Lista Turano per Anzio

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"Stadio Bruschini: comunicati sul nulla e l'incapacità dell'Amministrazione si riversano sulla pelle delle persone e del...
04/09/2026

"Stadio Bruschini: comunicati sul nulla e l'incapacità dell'Amministrazione si riversano sulla pelle delle persone e della società"

Nonostante la nostra disponibilità, più volte manifestata, a mettere a disposizione competenze e collaborazione per consentire la riapertura al pubblico dello Stadio Bruschini, ancora una volta registriamo veti, contraddizioni e dichiarazioni che sembrano cadere nel vuoto.

Eppure, nell'ultimo Consiglio Comunale, il Vice Sindaco aveva espresso una posizione che lasciava intendere una concreta volontà di collaborazione.

Evidentemente, però, a prevalere sono ancora una volta le logiche interne alla Giunta.

“Nemo propheta acceptus est in patria sua”.

È bene allora spiegare alla signora Corrado che il Comune di Anzio rischia di passare alla storia per essere l'unico Comune ad aver richiesto l'accatastamento quale adempimento funzionale alla Commissione di Pubblico Spettacolo, quando tale adempimento non risulta pertinente alle questioni di sicurezza che la Commissione è chiamata a verificare.

Ma ormai abbiamo compreso il copione: quando non si riesce a risolvere un problema, si cerca un responsabile nel passato.

Sono trascorsi due anni di vuoto e, anziché concentrarsi sulle soluzioni, si continua a guardare indietro.

Sarebbe invece opportuno prendere esempio da Progetto Civico, che, grazie al lavoro del suo fondatore, è riuscito in appena un mese a trasformare uno stadio di rugby privo di agibilità per il pubblico spettacolo in un impianto idoneo ad ospitare il calcio di Serie C, ottenendo la licenza di pubblico spettacolo e superando il GOS.

Ma la cosa che più ci preoccupa del recente comunicato stampa dell'Amministrazione è un'altra: l'annunciata apertura dello stadio “fino a 100 persone”.

Nel corso del Consiglio Comunale avevamo chiarito un punto fondamentale: rimanendo al di sotto delle 100 persone non è richiesto l'intervento della Commissione di Vigilanza e non serve la SCIA antincendio, ma non si possono escludere determinati adempimenti ai fini della normativa e non significa automaticamente essere esonerati dall'agibilità di pubblico spettacolo né dal rispetto delle prescrizioni di sicurezza dell'impianto.

Sono questioni diverse e non possono essere confuse.

Ed è proprio questa confusione che ci preoccupa.

Perché quando si parla di impianti sportivi e di presenza di pubblico, non si può procedere per comunicati, annunci o interpretazioni approssimative. Si parla della sicurezza delle persone.

La nostra posizione è sempre stata chiara: non vogliamo impedire la riapertura del Bruschini. Al contrario, vogliamo contribuire a renderla possibile nel rispetto delle norme e delle necessarie condizioni di sicurezza.

Abbiamo teso una mano.

Ci saremmo aspettati che venisse raccolta.

Ancora una volta, invece, sembra prevalere la volontà di attribuire responsabilità ad altri: ai vandali, a chi amministrava prima, agli astri che non si sono allineati e, perché no, persino allo scioglimento del Consiglio Comunale.

Tutto, tranne assumersi la responsabilità di trovare una soluzione.

Anzio non può continuare così.

Mentre l'Amministrazione comunica aperture parziali (in piedi ed in piccionaia) e si perde in rimpalli di responsabilità, le società sportive aspettano, gli impianti rimangono chiusi e i cittadini assistono impotenti.

Noi continueremo a chiedere chiarezza, competenza e rispetto delle regole.

Perché sullo Stadio Bruschini non è in gioco una partita politica.

È in gioco la possibilità per una società sportiva di tornare a giocare davanti ai propri tifosi e, soprattutto, la sicurezza delle persone che entrano in un impianto pubblico.

Lista Turano per Anzio

25/08/2026

Finalmente partiranno i lavori al Paradiso sul mare, (per il momento vediamo unicamente lo spostamento dei reperiti archeologici) è una notizia che ci

Finalmente partiranno i lavori al Paradiso sul mare, (per il momento vediamo unicamente lo spostamento dei reperiti arch...
24/08/2026

Finalmente partiranno i lavori al Paradiso sul mare, (per il momento vediamo unicamente lo spostamento dei reperiti archeologici) è una notizia che ci riempe di gioia e che aspettavamo dal 2021 quando trovammo i fondi per finanziare il restauro dell'edificio più importante della città.

Quello che ci domandiamo da tempo senza ricevere risposte invece è il perché sia stato definanziato parzialmente il fondo.
Il sindaco non ha mai chiarito alla città come ha fatto a perdere 6 milioni di euro degli 8 milioni finanziati dal provveditorato alle opere pubbliche, è venuto in consiglio sventolando i meriti di chi l'ha preceduto, senza neppure accorgersi che mancavano i pezzi.

Il 4 febbraio 2026 proponemmo in consiglio comunale una commissione speciale per dare massima trasparenza al recupero dell'edificio più importante della città, ma ci fu bocciato dalla maggioranza e dal sindaco che ci liquidò dicendoci che non serviva.

Non avendo ricevuto risposte noi e la città riproponiamo la domanda: “Sindaco, che fine hanno fatto gli altri 6 milioni di euro del finanziamento?”

Nel comunicato il Sindaco afferma che sono stati messi a bilancio 2 milioni di euro per finanziare i lavori, dei quali però né nel bilancio né nel DUP appena aggiornato, vi è traccia.
Sindaco i soldi vengono stanziati quando vengono fatti gli atti di impegno spesa e non quando si fanno promesse e comunicati.

Anche su un intervento così importante e strategico il sindaco e suo cugino, l'addetto stampa dal 60.000€ annui, non perdono l’occasione per fare una incompleta informazione.

Sindaco, capiamo che Lei sia in grandissima difficoltà non riuscendo a gestire neanche l'ordinario, ma prendere in giro i cittadini sul Paradiso sul mare, No , non glielo consentiamo.

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"Anzio, parcheggi senza visione e l’ombra della privatizzazione"Dopo due anni è tempo di bilanci. E quello dell’amminist...
21/08/2026

"Anzio, parcheggi senza visione e l’ombra della privatizzazione"

Dopo due anni è tempo di bilanci. E quello dell’amministrazione sui parcheggi e sulla gestione degli spazi pubblici è, a nostro avviso, fortemente negativo.

Due anni sono sufficienti per capire quale idea di città abbia un’amministrazione. Ad Anzio, invece, emerge una gestione senza una visione complessiva, con scelte che rischiano di penalizzare residenti, commercianti e turismo.

Il caso più evidente è piazzale Marinai d’Italia: dopo i lavori, un parcheggio strategico per il centro e per il porto continua a presentare problemi di funzionamento, code per il pagamento, impianti malfunzionanti e l'iniziale riduzione dei posti per disabili. Un luogo importante per la storia e la socialità dei portodanzesi è diventato il "bussolotto" del porto, accessibile solo ad un elite di utenti, non certamente ai poveri residenti che non sanno dove parcheggiare.

Qual è la strategia dell’amministrazione per i parcheggi del centro storico?

Il sindaco non ha avuto il coraggio di modificare il progetto dei marciapiedi di Riviera Zanardelli, che ha comportato la perdita di numerosi posti auto. Ora il suo prolungamento è inserito nel programma triennale delle opere pubbliche: saranno cancellati altri parcheggi?

A questo si aggiungono il regolamento dei dehors e l’obbligo dei contenitori per i mastelli delle attività food, che aggiungono ulteriori tagli dei parcheggi per il centro.

Poi sono arrivate le App per il pagamento dei parcheggi. L’avviso pubblico prevedeva un aggio massimo del 10%, ma una verifica su uno degli operatori autorizzati evidenzia, sulla prima ora, un costo aggiuntivo del 35%.

Se il limite è del 10%, perché il cittadino paga di più?

Ma la questione più preoccupante riguarda La Piccola.

L’amministrazione ha scelto di investire circa 700 mila euro su La Piccola 2, in viale Mencacci, un’area utilizzata dai pochi utenti dell'unica attività commerciale esistente, mentre resta senza una strategia chiara La Piccola 1, il grande parcheggio all’ingresso della città.

E proprio sulla Piccola 1 si rincorrono voci di un possibile affidamento ai privati. L’amministrazione dovrebbe spiegare pubblicamente che idea ha per questo parcheggio strategico.

Perché il problema non è soltanto dove parcheggiare. Il problema è quale città vogliamo costruire.

La precedente amministrazione ha lasciato in eredità una delle più importanti acquisizioni di aree pubbliche destinate a parcheggio, un patrimonio destinato a diventare il cuore di una strategia per decongestionare il centro. Oggi, invece, si perdono posti auto, aumentano i costi e si prospettano affidamenti ai privati.

E non riguarda solo i parcheggi: nell’ultimo Consiglio comunale l’assessore Pollastrini ha annunciato che anche il primo asilo nido pubblico, realizzato e ceduto al Comune nell’ambito di un programma integrato, dovrebbe essere affidato in gestione ai privati.

È questo il modello di città che vogliamo per Anzio?

Caro Sindaco, Anzio non è un patrimonio da mettere sul mercato. È una città da amministrare, difendere e valorizzare.

Se questa amministrazione non è più in grado di indicare una prospettiva, abbia il coraggio di prenderne atto, si faccia da parte e torniamo alle urne.

Anzio non è da saccheggiare.
Anzio è da amare.

Lista Turano per Anzio

09/08/2026

Stralcio dell’intervento sulla variazione del Programma Triennale delle Opere Pubbliche – Consiglio Comunale del 30 luglio

Nel suo intervento, il Consigliere Vasoli ha evidenziato gli errori commessi dall’Amministrazione Lo Fazio nell’ambito del Bando Sport e Periferie 2026, che hanno portato al mancato finanziamento del progetto di riqualificazione del campo sportivo Falasche.

Partendo da questo tema, Vasoli ha poi richiamato quanto accaduto al campo di Viale Adriatico, soffermandosi in particolare sulla Commissione di Pubblico Spettacolo convocata presso lo Stadio Massimo Bruschini e conclusasi senza verbale, a causa della mancanza degli elementi fondamentali per la sua convocazione e, soprattutto, senza la obbligatoria convocazione del membro CONI.

Tamquam non esset.

Una vicenda che, secondo Vasoli, mette ancora una volta in evidenza la confusione e l'approssimazione dell’Assessorato allo Sport nella gestione di una questione fondamentale per la città.

E proprio di fronte alle enormi difficoltà che sta vivendo la prima squadra di calcio della città, Vasoli ha dichiarato:

“Sono a disposizione degli uffici e dell’assessorato per riaddrizzare il timone ed arrivare il prima possibile ad ottenere l’agibilità di pubblico spettacolo. Io lo devo alla storia della mia famiglia che qualche pagina importante sul territorio l’ha scritta e non mi potevo ti**re indietro dal mio compito, perché ritengo che debbono essere i più bravi a disposizione quando la città chiede. In questo momento ritengo che la città abbia bisogno di un aiuto per entrare il prima possibile al Bruschini e quindi poi ci sentiamo per capire come coordinare questo passaggio”.

Un’offerta di collaborazione chiara e concreta, formulata da chi conosce la materia: Vasoli è infatti un Architetto specializzato in impiantistica sportiva e membro esperto CONI in diverse Commissioni di Pubblico Spettacolo nella Regione Lazio.

Il Sindaco e il suo Vice hanno apprezzato e accolto l’invito.

Eppure, pochi giorni dopo, l’Assessore allo Sport ha ritenuto che quella disponibilità non fosse necessaria e ha convocato un tavolo tecnico direttamente presso l’impianto sportivo.

Un’occasione che avrebbe potuto rappresentare un momento di confronto e di collaborazione per trovare rapidamente una soluzione.

Invece, secondo quanto emerso, l’incontro si è trasformato principalmente nella ricerca di responsabilità, con l’Assessore che ha finito per attribuire alla società che gestisce l’impianto le colpe per la mancanza dell’agibilità.

Quando l’obiettivo dovrebbe essere uno solo: risolvere il problema.

La città, la società sportiva e i tifosi non hanno bisogno di uno scaricabarile.

Hanno bisogno che chi ha competenze e responsabilità si sieda allo stesso tavolo, riaddrizzi il timone e porti finalmente il Bruschini ad ottenere l’agibilità di pubblico spettacolo.

Lista Turano per Anzio

05/08/2026

Interrogazioni ed interpellanze del Consiglio Comunale del 30 Luglio 2026.

Il Consigliere Vasoli fa il punto sui seguenti temi:
1) Arena Beach ed annullamento della gara;
2) Ritardi nella nomina del DEC per il controllo della società AeT che svolge il servizio di raccolta rifiuti;
3) Utilizzo prevalente dell'affidamento diretto sotto soglia con importi di 139.000,00 € nel settore ambiente;
4) Manipolazione dell'informazione da parte dell'amministrazione e dichiarazioni del sindaco che non trovano riscontro negli atti amministrativi.
5) Mancati atti di proposta di affidamento dei piani superiori della ex pretura al centro anziani Renato Salvini (che continua a rimanere chiuso);
6) Alterazione dei dati sulla convenzione con il collegio dei Geometri;
7) Accuse di mancata programmazione della gara per la refezione scolastica alla dirigente preposta smentite dagli stessi atti approvati dall'amministrazione a Febbraio del 2025;
8) Dichiarazioni sull'antenna di Viale Marconi da parte del Vice sindaco non rispondenti al contenuto degli atti amministrativi, infatti il sindaco era in carica dal 3 Dicembre 2024 e la PEC con la richiesta di installazione arriva al protocollo il 9 Dicembre 2024.

Abbiamo promesso al sindaco di non fargli più passare nessuna dichiarazione non veritiera che tende ad alterare la verità.
Saremo vigili e pronti a smentirlo ogni qualvolta si lascia prendere da dichiarazioni che continuano a non trovare fondamento nei fatti reali.

Lista Turano per Anzio

Il Comune di Vittoria in Provincia di Ragusa, sta ospitando la Final Eight di Serie A Beach Soccer.Sapete quanto ha spes...
05/08/2026

Il Comune di Vittoria in Provincia di Ragusa, sta ospitando la Final Eight di Serie A Beach Soccer.
Sapete quanto ha speso l'amministrazione comunale per questo evento? 12.000€.
Si tutto vero, non 329.000 che poi magicamente diventano 203.000 dopo l'annullamento della gara e la sua trasformazione in altro appalto.

A Vittoria il Comune non ha deciso di essere organizzatore, ma di favorire l'attività delle associazioni sportive del territorio che hanno presentato un progetto per tutta la stagione estiva che prevede tante manifestazioni nazionali ed internazionali.

Questo avviene quando c'è dialogo, quando le manifestazioni ed i regolamenti NON si impongono ma si condividono.

A Vittoria si può parlare di moltiplicatore degli investimenti, ad Anzio è stata l'ennesimo palcoscenico di un assessore che, atterrato dal PD, proveniendo dal Movimento 5 stelle, ritiene che questa città sia un giocattolo elettorale.

Lista Turano per Anzio

31/07/2026

La video intervista al consigliere comunale Flavio Vasoli.

Ringraziamo Il Clandestino per lo spazio concesso.

*Prima gli slogan, poi i finanziamenti persi: ora chi paga il campo di Falasche?*La maggioranza prova ancora una volta a...
23/07/2026

*Prima gli slogan, poi i finanziamenti persi: ora chi paga il campo di Falasche?*

La maggioranza prova ancora una volta a sviare la questione, spostando il confronto dal merito agli attacchi personali.

Fa sorridere che chi accusa Flavio Vasoli di “nascondersi dietro una lista” firmi poi i propri comunicati con cinque sigle politiche. La Lista Turano per Anzio è una comunità politica, rappresentata ieri da Rodolfo Turano e oggi da Flavio Vasoli: quando interviene, lo fa a nome di un gruppo, non di una singola persona. Solitamente questo è un pregio, non un difetto.

Il punto, però, resta un altro ed è molto semplice: Anzio ha partecipato al bando Sport e Periferie e non ha ottenuto il finanziamento per il campo di Falasche. Appena poche settimane fa l’Amministrazione presentava l’approvazione del Documento di indirizzo alla progettazione come un “passo concreto verso il recupero dell’impianto”; oggi il dato politico e amministrativo è che quel finanziamento non è arrivato. E nessun comunicato può cancellarlo.

Purtroppo non è la prima volta. Sulla pista ciclabile Lavinio Mare-Lido dei Pini avevamo segnalato per tempo il rischio di perdere circa 3 milioni di euro di fondi PNRR, chiedendo un cambio di passo immediato. Allora le nostre preoccupazioni furono liquidate e smentite. Poi sono arrivati i fatti: cantiere mai partito, contenzioso con l’impresa e finanziamento compromesso.

Lo stesso schema si è visto in altri dossier importanti per la città. Sul Paradiso sul Mare si continuano ad annunciare percorsi di recupero, ma i lavori veri non sono mai partiti e il cantiere continua a non vedersi. Rispettiamo la cultura e la memoria dell’architetto Cesare Bazzani, ma mentre si finanziano mostre, cataloghi e allestimenti dedicati al progettista del Paradiso, il Paradiso sul Mare resta chiuso, fermo e degradato. Una città seria non può limitarsi a celebrare il progettista mentre l’opera continua ad attendere cantieri, coperture certe e atti concreti.

E lo vediamo anche nella gestione delle emergenze quotidiane: una città che resta senz’acqua non ha bisogno dell’ennesimo rimpallo di responsabilità. Acqualatina deve certamente rispondere dei disservizi e intervenire con urgenza, ma il Comune ha il dovere politico e amministrativo di esserci subito, coordinare, pretendere interventi immediati, predisporre punti di distribuzione e tutelare soprattutto famiglie, anziani, attività economiche e persone fragili. Lo scaricabarile non riempie i rubinetti.

Ora accade di nuovo: si perde un contributo importante e, invece di assumersi la responsabilità politica dell’ennesima occasione mancata, si tenta di scaricare tutto sui “criteri oggettivi” o sui fantasmi della vecchia amministrazione.

L’Amministrazione dovrà spiegare ai cittadini con quali risorse intende ora realizzare l’intervento sul campo di Falasche: fondi propri, nuovo indebitamento, mutuo o altri canali di finanziamento. Perché quando si perde un contributo così importante, il problema non sparisce: rischia semplicemente di ricadere sul bilancio comunale e, quindi, sulla città e sui cittadini.

Dopo il Paradiso sul Mare, dopo la pista ciclabile Lavinio Mare-Lido dei Pini, ora anche Falasche rischia di diventare l’ennesima opera per la quale il Comune dovrà trovare risorse aggiuntive, dopo non essere riuscito a ottenere o conservare finanziamenti decisivi.

Continuare a dare la colpa a chi c’era prima, al gestore di turno o a chiunque altro è la scusa più comoda per chi non riesce ad assumersi la responsabilità del presente. Amministrare significa programmare, coinvolgere, scegliere i migliori strumenti tecnici, costruire progetti competitivi, garantire piena trasparenza nelle procedure e intervenire tempestivamente quando la città vive un’emergenza.

In questi mesi, invece, abbiamo visto troppa comunicazione e troppo poca programmazione: atti rettificati, annullamenti in autotutela, affidamenti diretti, importi che sfiorano le soglie di legge, incarichi che hanno sollevato evidenti questioni di opportunità politica e procedure gestite in emergenza.

Tutto legittimo? Lo dimostrino con la massima trasparenza. Anzio merita scelte amministrative non solo corrette, ma anche chiare, motivate e inattaccabili.

Non servono slogan né alibi. Servono procedure aperte, progettazione seria, servizi essenziali garantiti e finanziamenti realmente ottenuti.

Sul campo di Falasche la domanda resta una sola: con quali risorse, con quali tempi e con quali procedure intendono ora realizzare l’intervento?

Flavio Vasoli
Rodolfo Turano
e la Lista Turano per Anzio

Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato le graduatorie dell'annuale bando Sport e Periferie, che finanzia esclusivame...
22/07/2026

Il Dipartimento per lo Sport ha pubblicato le graduatorie dell'annuale bando Sport e Periferie, che finanzia esclusivamente interventi sugli impianti sportivi.

Nettuno si è classificata al 64° posto, ottenendo il finanziamento. Anzio, invece, con il progetto di riqualificazione del campo di Falasche, si è fermata al 218° posto, restando esclusa.

È esattamente quanto avevamo preannunciato in Consiglio comunale: l'incapacità di questa amministrazione di intercettare risorse e portare a casa finanziamenti per la città.

Al contrario, sembra dimostrarsi molto più efficace nella manipolazione della comunicazione che nei risultati.

Anzio ha bisogno di fatti, di progetti concreti e di finanziamenti ottenuti, non di comunicati stampa.

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