo ultimi sul trasporto pubblico.
Invito il Presidente ad ascoltare le proposte che arrivano dai consiglieri di opposizione, un gruppo competente e responsabile. Continuerò a fare la mia parte dall’Europa.

E così la “legge anti-kebab”, di fatto la principale legge dell’Acquatoli bis, supera anche l’esame del Governo. Per il ...
26/09/2026

E così la “legge anti-kebab”, di fatto la principale legge dell’Acquatoli bis, supera anche l’esame del Governo.

Per il resto, però, il nulla.

Nel frattempo, nei centri storici dei Comuni delle Marche, ogni giorno chiude un’attività. Le saracinesche si abbassano, i negozi restano vuoti e intere vie rischiano di perdere vita e servizi.

Davvero il problema principale dei nostri centri storici è decidere quali attività commerciali possono aprire?

O forse sarebbe il caso di occuparsi di chi oggi non riesce più a tenere aperta la propria attività?

Servono politiche concrete per il commercio, per le piccole imprese, per la rigenerazione dei centri storici e per riportare persone e attività nei nostri Comuni.

Quando finiranno con la propaganda e decideranno finalmente di occuparsi dei problemi reali delle Marche?

L’ISTAT CERTIFICA IL FALLIMENTO DEL GOVERNO MELONIConti pubblici, tasse, debito, costo della vita: i problemi sono lì. E...
22/09/2026

L’ISTAT CERTIFICA IL FALLIMENTO DEL GOVERNO MELONI

Conti pubblici, tasse, debito, costo della vita: i problemi sono lì. E gli italiani li sentono ogni giorno.

L’istat certifica il fallimento del governo Meloni.

La procedura per deficit eccessivo resta aperta. Il debito pubblico continua a crescere . La pressione fiscale è al massimo. E per milioni di famiglie arrivare a fine mese è diventato sempre più difficile con un continuo aumento del costo della vita.

E il governo Meloni cosa fa?

Invece di concentrarsi su salari, pensioni, sanità, potere d’acquisto e crescita, prova spostare ancora una volta il dibattito su immigrazione, identità e scuola.

La Meloni si prepara alle elezioni e per cui via agli slogan per inseguire a destra Vannacci e provare a recuperare li consensi.

Ma la scuola non è una casella da conquistare nella gara elettorale della destra.

È il luogo in cui si formano i cittadini di domani.

Agli italiani servono meno slogan e più risultati.

Perché quando l’economia non decolla, il debito e le tasse crescono e le famiglie non reggono più l’aumento dei costi della vita, non basta cambiare argomento.

PRIMA IL LAVORO, NO LA LEGGE ELETTORALE!Mentre Meloni pensa a cambiare la legge elettorale per restare al potere, a Cerr...
15/09/2026

PRIMA IL LAVORO, NO LA LEGGE ELETTORALE!

Mentre Meloni pensa a cambiare la legge elettorale per restare al potere, a Cerreto d’Esi AN centinaia di lavoratori Electrolux lottano per il loro posto di lavoro e la loro dignità.

Noi siamo con loro. Sempre.

IERI È STATA UNA BELLISSIMA GIORNATA In 10.000 con la nostra Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, una piazza...
14/09/2026

IERI È STATA UNA BELLISSIMA GIORNATA

In 10.000 con la nostra Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, una piazza che non si vedeva da tempo, alla Festa dell'Unità Nazionale a Campovolo RE, La Festa.

10.000 persone, famiglie, giovani, amministratori, volontari, militanti. 10.000 sguardi carichi di entusiasmo ed energia, di quella voglia di esserci che serve per dare un futuro al nostro Paese.

Anche dalle Marche abbiamo portato tutta la nostra passione: c'è una comunità che vuole una scuola pubblica che non lasci indietro nessuno, un lavoro dignitoso, una sanità che curi, un ambiente da proteggere, diritti da allargare e non da togliere.

È da qui che ripartiamo. Dall'entusiasmo di ieri, dalla forza di un popolo che crede ancora che la politica possa cambiare la vita delle persone.

Avanti, insieme.

PD Marche

Il carosello di foto della giornata.

Buon inizio di anno scolastico a tutte le studentesse, gli studenti, le famiglie, le insegnanti, gli insegnanti e il per...
14/09/2026

Buon inizio di anno scolastico a tutte le studentesse, gli studenti, le famiglie, le insegnanti, gli insegnanti e il personale didattico tutto delle Marche!
La scuola è il futuro della nostra comunità. Noi ci siamo, al fianco dell'educazione, per non lasciare indietro nessuno.

Marche presenti alla Festa dell'Unità Nazionale, La Festa a Campovolo RE, aspettando la Segretaria del Partito Democrati...
13/09/2026

Marche presenti alla Festa dell'Unità Nazionale, La Festa a Campovolo RE, aspettando la Segretaria del Partito Democratico Elly Schlein.

LA COERENZA PROMESSA, L'OPPORTUNISMO PRATICATOParlava di coerenza e voleva farne un “vanto”. Il suo opportunismo, invece...
11/09/2026

LA COERENZA PROMESSA, L'OPPORTUNISMO PRATICATO

Parlava di coerenza e voleva farne un “vanto”.
Il suo opportunismo, invece, rischia di travolgerla!

Aveva promesso il taglio delle accise, il blocco navale, l’abolizione della Fornero, le tasse sugli extra-profitti etc.
Promesse sbandierate in campagna elettorale e poi, una dopo l’altra, disattese.
Oggi, invece, sembra esserci una sola vera priorità: come restare al potere, anche cambiando la legge elettorale.

E così viene tradita persino l’ultima promessa: quella del ritorno alle preferenze. Una promessa che oggi viene smentita votando contro la nostra proposta per reintrodurle.

Cara Presidente, gli elettori vi hanno ormai abbandonato.
E non basterà qualche “leggina” per salvarvi.
Perché le regole si possono cambiare, ma la fiducia degli elettori no.

Indirizzo

Piazza Stamira, 5
Ancona
60121

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