Sinistra Anticapitalista Aprilia

Sinistra Anticapitalista Aprilia Sinistra Anticapitalista promuove l’elaborazione e l’attuazione di un programma politico rivoluzionario comunista, femminista, ecologista e libertario.

Questa è la pagina del circolo di Sinistra Anticapitalista di Aprilia

Guarda la playlist con gli interventi dell'assemblea pubblica "Nella follia della guerra: chi ci guadagna e chi ci perde...
07/06/2026

Guarda la playlist con gli interventi dell'assemblea pubblica "Nella follia della guerra: chi ci guadagna e chi ci perde"

Ne abbiamo parlato con
Annalisa Fusco (Scrittrice e politologa, studiosa dell'Iran contemporaneo),
Ahmad Dawud (Unione Democratica Arabo-Palestinese)
Michele Azzerri (Storico del movimento operaio e militante politico e sindacale)

Viviamo in un'epoca in cui il contesto internazionale è sempre più conflittuale e il tema della guerra è sempre più pervasivo, anche nei paesi non direttamente coinvolti dai conflitti.

Si pensi alle politiche europee di ri-armamento e al conseguente dirottamento di risorse dalla spesa sociale alle spese militari, al tema della reintroduzione del servizio di leva, il totale accantonamento del tema del contrasto all'inquinamento, della riduzione della CO2 e del cambiamento climatico; si pensi all'inflazione e al carovita, con l'aumento del costo di tutti i prodotti e in particolare dei carburanti.

Si scatenano guerre con dichiarati intenti genocidiari, per l'appropriazione delle risorse con la violenza e la sopraffazione in nome del suprematismo razziale e del fanatismo religioso, usando le sofferenze delle popolazioni civili come arma per intimorire e sfiancare il nemico.

Bombe e missili producono ogni giorno stragi di civili, di cui un numero impressionante di bambine e bambini, rapimenti e uccisioni di capi di stato vengono sfoggiati con orgoglio da chi li compie, mentre vengono tollerati e legittimati dai governi complici, incluso quello italiano; continue e intenzionali violazioni dei più elementari diritti umani, torture, non sollevano nemmeno una smorfia di indignazione nei grandi potenti del mondo.

Guerra e distruzione portano morti, sofferenze e rovina alla maggior parte delle persone coinvolte, ma c'è chi ci guadagna e non poco.

Ce lo ha detto anche Francesca Albanese, che nei suoi dossier su Gaza ha fatto i nomi delle aziende che hanno tutto da guadagnare dal genocidio del popolo palestinese.

Ogni guerra porta con sé grandi miserie per l'umanità, ma grandi profitti per chi ne trae un cinico vantaggio.

Rifondazione Comunista Aprilia

Assemblea pubblica del 2 maggio 2026 presso la sede del Prc e Sinistra Anticapitalista

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a p...
28/05/2026

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17.00, a Piazza delle Erbe in Aprilia (LT), promuovono un'assemblea pubblica per discutere con la cittadinanza di come si possa ripensare lo sviluppo della città in chiave ecosocialista, utilizzando gli strumenti urbanistici come lotta politica per la riaffermazione dell'interesse pubblico, in contrasto col profitto dei privati.

Relatore di prestigio, sarà Paolo Berdini, saggista e urbanista, già in passato apprezzato protagonista della vita politica nella Capitale e profondo conoscitore del nostro territorio.

L'incontro sarà il primo di una serie, volta ad aprire una discussione sulla possibilità di offrire una prospettiva finalmente radicale alla gestione e risoluzione delle problematiche cittadine, inserendole in una visione più ampia che contempli anche il contesto politico nazionale e internazionale che molto spesso ne sono causa primaria.

Vi aspettiamo!

APRILIA - I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17 a

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a p...
27/05/2026

I circoli locali di Rifondazione Comunista, Sinistra Anticapitalista e Partito Comunista Italiano, sabato 30 maggio, a partire dalle ore 17.00, a Piazza delle Erbe in Aprilia (LT), promuovono un'assemblea pubblica per discutere con la cittadinanza di come si possa ripensare lo sviluppo della città in chiave ecosocialista, utilizzando gli strumenti urbanistici come lotta politica per la riaffermazione dell'interesse pubblico, in contrasto col profitto dei privati.
Relatore di prestigio, sarà Paolo Berdini, saggista e urbanista, già in passato apprezzato protagonista della vita politica nella Capitale e profondo conoscitore del nostro territorio.
L'incontro sarà il primo di una serie, volta ad aprire una discussione sulla possibilità di offrire una prospettiva finalmente radicale alla gestione e risoluzione delle problematiche cittadine, inserendole in una visione più ampia che contempli anche il contesto politico nazionale e internazionale che molto spesso ne sono causa primaria.
Vi aspettiamo!

03/05/2026

Libertà immediata per Saif e Thiago e per tutte le prigioniere e i prigionieri palestinesi rinchiuse/i e torturate/i nelle carceri israeliane.

Stop all'impunità di Israele e al silenzio complice dell'UE e del governo italiano.






Ringraziamo AnnalisaFusco, Ahmad Dawud e Michele Azzerri e tutte/i coloro che hanno partecipato all'iniziativa "Nella fo...
02/05/2026

Ringraziamo AnnalisaFusco, Ahmad Dawud e Michele Azzerri e tutte/i coloro che hanno partecipato all'iniziativa "Nella follia della guerra, chi ci guadagna e chi ci perde".

Nei prossimi giorni verrà pubblicata la registrazione degli interventi.


APRILIA - OGGI 30 APRILE - ORE 18.30 - Piazza Roma
30/04/2026

APRILIA - OGGI 30 APRILE - ORE 18.30 - Piazza Roma

I circoli di Aprilia di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista esprimono piena so...
27/04/2026

I circoli di Aprilia di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista esprimono piena solidarietà e vicinanza alla compagna Rossana e a suo marito, entrambi feriti ieri a Roma da colpi di pi***la ad aria compressa sparati da una persona a bordo di uno scooter, col volto nascosto da un casco integrale e poi subito dileguatosi.

Un episodio gravissimo, oltre che per la sua pericolosità materiale, anche per la sua valenza politica: l’aggressore ha colpito in un parco pieno di persone (comprese/i molte/i bambine/i) al termine di una delle manifestazioni per il 25 aprile, in cui si ricorda la Resistenza antifascista e la fine della violenza del regime fascista.

Il fatto rievoca le squadracce fasciste che un centinaio di anni fa organizzavano violente spedizioni punitive, armati di manganelli e fucili contro sindacati, partiti di sinistra, operai e contadini.

La presidente Meloni ovviamente non dice una parola su un fatto così grave, così come ha sempre taciuto sul genocidio del popolo palestinese.

Trova però il tempo per “indignarsi” della “cacciata” dal corteo del 25 aprile – che celebra la fine della guerra, dell’occupazione nazista e del fascismo – della Brigata ebraica, la quale esibisce consapevolmente e provocatoriamente le bandiere israeliane, simbolo della guerra, dell’occupazione israeliana sulla Palestina e del regime di apartheid sionista che vede e tratta il popolo palestinese in modo molto simile a come i nazisti vedevano e trattavano un tempo il popolo ebraico.

Ci dicono che l’antifascismo non ha più motivo di essere, perché il fascismo è finito. Il fascismo storico è certamente finito, grazie a tante donne e tanti uomini, anche giovanissime e giovanissimi, che l’hanno combattuto rischiando prigione, deportazioni, campi di lavoro o sterminio, torture e morte, ma è importante continuare a portare avanti l’antifascismo proprio perché il passato, certamente in altre forme, non possa tornare, come invece sta succedendo proprio sotto i nostri occhi in Palestina e in molte altre parti del mondo dopo imperano guerra e barbarie.

L’attualità dell’antifascismo e della sua necessità, inoltre, è evidente anche se guardiamo all’attuale governo, quello di Giorgia Meloni, pieno di nostalgici del fascismo, da sempre insofferente alla Festa della Liberazione dal nazifascismo, tra un presidente del Senato che vorrebbe “omaggiare anche i caduti di Salò” (cioè i fascisti) e decreti “sicurezza” repressivi degni di uno stato autoritario che prevede fermi preventivi (cioè senza aver commesso alcun reato) fino a 12 ore a discrezione delle forze dell’ordine, nuove pene contro chi protesta anche in forma pacifica, lo scudo penale per le forze dell’ordine libere di fare quello che vogliono senza pagarne le conseguenze.

Anche se alla fine il bonus per gli avvocati che riescono a convincere una persona migrante ad andarsene dall’Italia è stato ritirato per evidente incostituzionalità, le politiche razziste sono il fulcro di questo governo, come il centro in Albania, che evoca le deportazioni nei lager nazisti e tutte le politiche “remigratorie”, che vede le persone migranti non come persone con diritti, ma come persone di categoria inferiore da eliminare come possibile, rinchiudendoli, deportandoli o facendoli morire in mare.
Ora e sempre Resistenza!
L’antifascismo è divisivo solo per chi è fascista!

I circoli di Aprilia di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista esprimono piena so...
27/04/2026

I circoli di Aprilia di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista esprimono piena solidarietà e vicinanza alla compagna Rossana e a suo marito, entrambi feriti ieri a Roma da colpi di pi***la ad aria compressa sparati da una persona a bordo di uno scooter, col volto nascosto da un casco integrale e poi subito dileguatosi. Cosi i partiti della sinistra alternativa apriliana: Rifondazione Comunista Aprilia, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista Aprilia.

“Un episodio gravissimo, oltre che per la sua pericolosità materiale, anche per la sua valenza politica: l’aggressore ha colpito in un parco pieno di persone (comprese/i molte/i bambine/i) al termine di una delle manifestazioni per il 25 aprile, in cui si ricorda la Resistenza antifascista e la fine della violenza del regime fascista.

Il fatto rievoca le squadracce fasciste che un centinaio di anni fa organizzavano violente spedizioni punitive, armati di manganelli e fucili contro sindacati, partiti di sinistra, operai e contadini.

La presidente Meloni ovviamente non dice una parola su un fatto così grave, così come ha sempre taciuto sul genocidio del popolo palestinese.

Trova però il tempo per “indignarsi” della “cacciata” dal corteo del 25 aprile – che celebra la fine della guerra, dell’occupazione nazista e del fascismo – della Brigata ebraica, la quale esibisce consapevolmente e provocatoriamente le bandiere israeliane, simbolo della guerra, dell’occupazione israeliana sulla Palestina e del regime di apartheid sionista che vede e tratta il popolo palestinese in modo molto simile a come i nazisti vedevano e trattavano un tempo il popolo ebraico.

Ci dicono che l’antifascismo non ha più motivo di essere, perché il fascismo è finito. Il fascismo storico è certamente finito, grazie a tante donne e tanti uomini, anche giovanissime e giovanissimi, che l’hanno combattuto rischiando prigione, deportazioni, campi di lavoro o sterminio, torture e morte, ma è importante continuare a portare avanti l’antifascismo proprio perché il passato, certamente in altre forme, non possa tornare, come invece sta succedendo proprio sotto i nostri occhi in Palestina e in molte altre parti del mondo dopo imperano guerra e barbarie.

L’attualità dell’antifascismo e della sua necessità, inoltre, è evidente anche se guardiamo all’attuale governo, quello di Giorgia Meloni, pieno di nostalgici del fascismo, da sempre insofferente alla Festa della Liberazione dal nazifascismo, tra un presidente del Senato che vorrebbe “omaggiare anche i caduti di Salò” (cioè i fascisti) e decreti “sicurezza” repressivi degni di uno stato autoritario che prevede fermi preventivi (cioè senza aver commesso alcun reato) fino a 12 ore a discrezione delle forze dell’ordine, nuove pene contro chi protesta anche in forma pacifica, lo scudo penale per le forze dell’ordine libere di fare quello che vogliono senza pagarne le conseguenze. Anche se alla fine il bonus per gli avvocati che riescono a convincere una persona migrante ad andarsene dall’Italia è stato ritirato per evidente incostituzionalità, le politiche razziste sono il fulcro di questo governo, come il centro in Albania, che evoca le deportazioni nei lager nazisti e tutte le politiche “remigratorie”, che vede le persone migranti non come persone con diritti, ma come persone di categoria inferiore da eliminare come possibile, rinchiudendoli, deportandoli o facendoli morire in mare. Ora e sempre Resistenza! L’antifascismo è divisivo solo per chi è fascista!”.

https://www.aprilianews.it/politica/aggressione-alla-manifestazione-la-solidarieta-della-sinistra-alternativa-apriliana/

19/01/2026

Quarantasette articoli tratti da Bandiera Rossa e Critica Comunista per rileggere le vicende della rivoluzione iraniana tra il 1978 e il 1980. A cura di Michele Azzerri. Nel contesto politico inter…

12/01/2026

Aprilia – “Rifondazione Comunista e Sinistra Anticapitalista Aprilia si uniscono a cittadini, associazioni e organizzazioni politiche...

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