25/08/2026
🚨 CVA. CLAMOROSO AZZERAMENTO DEI VERTICI!
Nel giro di due anni tutto il Consiglio di Amministrazione che ha guidato CVA fra il 2022 e il 2025 è stato azzerato.
Lo scorso anno erano stati sostituiti il Presidente e i tre consiglieri di amministrazione. Ora vengono sostituiti tutti, compreso l’Amministratore Delegato Giuseppe Argirò e gli stessi nominati dello scorso anno, che pure si erano ricandidati.
🏛️ L’operazione è stata realizzata dalla Giunta, la stessa che aveva fatto quelle precedenti designazioni.
❓ Come mai un cambiamento così radicale e totale?
Evidentemente è emerso, anche su indicazione di Finaosta, un giudizio negativo sull’operato di Argirò e del suo gruppo nei quattro anni della loro gestione. Un giudizio negativo non solo legittimo, ma, diremmo noi, doveroso.
⚠️ Quello che è strano e preoccupante è che i motivi di questo azzeramento non vengano esplicitati, come invece dovrebbe avvenire in una società interamente pubblica.
Rete Civica-AVS, fin dal 2023, dopo aver esaminato il Piano strategico CVA 2023-2027, aveva evidenziato che quell’impostazione era sbagliata e pericolosa. Ma Testolin e la Giunta avevano avallato tutto e così hanno continuato per quattro anni, compreso l’aggiornamento anticipato 2025-2029 del Piano strategico.
💰 Per anni ci è stato detto che indagare l’operato di CVA fosse inopportuno e che criticarne la governance fosse quasi da stolti, vista la dimensione degli utili realizzati dalla società.
Oggi, però, ci troviamo di fronte a un fatto difficilmente eludibile: nonostante quegli utili, la Giunta ha deciso di azzerare l’intero vertice della società.
Evidentemente gli utili, da soli, non bastavano a garantire che tutto andasse bene.
🔄 Ora, finalmente, Giunta e maggioranza hanno deciso di cambiare e hanno constatato che la strada seguita da Argirò non va.
❓ Ma quale strada non va bene? È proprio questo che la Giunta dovrebbe spiegare.
Per noi il problema è chiaro: negli ultimi anni CVA ha progressivamente perso di vista la propria funzione originaria, quella di essere una società pubblica al servizio dell’interesse della Valle d’Aosta e della sua transizione energetica.
⚡ CVA può essere forte, efficiente, capace di investire e anche competitiva. Ma crescere sempre di più, espandersi sul mercato nazionale e diventare uno dei maggiori player del settore non possono essere il fine di una società pubblica. La crescita deve essere uno strumento al servizio della sua mission - vale a dire la politica e la transizione energetica regionale - non la mission stessa.
🌱 Su questo AVS si è espressa chiaramente da tempo, ed è stata finora l’unica forza politica a indicare con chiarezza una rotta diversa.
🏔️ CVA appartiene ai valdostani, non al suo Consiglio di Amministrazione.
Se è questa la valutazione che ha portato all’azzeramento dei vertici, la Giunta deve dirlo chiaramente.
Deve spiegare ai valdostani che cosa non ha funzionato, quali scelte vengono contestate alla precedente gestione e, soprattutto, quale CVA vuole costruire per il futuro.
🗣️ Ci sono troppi silenzi. È ora di parlare chiaro!