15/08/2026
CARO DOTT. MAGALDI
Tralasciando la serie di inesattezze facilmente confutabili, una su tutte la fotografia di una società prossima alla “bancarotta” (la situazione debitoria dell’A.S.D. Aquileia - di cui sarebbe bene comunque conoscere la natura ed i responsabili - era ormai prossima alla risoluzione grazie alla procedura di concordato minore instaurata nel corso del procedimento n. 68-1/2023 R.G. come da Decreto del Tribunale di Udine dd. 29.9.2023), nel testo del dott. Magaldi, torna la solita storiella che il “vate” romano ha propinato a tutti negli scorsi mesi senza, peraltro lo straccio di un po’ di autocritica.
L’articolo però ci fornisce l’occasione per un appello.
Dott. Magaldi, per una volta dia seguito alle molte parole che costantemente proferisce e, dopo aver onorato i debiti con gli innumerevoli creditori che immagino abbiano agito o stiano agendo nei confronti della Società sul piano civilistico, chiuda tutto.
Lasci che persone per bene, già pronte a mettersi a disposizione, restituiscano dignità e prestigio ad un caposaldo della nostra Comunità che lei, con l’avallo del Sindaco e dell’Amministrazione comunale (ricordiamo che il capogruppo Francesco Cossar è addirittura socio della società sportiva) ha condotto all’attuale situazione.
Si riparta dal settore giovanile: dai nostri bambini e dai nostri ragazzi, instaurando un processo virtuoso in cui la costruzione della prima squadra può attendere e di cui sarà la naturale conseguenza.
Lasci agli aquileiesi decidere del loro destino e vada a trovare fortune altrove: qui le è andata male.
Alberto Filippo Donat
P.s.
Sicuramente l’articolo è il frutto del lavoro sapiente del giornalista incaricato, conoscendo bene “le capacità di sintesi” a cui il CEO di Sedes H ci ha abituati.
Attendiamo, quindi, con trepidazione la lettera originale per poter trascorrere quelle 2/3 orette di “fresca” lettura utili in questo caldo ferragostano.