Fratelli d'Italia - Gruppo consiliare Valle d'Aosta

Fratelli d'Italia - Gruppo consiliare Valle d'Aosta Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Valle d'Aosta

30/07/2026

Heineken: prima i lavoratori, poi regole chiare.

Il Capogruppo Alberto Zucchi torna sul contratto — in scadenza tra poco più di cinque mesi — tra la Regione (con le sue partecipate) e Heineken: 76 milioni versati negli ultimi dieci anni. La priorità di Fratelli d'Italia è netta: i lavoratori e il mantenimento del livello occupazionale.

Ma serve anche che la Regione arrivi al nuovo contratto con trasparenza e linearità, senza «soluzioni fantasiose», nel solco delle leggi e dei regolamenti europei. Le cose si fanno per bene: è così che si tutela il lavoro e l'immagine della Valle d'Aosta.

29/07/2026

Heineken a Pollein: 76 milioni in dieci anni. Hanno reso?

Il Capogruppo Alberto Zucchi porta in aula il dossier Heineken-Pollein: un accordo decennale che intreccia Regione, Finaosta e Heineken e che scade a fine 2026. In dieci anni la Valle ha versato 76 milioni per la promozione della propria immagine — il logo Valle d'Aosta sulle etichette delle birre del gruppo (Dreher, Prinz, Von Wunster, Sans Souci). La domanda è semplice: quell'investimento ha avuto una ricaduta reale per la Valle d'Aosta? Su questo l'assessore non ha dato risposta.

Per Fratelli d'Italia la bussola è una sola: piena legalità e trasparenza, e le cose «che si possono fare», fatte bene. Ma la vera priorità sono gli oltre 100 lavoratori dello stabilimento: a cinque mesi dalla scadenza chiediamo chiarezza e di essere parte attiva nella trattativa, perché quei posti di lavoro siano messi in sicurezza dal 1° gennaio.

28/07/2026

Liste d'attesa: i diritti non dovrebbero mai mettersi in coda.

Il Vicecapogruppo Massimiliano Tuccari illustra la mozione — congiunta con la Lega — sulle lunghe liste d'attesa per gli esami specialistici, un problema che incide ogni giorno sulla vita dei valdostani. La richiesta all'assessore è concreta: collaborazione tra tutte le parti coinvolte, privato compreso, per ascoltare, confrontarsi e trovare il modo di dimezzare i tempi d'attesa.

Perché di questo i valdostani hanno bisogno. E perché, in una società civile, i diritti non dovrebbero mai mettersi in lista d'attesa.

27/07/2026

Sanità: dietro i numeri ci sono persone. E i diritti non dovrebbero finire in lista d'attesa.

Massimiliano Tuccari interviene sulle liste d'attesa: dietro i numeri c'è un anziano che aspetta una visita cardiologica, una donna che rinvia un esame, un lavoratore che convive con un dolore perché la visita è lontana mesi. Quando la sanità non risponde nei tempi, diventa un problema di eguaglianza: chi può si rivolge al privato, chi non può aspetta. La Valle d'Aosta ha uno dei finanziamenti pro capite più alti d'Italia: non possiamo accontentarci di risultati sotto la media nazionale, e i dati AGENAS segnalano un peggioramento.

Non chiediamo promesse, ma un piano con obiettivi misurabili, responsabilità e trasparenza. Perché quando un cittadino aspetta una visita non sta chiedendo un favore: chiede un diritto. E i diritti, in una società civile, non dovrebbero mai mettersi in lista d'attesa.

26/07/2026

Sanità e conti: perché ci siamo astenuti sul DL 20.

Il Consigliere Aldo Domanico spiega il voto di Fratelli d'Italia sul disegno di legge 20 sui LEA (Livelli Essenziali di Assistenza): un'astensione motivata, non un no e non un sì. «Non perché non crediamo nella sanità pubblica, ma perché manca la programmazione»: continuare ad approvare, anno dopo anno, interventi tampone su un disavanzo strutturale — senza che nessuno dica quando e come l'Azienda USL tornerà in equilibrio — significa rimandare il problema alla prossima legislatura.

L'astensione è per rispetto di chi la sanità la finanzia, cioè i valdostani. Resta «un'apertura di credito, non un assegno in bianco».

25/07/2026

Sanità valdostana: la sufficienza è raggiunta, ma restiamo lontani dalle Regioni migliori.

Aldo Domanico legge i voti dei LEA (i Livelli Essenziali di Assistenza): la Valle d'Aosta supera la sufficienza in tutte le aree, ma a due velocità. Bene la prevenzione (86 punti), molto più deboli l'area distrettuale (64) e l'ospedaliera (63), appena sopra la soglia di 60. Il confronto è impietoso: il Piemonte segna 95, 90 e 87, il Veneto 96, 95 e 97. Su 300 punti la Valle si ferma a 213: 75 dietro il Veneto e solo 24 sopra la Calabria.

Sul ddl sanità Fratelli d'Italia riconosce elementi condivisibili — come il registro regionale sugli arresti cardiaci — ma sceglie l'astensione: si ripiana il disavanzo senza rimuoverne le cause, senza contropartite di efficienza, rinviando il problema alla prossima legislatura. Non per indifferenza verso la sanità pubblica, ma per rispetto di chi la finanzia: i valdostani. Un'apertura di credito, non un assegno in bianco.

24/07/2026

Frana di Palleusieux: la Valle d'Aosta non abbandona nessuno.

Il Vicecapogruppo Massimiliano Tuccari riaccende i riflettori sulla frana di Palleusieux (Pré-Saint-Didier), staccatasi il 31 marzo: prima quattro condomini, oggi un quinto. Parliamo di circa 200 alloggi — tra prime e seconde case — e anche di chi lì ha la propria attività artigianale. Un'iniziativa arrivata in aula solo ora, per l'accavallarsi degli impegni, ma con un obiettivo chiaro: dare massima visibilità alla vicenda e far sentire la vicinanza della Regione a chi vive questo disagio.

Le responsabilità verranno chiarite nelle sedi opportune. A noi, oggi, interessa una cosa: che le persone coinvolte sappiano che la Valle d'Aosta non le lascia sole.

23/07/2026

Frana di Palleusieux: da 4 a 5 condomini evacuati. Il problema non è finito.

Massimiliano Tuccari porta in aula la vicenda di Palleusieux (Pré-Saint-Didier): quando l'iniziativa è stata depositata, ad aprile, i condomini evacuati erano quattro; oggi sono cinque. Non è un'emergenza superata: è una situazione che continua a evolvere. La vera domanda non è se quell'area fosse edificabile decenni fa, ma se — cambiato il rischio — siano cambiate anche le valutazioni. Il principio di precauzione serve a prevenire, non a intervenire quando il danno è ormai fatto.

I residenti sono investitori e persone che, loro malgrado, sono fuori casa: non devono sentirsi abbandonati. Chiediamo più comunicazione e una vera politica della prevenzione, capace di anticipare il rischio anziché rincorrerlo. Perché la vera prevenzione non è quella che interviene dopo una frana: è quella che evita che si trasformi in una tragedia.

22/07/2026

«Qui va tutto bene»? La realtà è un'altra: serve programmazione, non l'ennesima emergenza.

Massimo Lattanzi risponde all'assessore alla Sanità con rispetto ma senza sconti. Mentre in aula si racconta che «va tutto bene — nessuna lista d'attesa, nessuna carenza, nessuna emergenza», la realtà è diversa: ieri sera alle 20:34 un'anziana di 85 anni è stata ricoverata in pronto soccorso e stamattina era ancora lì, con una sola visita. Gli infermieri lavorano «in burnout»; medici e primari raccontano una sanità lontana dal percepito.

La Valle d'Aosta spende tra le cifre pro capite più alte d'Italia: proprio per questo non basta ripetere «emergenza» dopo anni di gestione. L'emergenza si accetta per un'alluvione, un incendio, un crollo — non per un sistema. I valdostani meritano programmazione, misurazione ed efficienza. Per questo Fratelli d'Italia sceglie l'astensione.

21/07/2026

Cantieri e code: la Regione subisce, non governa.

Il Capogruppo Alberto Zucchi sul caos viabilità di questi giorni: una situazione che dimostra, ancora una volta, come la Regione non riesca a governare il proprio territorio, limitandosi a subire le decisioni di SAV e Anas. Le due società programmano lavori in contemporanea e la Regione, di fatto, si riduce a «portare i panini e l'acqua minerale» ai turisti e ai valdostani bloccati per ore in coda, soprattutto nel rientro della domenica sera.

È inaccettabile: la Regione deve essere parte attiva nella gestione del proprio territorio, anche quando i cantieri dipendono da SAV e Anas. Servono coordinamento e programmazione, non scuse.

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Via Piave 3
Aosta
11100

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