14/06/2026
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Se qualcuno pensa che in Italia il soccorso tecnico urgente garantito dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sia una certezza, deve sapere che la realtà è diversa.
In Puglia, mentre gli incendi si moltiplicano, assistiamo all’ennesimo scontro politico tra esponenti della maggioranza di governo e il Presidente della Regione. Da una parte c’è chi punta il dito contro il mancato rinnovo della convenzione con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; dall’altra chi si difende dalle accuse. Nel frattempo, però, il vero problema resta irrisolto: la carenza di personale.
La vertenza aperta dalla FP CGIL Vigili del Fuoco Puglia pochi giorni fa denuncia una situazione nota da tempo. La macchina dei soccorsi continua a funzionare grazie all’abnegazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Corpo, costretti a operare con carichi di lavoro sempre più pesanti e in condizioni sempre più difficili.
Questa non è una criticità limitata alla Puglia. È una condizione che riguarda l’intero Paese.
A tutto ciò si aggiunge la crisi dei Reparti Volo: Sassari, Lamezia Terme e Catania sono stati chiusi per carenza di personale, conseguenza anche di una programmazione dei percorsi formativi del tutto inadeguata. A queste criticità si aggiunge Bari, attualmente fermo per problemi tecnici all’elicottero.
Il Governo conosce perfettamente questa situazione. Eppure il soccorso non viene garantito in modo uniforme sul territorio nazionale. Una responsabilità enorme che finisce per ricadere quotidianamente sulle spalle del personale del Corpo, chiamato a colmare con il proprio sacrificio le carenze di organico e di programmazione.
La sicurezza dei cittadini non può dipendere esclusivamente dalla dedizione dei Vigili del Fuoco.
È una situazione che non può più essere ignorata.
CGIL Confederazione Generale Italiana del Lavoro Fp Cgil Nazionale