09/10/2026
๐ต ๐ข๐ง๐ง๐ข๐๐ฅ๐ ๐ญ๐ต๐ฒ๐ฏ โ ๐ต ๐ข๐ง๐ง๐ข๐๐ฅ๐ ๐ฎ๐ฌ๐ฎ๐ฒ ๐ฉ๐๐๐ข๐ก๐ง: ๐ฒ๐ฏ ๐๐ก๐ก๐ ๐๐ข๐ฃ๐ข, ๐๐ ๐๐ข๐ฉ๐๐ฅ๐ ๐๐ ๐ก๐ข๐ก ๐๐๐ ๐๐ก๐ง๐๐๐๐ฅ๐
๐.๐๐๐ ๐ฏ๐ข๐ญ๐ญ๐ข๐ฆ๐. ๐๐ง๐ญ๐๐ซ๐ข ๐ฉ๐๐๐ฌ๐ข ๐๐๐ง๐๐๐ฅ๐ฅ๐๐ญ๐ข. ๐๐ง๐ ๐๐๐ซ๐ข๐ญ๐ ๐ข๐ง๐๐๐ฅ๐๐๐ข๐ฅ๐ ๐ง๐๐ฅ๐ฅ๐ ๐ฌ๐ญ๐จ๐ซ๐ข๐ ๐'๐๐ญ๐๐ฅ๐ข๐.
Alle ore 22:39 del 9 ottobre 1963, una gigantesca frana di circa 270 milioni di metri cubi di roccia si staccรฒ dal Monte Toc, precipitando nel bacino artificiale del Vajont. L' impatto generรฒ un'immensa onda d'acqua che superรฒ la diga e si abbattรฉ con una violenza devastante sulla valle del Piave. Longarone venne quasi completamente rasa al suolo. Le localitร di Pirago, Rivalta, Villanova e Faรจ furono distrutte o gravemente devastate, mentre numerose borgate del territorio di Erto e Casso subirono la stessa terribile sorte. In pochi istanti persero la vita 1.917 persone, tra cui circa 470 bambini. Quattrocento corpi non furono mai ritrovati.
Famiglie intere scomparvero, case, scuole e luoghi di vita quotidiana furono cancellati. Comunitร costruite nel corso di generazioni vennero travolte in una sola notte.
Il Vajont non fu soltanto una catastrofe naturale. Fu una tragedia segnata da gravi responsabilitร umane, da pericoli sottovalutati e da segnali d'allarme che non ricevettero le necessarie risposte. Ricordare il Vajont significa ricordare che la sicurezza delle persone, la tutela del territorio e il rispetto della vita umana devono sempre prevalere su qualsiasi altro interesse.
A 63 anni da quella notte, il Sindaco ๐ซ๐๐๐๐๐๐๐ ๐ท๐๐๐๐๐ e tutta l' Amministrazione Comunale di Arcade si uniscono con profondo rispetto al ricordo delle vittime, al dolore dei loro familiari e alla memoria delle comunitร colpite.
๐ท๐๐๐๐๐' ๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐' ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐, ๐๐ ๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐' ๐
๐ ๐๐๐๐๐๐
๐๐๐ ๐๐๐ ๐
๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐. 1.917 ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐. 1.917 ๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐ ๐๐๐ ๐
๐๐๐๐๐๐๐๐๐๐.