02/12/2016
Siamo alle battute finali di una campagna referendaria tra le più sentite degli ultimi decenni. É stato un periodo lungo che, a tratti, ha anche assunto toni duri e aspri, durante la quale sono state dette diverse inesattezze. Con forza, i nostri Comitati per il SI delle città della Sesta Provincia, riportano all'attenzione degli elettori alcuni punti fondamentali della Riforma, veri ed essenziali.
Innanzitutto, è importante affermare che domenica prossima non si voterà per esprimere un giudizio sull'operato del Governo, per cui sgombriamo dal dibattito le, sia pur legittime, opinioni su politiche di immigrazione, fiscalità, scuola e lavoro.
Voteremo invece su:
· Trasformazione del Senato della Repubblica in Senato delle Autonomie, formato da 100 componenti, senza indennità;
· Snellimento dei tempi per approvare le leggi;
· Abolizione del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro);
· Riordino delle competenze tra Stato e Regioni con il ritorno allo Stato di materie strategiche per lo sviluppo e la programmazione economica del Paese;
· Abolizione definitiva delle Province.
Affermiamo con convinzione che questa Riforma Costituzionale ci farà riappropriare del diritto di voto. Infatti, abbiamo votato per vent'anni con il Porcellum, una legge elettorale approvata dal Governo di centrodestra con capofila la LegaNord, dichiarata, questa sì, anticostituzionale, con la quale non esprimendo alcuna preferenza abbiamo di fatto delegato le nostre Segreterie Regionali alla nomina dei Parlamentari. Con il SÌ alla Riforma, finalmente, torneremo a “scrivere” uno o due nomi (con obbligo di alternanza di genere) per la Camera dei Deputati e un nome per il Senato delle Autonomie.
Gli spazi di democrazia aumentano con l'istituzione del Referendum Propositivo e l'obbligo del Parlamento ad esaminare le proposte di legge di iniziativa popolare, e non è da trascurare l'abbassamento del quorum sui Referendum se viene richiesto da più di 800.000 cittadini.
Con il nuovo sistema politico che deriverà dalla Riforma, non avremo più Governi di larghe intese, governi instabili e ostaggi di piccolo gruppi parlamentari capaci di tenere in scacco un intero Parlamento. La nuova organizzazione istituzionale consentirà all'Italia di avere più autorevolezza in Europa e potrà far valere la propria posizione in tema di immigrazione e flessibilità fiscale.
Con il no alla riforma, lasceremmo invece tutto così come oggi, ripristinando le province e il CNEL, riportando i senatori da 100 senza indennità a 315 tutti con indennità, riparificando le competenze e le funzioni di Camera e Senato, eliminando il tetto agli stipendi dei Consiglieri regionali e reintroducendo i rimborsi ai gruppi regionali, riportando infine motivi di conflittualità tra Stato e Regioni.
Siamo fortemente convinti che questo Referendum farà la Storia, abbiamo la possibilità, con il nostro SÌ di farvi parte, al pari dei nostri padri che nel lontano 1946, scegliendo la Repubblica, hanno dato un nuovo volto alla nostra Italia.
Con il SÌ ci diamo la possibilità di cambiare realmente le cose. Noi Comitati per il SÌ del territorio, alla certezza che tutto rimanga come prima, preferiamo la possibilità di cambiare.
NOI VOTIAMO SI.
I Comitati BastaUnSì
“PD BAT per il Sì”
Andria: “Costruiamo il futuro”, “LabDem Sì”, “PD Andria per il Sì”
Barletta: “BarlettaDiceSì”, “BastaUnSì per Cambiare”, “Eraclio1”, “LabDem Sì”
Bisceglie: “PD Bisceglie per il Sì”, “LabDem Sì”
Canosa: “Canosa per il Sì”, “LabDem Sì”
Margherita di Savoia: “LabDem Sì”
Minervino Murge: “LabDem Sì”
San Ferdinando di Puglia: “LabDem Sì”
Trani: “PD Trani per il Sì”, "Trani vota SI al Referendum Costituzionale", “LabDem Sì”
Trinitapoli: “Ora Sì”, “LabDem"