Sinistra Anticapitalista Aprilia

Sinistra Anticapitalista Aprilia Sinistra Anticapitalista promuove l’elaborazione e l’attuazione di un programma politico rivoluzionario comunista, femminista, ecologista e libertario.

Questa è la pagina del circolo di Sinistra Anticapitalista di Aprilia

Immagini dall'assemblea "Un altro mondo è possibile. 25 anni da Genova 2001. Le ragioni di ieri, le urgenze di oggi  le ...
19/07/2026

Immagini dall'assemblea "Un altro mondo è possibile. 25 anni da Genova 2001. Le ragioni di ieri, le urgenze di oggi le necessità di domani".

Un ringraziamento a tutte/i le/i partecipanti.

28/06/2026

APRILIA – Spazi pubblici dedicati alla cultura e alla socialità, se ne e’ parlato ieri pomeriggio in piazza delle Erbe. Da anni, ad Aprilia e in tutto il

Grazie a tutt3 coloro che sono intervenut3 nel dibattito di ieri in piazza sui diritti e sugli spazi sociali!
28/06/2026

Grazie a tutt3 coloro che sono intervenut3 nel dibattito di ieri in piazza sui diritti e sugli spazi sociali!





Da anni, ad Aprilia e in tutto il Paese, osserviamo una progressiva riduzione -e, in alcuni casi, addirittura criminaliz...
23/06/2026

Da anni, ad Aprilia e in tutto il Paese, osserviamo una progressiva riduzione -e, in alcuni casi, addirittura criminalizzazione- degli spazi pubblici dedicati alla socialità e alla cultura.
In nome della preminenza degli aspetti meramente contabili su quelli di carattere sostanziale, purtroppo, i vincoli posti alla spesa pubblica e ai bilanci comunali dai governi che si sono susseguiti negli ultimi anni hanno certamente accelerato questo processo.
Lo vediamo anche oggi, nella nostra città, ove le associazioni territoriali, che già suppliscono alle carenze di servizi pubblici sempre più impoveriti di competenze e risorse, faticano a trovare un dialogo con la commissione straordinaria per garantire la prosecuzione delle attività e in cui i luoghi in cui è possibile esercitare socialità sono sempre più spesso privati, fruibili esclusivamente a pagamento o inadeguati: centri commerciali, palestre, sale-gioco, addirittura distributori H24 di bevande.
Anche sotto il profilo istituzionale, la situazione non è migliore: nel mese del Pride, non una sola iniziativa è stata messa in campo dall'amministrazione per la sensibilizzazione e la visibilità delle rivendicazioni LGBTQIA+, così come nessun'altra istanza sociale prima di queste, se non quelle connesse alla necessità di fare quadrare i conti delle casse comunali.
Ciò dipende anche da una sottovalutazione del ruolo degli spazi pubblici dedicati alla socialità, che la comunità scientifica nazionale ed internazionale individua, oltre la funzione aggregativa, come veri e propri luoghi sicuri di libera espressione della propria identità culturale, di genere e orientamento sessuale; di interazioni e scambio tra individualità e gruppi; di accesso libero al patrimonio valoriale e alle diverse rivendicazioni sociali, civili e d'integrazione presenti nel territorio, nell'ottica di una loro progressiva connessione e coesione.
La riduzione degli spazi associativi e culturali pubblici, in quest'ottica, non è solo una conseguenza di sfortunate congiunture economiche, ma uno strumento deliberato delle politiche regressive e repressive messe in campo in questi anni in tutta Europa per frammentare l'area del dissenso e isolarne le istanze.
Riteniamo sia importante affrontare queste tematiche non dall'alto di una nostra teorizzazione, ma confrontandoci, nel concreto, con le associazioni e tra associazioni che operano sul territorio, per rivendicare il diritto a spazi pubblici condivisi dedicati alla socialità e all'associazionismo, di cui la nostra città ha estremamente bisogno per riscoprirsi comunità complessa.
Il 27/06/2026, alle ore 17.30 in Piazza delle Erbe, ne parleremo con ospiti qualificati e rappresentanti di associazioni del territorio, in un'assemblea pubblica, che nelle forme, vuole andare oltre l'esposizione dei desiderata di ciascuno dei partecipanti sul tema, ma sostanziarsi in una vera e propria occasione di mobilitazione che possa vederci tutt* unit*.

Rifondazione Comunista Aprilia
Sinistra Anticapitalista Aprilia
Partito Comunista Aprilia

Guarda la playlist con gli interventi dell'assemblea pubblica "Nella follia della guerra: chi ci guadagna e chi ci perde...
07/06/2026

Guarda la playlist con gli interventi dell'assemblea pubblica "Nella follia della guerra: chi ci guadagna e chi ci perde"

Ne abbiamo parlato con
Annalisa Fusco (Scrittrice e politologa, studiosa dell'Iran contemporaneo),
Ahmad Dawud (Unione Democratica Arabo-Palestinese)
Michele Azzerri (Storico del movimento operaio e militante politico e sindacale)

Viviamo in un'epoca in cui il contesto internazionale è sempre più conflittuale e il tema della guerra è sempre più pervasivo, anche nei paesi non direttamente coinvolti dai conflitti.

Si pensi alle politiche europee di ri-armamento e al conseguente dirottamento di risorse dalla spesa sociale alle spese militari, al tema della reintroduzione del servizio di leva, il totale accantonamento del tema del contrasto all'inquinamento, della riduzione della CO2 e del cambiamento climatico; si pensi all'inflazione e al carovita, con l'aumento del costo di tutti i prodotti e in particolare dei carburanti.

Si scatenano guerre con dichiarati intenti genocidiari, per l'appropriazione delle risorse con la violenza e la sopraffazione in nome del suprematismo razziale e del fanatismo religioso, usando le sofferenze delle popolazioni civili come arma per intimorire e sfiancare il nemico.

Bombe e missili producono ogni giorno stragi di civili, di cui un numero impressionante di bambine e bambini, rapimenti e uccisioni di capi di stato vengono sfoggiati con orgoglio da chi li compie, mentre vengono tollerati e legittimati dai governi complici, incluso quello italiano; continue e intenzionali violazioni dei più elementari diritti umani, torture, non sollevano nemmeno una smorfia di indignazione nei grandi potenti del mondo.

Guerra e distruzione portano morti, sofferenze e rovina alla maggior parte delle persone coinvolte, ma c'è chi ci guadagna e non poco.

Ce lo ha detto anche Francesca Albanese, che nei suoi dossier su Gaza ha fatto i nomi delle aziende che hanno tutto da guadagnare dal genocidio del popolo palestinese.

Ogni guerra porta con sé grandi miserie per l'umanità, ma grandi profitti per chi ne trae un cinico vantaggio.

Rifondazione Comunista Aprilia

Assemblea pubblica del 2 maggio 2026 presso la sede del Prc e Sinistra Anticapitalista

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a p...
28/05/2026

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17.00, a Piazza delle Erbe in Aprilia (LT), promuovono un'assemblea pubblica per discutere con la cittadinanza di come si possa ripensare lo sviluppo della città in chiave ecosocialista, utilizzando gli strumenti urbanistici come lotta politica per la riaffermazione dell'interesse pubblico, in contrasto col profitto dei privati.

Relatore di prestigio, sarà Paolo Berdini, saggista e urbanista, già in passato apprezzato protagonista della vita politica nella Capitale e profondo conoscitore del nostro territorio.

L'incontro sarà il primo di una serie, volta ad aprire una discussione sulla possibilità di offrire una prospettiva finalmente radicale alla gestione e risoluzione delle problematiche cittadine, inserendole in una visione più ampia che contempli anche il contesto politico nazionale e internazionale che molto spesso ne sono causa primaria.

Vi aspettiamo!

APRILIA - I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17 a

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a p...
27/05/2026

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17.00, a Piazza delle Erbe in Aprilia (LT), promuovono un'assemblea pubblica per discutere con la cittadinanza di come si possa ripensare lo sviluppo della città in chiave ecosocialista, utilizzando gli strumenti urbanistici come lotta politica per la riaffermazione dell'interesse pubblico, in contrasto col profitto dei privati.
Relatore di prestigio, sarà Paolo Berdini, saggista e urbanista, già in passato apprezzato protagonista della vita politica nella Capitale e profondo conoscitore del nostro territorio.
L'incontro sarà il primo di una serie, volta ad aprire una discussione sulla possibilità di offrire una prospettiva finalmente radicale alla gestione e risoluzione delle problematiche cittadine, inserendole in una visione più ampia che contempli anche il contesto politico nazionale e internazionale che molto spesso ne sono causa primaria.
Vi aspettiamo!

Indirizzo

Via Grecia, 10
Aprilia
04011

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