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⚖️ AVS SI È COSTITUITA NEL GIUDIZIO DI APPELLO CONTRO TESTOLINGli avvocati di AVS hanno depositato presso la Corte d’App...
09/09/2026

⚖️ AVS SI È COSTITUITA NEL GIUDIZIO DI APPELLO CONTRO TESTOLIN

Gli avvocati di AVS hanno depositato presso la Corte d’Appello di Torino l’atto di costituzione contro l’appello presentato da Renzo Testolin avverso la sentenza del Tribunale di Aosta che ne ha dichiarato l’ineleggibilità e la decadenza dalla carica di Presidente della Regione.

L’udienza è fissata per il 13 ottobre.

La questione è semplice: da vent’anni la legge regionale vieta di far parte della Giunta per quattro legislature consecutive. Una norma chiara, che deve valere per tutti.

Testolin ha scelto di impugnare la sentenza per continuare a fare il Presidente. AVS ha scelto di difendere la legge.

Aspettiamo il 13 ottobre e la fine di questa br**ta pagina della politica valdostana.

Aspettiamo la TESTOFIN.

🚆 Ferrovia Ivrea-Aosta: il cantiere infinito e le date che cambianoQuando la linea ferroviaria Ivrea-Aosta è stata chius...
02/09/2026

🚆 Ferrovia Ivrea-Aosta: il cantiere infinito e le date che cambiano

Quando la linea ferroviaria Ivrea-Aosta è stata chiusa per i lavori di elettrificazione, il programma sembrava chiaro: lavori, collaudi e ritorno alla normalità entro dicembre 2026.

In uno degli incontri pubblici con Regione, RFI e Trenitalia era stata indicata persino una data precisa: 13 dicembre 2026.

⚡️L’obiettivo era importante: elettrificare quei 66 chilometri di ferrovia rimasti fuori dal Novecento ferroviario italiano. Un risultato che poteva giustificare tre anni di disagi per i pendolari.

Qualche difficoltà e l’utilizzo dei pullman sostitutivi andavano messi pazientemente in conto. Alla fine, però, ci sarebbe stata una ferrovia migliore.

📅 La riapertura a dicembre 2026 era scritta nero su bianco in un cronoprogramma consegnato ai consiglieri regionali dall’Assessorato competente.

Poi, però, qualcosa ha cominciato a non tornare.

📅GIUGNO 2024.
Cinque mesi dopo la chiusura dei binari arriva la prima sorpresa: i cantieri veri e propri dell’elettrificazione non erano ancora partiti.

La ferrovia era chiusa.
I treni erano spariti.
I pendolari erano già sui pullman.

😳Ma i lavori dovevano ancora cominciare.

Regione e RFI spiegavano che si stavano completando le attività propedeutiche e che, comunque, la conclusione degli interventi restava prevista nella prima metà del 2026, lasciando il secondo semestre a collaudi e autorizzazioni.

📅MARZO 2025.
Dopo un sopralluogo con RFI, l’assessore Bertschy rassicura:

💬 «Cronoprogramma rispettato, nessun ostacolo importante».

Le sottostazioni elettriche di Aosta, Châtillon e Donnas dovevano essere completate nella primavera successiva e, soprattutto, il termine dei lavori era fissato per giugno 2026.

Tutto apparentemente sotto controllo.

📅DICEMBRE 2025.
Durante un nuovo sopralluogo Regione-RFI viene comunicato che gli interventi sono completati per circa il 60%.

Significa che, dopo quasi due anni dalla chiusura della linea, il 40% dei lavori era ancora da fare.

Eppure la riattivazione a dicembre 2026 veniva ancora confermata.

📅MARZO 2026.
Cominciano ad arrivare le prime ammissioni sui ritardi.

⚠️Scopriamo che alcuni lavori direttamente collegati all’elettrificazione, come il sovrappasso di Grande Charrière a Saint-Christophe, si sarebbero protratti fino al 31 dicembre 2026.

📅GIUGNO 2026.
Il mese indicato per un anno e mezzo come quello della fine dei lavori arriva.

E Regione e RFI compiono un piccolo capolavoro linguistico:
💭la “fine dei lavori” diventa improvvisamente il raggiungimento del “target PNRR”.

In sostanza: 53,7 chilometri di linea attrezzati sui 66 complessivi, le sottostazioni di Donnas e Châtillon realizzate, quella di Aosta ancora da concludere, completamenti e rifiniture da portare avanti nei mesi successivi.

Insomma: a giugno i lavori non erano finiti.

E i collaudi, che secondo il programma avrebbero dovuto occupare il secondo semestre del 2026 per consentire la riapertura a dicembre, non potevano ancora iniziare.

🔜Oggi le corse prova sono previste tra la fine del 2026 e i primi giorni del 2027.

E la nuova promessa?

🚆 Ivrea–Pont-Saint-Martin dall’11 gennaio 2027.
🚆 Aosta? Primavera 2027. Forse.

Tre anni di chiusura della linea erano stati giustificati proprio con la necessità di accelerare i lavori.

E qui sta il punto.

I ritardi sono difficili da giustificare se si considera che la linea è stata completamente chiusa al traffico ferroviario per consentire interventi più rapidi.

Nel frattempo, la vicina tratta Chivasso–Ivrea è stata elettrificata in circa due anni senza interrompere l’esercizio ferroviario.

⁉️Quindi la domanda è semplice:

com’è possibile che, dopo quasi tre anni di chiusura totale, non siamo ancora in grado di sapere con certezza quando tornerà il treno ad Aosta?

I pendolari una risposta, e soprattutto una data certa, la meritano.

🚨 CVA. CLAMOROSO AZZERAMENTO DEI VERTICI!Nel giro di due anni tutto il Consiglio di Amministrazione che ha guidato CVA f...
25/08/2026

🚨 CVA. CLAMOROSO AZZERAMENTO DEI VERTICI!

Nel giro di due anni tutto il Consiglio di Amministrazione che ha guidato CVA fra il 2022 e il 2025 è stato azzerato.

Lo scorso anno erano stati sostituiti il Presidente e i tre consiglieri di amministrazione. Ora vengono sostituiti tutti, compreso l’Amministratore Delegato Giuseppe Argirò e gli stessi nominati dello scorso anno, che pure si erano ricandidati.

🏛️ L’operazione è stata realizzata dalla Giunta, la stessa che aveva fatto quelle precedenti designazioni.

❓ Come mai un cambiamento così radicale e totale?

Evidentemente è emerso, anche su indicazione di Finaosta, un giudizio negativo sull’operato di Argirò e del suo gruppo nei quattro anni della loro gestione. Un giudizio negativo non solo legittimo, ma, diremmo noi, doveroso.

⚠️ Quello che è strano e preoccupante è che i motivi di questo azzeramento non vengano esplicitati, come invece dovrebbe avvenire in una società interamente pubblica.

Rete Civica-AVS, fin dal 2023, dopo aver esaminato il Piano strategico CVA 2023-2027, aveva evidenziato che quell’impostazione era sbagliata e pericolosa. Ma Testolin e la Giunta avevano avallato tutto e così hanno continuato per quattro anni, compreso l’aggiornamento anticipato 2025-2029 del Piano strategico.

💰 Per anni ci è stato detto che indagare l’operato di CVA fosse inopportuno e che criticarne la governance fosse quasi da stolti, vista la dimensione degli utili realizzati dalla società.

Oggi, però, ci troviamo di fronte a un fatto difficilmente eludibile: nonostante quegli utili, la Giunta ha deciso di azzerare l’intero vertice della società.

Evidentemente gli utili, da soli, non bastavano a garantire che tutto andasse bene.

🔄 Ora, finalmente, Giunta e maggioranza hanno deciso di cambiare e hanno constatato che la strada seguita da Argirò non va.

❓ Ma quale strada non va bene? È proprio questo che la Giunta dovrebbe spiegare.

Per noi il problema è chiaro: negli ultimi anni CVA ha progressivamente perso di vista la propria funzione originaria, quella di essere una società pubblica al servizio dell’interesse della Valle d’Aosta e della sua transizione energetica.

⚡ CVA può essere forte, efficiente, capace di investire e anche competitiva. Ma crescere sempre di più, espandersi sul mercato nazionale e diventare uno dei maggiori player del settore non possono essere il fine di una società pubblica. La crescita deve essere uno strumento al servizio della sua mission - vale a dire la politica e la transizione energetica regionale - non la mission stessa.

🌱 Su questo AVS si è espressa chiaramente da tempo, ed è stata finora l’unica forza politica a indicare con chiarezza una rotta diversa.

🏔️ CVA appartiene ai valdostani, non al suo Consiglio di Amministrazione.

Se è questa la valutazione che ha portato all’azzeramento dei vertici, la Giunta deve dirlo chiaramente.
Deve spiegare ai valdostani che cosa non ha funzionato, quali scelte vengono contestate alla precedente gestione e, soprattutto, quale CVA vuole costruire per il futuro.

🗣️ Ci sono troppi silenzi. È ora di parlare chiaro!

🐦 I cuculi sono arrivati. E il nido è quello giusto.🤩Fa piacere vedere che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio d...
13/08/2026

🐦 I cuculi sono arrivati. E il nido è quello giusto.

🤩Fa piacere vedere che, dopo l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri della norma di attuazione sulle concessioni idroelettriche, in Valle d’Aosta si sia finalmente riscoperta l’importanza di questa sfida.
È un risultato importante per la nostra Autonomia e soprattutto un passaggio decisivo per il futuro di CVA e delle concessioni idroelettriche in scadenza.💧⚡️

Proprio per questo, però, vale la pena ricordare come ci si è arrivati. 🤔

La questione della norma di attuazione è sul tavolo dal 2019, quando Rete Civica e Verdi l'hanno prima posta e poi seguita costantemente. Una ventina tra iniziative e ordini del giorno, chiedendo di superare l’ipotesi della quotazione in Borsa di CVA e di costruire le condizioni per mantenerla uno strumento pubblico al servizio della comunità valdostana.

Non è stato un percorso semplice. Sono passati sette anni dall’avvio di quel percorso. E oggi, mentre molti scoprono quanto sia importante questa norma, ci fa sorridere vedere arrivare nel nido anche qualche cuculo. 🐦

Ma non c’è problema: più siamo a difendere CVA come bene pubblico e a occuparci del futuro delle concessioni, meglio è.
L’importante è che, insieme agli annunci, si continui a lavorare. Noi lo stiamo già facendo.

A luglio abbiamo depositato una proposta di legge regionale per avviare il lavoro istruttorio necessario a capire come trasformare CVA in una società in house e arrivare così alla riassegnazione diretta delle concessioni in scadenza.

⚠️Perché l’approvazione della norma di attuazione non è il punto di arrivo. È il punto di partenza.⚠️

Adesso serve costruire una CVA davvero al servizio della Valle d’Aosta: capace di garantire energia a costi contenuti per famiglie e imprese e di essere protagonista della transizione ecologica verso una Valle d’Aosta fossil fuel free entro il 2040.

Su questo, continueremo a fare la nostra parte. Come abbiamo fatto dal 2019.

HANNO VOTATO PER DEMOLIRE LA FERROVIA 🚂🚫😫32 chilometri di binari destinati a scomparire.35 chilometri di nuove strade e ...
05/08/2026

HANNO VOTATO PER DEMOLIRE LA FERROVIA 🚂🚫😫

32 chilometri di binari destinati a scomparire.

35 chilometri di nuove strade e autostrade previsti.

Questa è la scelta approvata dalla maggioranza con il nuovo Piano Regionale dei Trasporti.

Noi abbiamo votato CONTRO.

Siamo stati l’unica forza politica a opporci con forza e convinzione allo smantellamento della ferrovia Aosta/Pré-Saint-Didier.

Lo abbiamo fatto perché questo Piano:

❌ rinuncia a un’infrastruttura ferroviaria esistente e riattivabile;

❌ propone un BRT senza dimostrare che sia realmente praticabile;

❌ mette a rischio il ruolo di RFI e gli investimenti statali;

❌ prevede opere stradali che gli stessi soggetti coinvolti definiscono difficilmente realizzabili e dai costi sproporzionati.

Per noi la mobilità del futuro non si costruisce demolendo la ferrovia.

Si costruisce migliorandola.

Per questo continueremo a difendere la Aosta/Pré-Saint-Didier e chiederemo che siano i cittadini valdostani ad avere l’ultima parola.

Perché su una scelta che segnerà la Valle d’Aosta per i prossimi decenni non basta il voto del Palazzo.

🏗️ 🎭 L’auditorium dell’ISILTeP di Verrès è fermo da oltre 20 anni.Ieri mattina il Consiglio regionale ha approvato un no...
31/07/2026

🏗️ 🎭 L’auditorium dell’ISILTeP di Verrès è fermo da oltre 20 anni.

Ieri mattina il Consiglio regionale ha approvato un nostro ordine del giorno per iniziare finalmente a sbloccare la situazione.

Cosa chiedevamo?

➡️ Di verificare se oggi esistono le condizioni tecniche e normative per completare quegli spazi.

La Giunta ha presentato un emendamento e lo abbiamo accettato, perché va nella direzione giusta e consente di iniziare questo percorso.

Avevamo però chiesto anche un’altra cosa.

Prima di parlare di progetti e di soldi, volevamo che la Regione definisse nero su bianco a chi e cosa dovrà servire quell’auditorium.

Quel punto è stato eliminato.

Negli ultimi giorni in Consiglio abbiamo discusso più volte di come vengono decise le priorità degli investimenti pubblici. Eppure, quando proponiamo di partire dagli obiettivi prima ancora che dai progetti, quella parte viene stralciata.

Noi continuiamo a pensare che il metodo corretto sia questo:

1. Si definisce il bisogno.
2. Si valutano le alternative.
3. Si investono le risorse.

Ieri è arrivato un primo sì. Bene così.

Adesso monitoriamo che dalle verifiche si passi ai fatti.

76 articoli. Oltre 273 milioni di euro.Letti e analizzati, uno per uno, tutti gli articoli dell’assestamento di bilancio...
29/07/2026

76 articoli. Oltre 273 milioni di euro.

Letti e analizzati, uno per uno, tutti gli articoli dell’assestamento di bilancio, ne emerge una Regione che non ha un problema di risorse.

Ma…

📌 Priorità poco chiare. Anche quest’anno le scelte ricalcano quelle del passato, senza quella svolta politica che la maggioranza aveva annunciato.

📌 Milioni stanziati senza un quadro completo. Su alcuni degli investimenti più rilevanti, come quelli per gli impianti a fune e per la sanità, al Consiglio viene chiesto di votare senza il dettaglio analitico degli interventi.

📌 Troppi soldi programmati, troppo pochi cantieri realizzati. La vera sfida non è trovare nuove risorse, ma trasformarle in opere concrete nei tempi previsti.

Una Regione che può investire centinaia di milioni di euro ha una grande responsabilità: spendere bene, spiegare come li spenderà e scegliere con chiarezza le proprie priorità.

Su questo, purtroppo, questo assestamento convince poco.

🚨 Cosa sta succedendo a CVA?Per anni ci è stato risposto che andava tutto bene. Oggi, però, stanno emergendo fatti che c...
25/07/2026

🚨 Cosa sta succedendo a CVA?
Per anni ci è stato risposto che andava tutto bene. Oggi, però, stanno emergendo fatti che confermano molte delle preoccupazioni che avevamo sollevato.

❗ Il bilancio 2025 è stato sottoposto a una verifica straordinaria e non è ancora stato approvato da Finaosta.

❗ Il gruppo CVA conta oggi oltre 170 società, una struttura sempre più complessa e difficile da controllare.

❗ I piani strategici degli ultimi anni hanno concentrato investimenti sempre più rilevanti fuori dalla Valle d'Aosta, allontanando la società dalla sua missione originaria.

❗ Le vicende relative ai compensi degli amministratori di decine di società hanno sollevato interrogativi che non possono essere ignorati.

CVA è una società interamente pubblica. Appartiene ai valdostani, non al suo Consiglio di Amministrazione.
Per questo chiediamo che Regione e Finaosta tornino a esercitare davvero il loro ruolo di indirizzo e controllo, assumendosi la responsabilità delle scelte strategiche e riportando CVA al servizio dell'interesse pubblico.

🚢 È il momento di cambiare rotta.

📍 Due giorni di Consiglio comunale, tante questioni concrete.La nostra Consigliera Katya Foletto è in aula per portare a...
22/07/2026

📍 Due giorni di Consiglio comunale, tante questioni concrete.

La nostra Consigliera Katya Foletto è in aula per portare avanti temi che toccano la vita di tutti: scuola, parcheggi, energia, viabilità, accessibilità e molto altro.

💬 C’è anche una domanda che riguarda tanti cittadini:
Perché 15 minuti di sosta al parcheggio dell’Ospedale possono costare il doppio?

📢 Hanno bocciato 17 emendamenti. Ma soprattutto hanno bocciato queste idee.Il nuovo Piano regionale della qualità dell’a...
20/07/2026

📢 Hanno bocciato 17 emendamenti. Ma soprattutto hanno bocciato queste idee.

Il nuovo Piano regionale della qualità dell’aria è un documento importante. Per questo lo abbiamo analizzato a fondo e, per renderlo ancora più coerente, efficace e ambizioso, abbiamo presentato 17 emendamenti.

❌ Sono stati respinti tutti.
Erano davvero proposte così divisive?

Nell’immagine trovate cinque esempi.

Erano proposte di buona amministrazione.

Migliorare la qualità dell’aria significa certamente tutelare la salute delle persone, ma significa anche investire bene le risorse pubbliche, accompagnare la transizione energetica, ridurre nel tempo la dipendenza dai combustibili fossili e rendere la Valle d’Aosta più competitiva.

Ci saremmo aspettati che almeno alcune di queste proposte trovassero spazio nel dibattito.

Pur apprezzando la disponibilità di alcuni esponenti della maggioranza ad approfondire parte dei nostri emendamenti, il risultato finale è stato la bocciatura integrale di tutte le nostre proposte.

Un’occasione persa.

Perché un Piano così importante avrebbe meritato il contributo di tutti.

🌱 Noi continueremo a lavorare perché la qualità dell’aria significhi salute, innovazione, sviluppo e una migliore qualità della vita per tutti i valdostani.

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Aosta
11100

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