Centro Studi Bernardo Nardone - Arce

Centro Studi Bernardo Nardone - Arce Centro per le ricerche e gli studi sul movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale. Martino, della chiesa-santuario di S.

Il Centro studi è intitolato a Bernardo Nardone, avvocato e sindacalista particolarmente attivo in Terra di Lavoro dagli inizi del Novecento fino agli anni cruciali del «biennio rosso». Nato come centro per le ricerche e gli studi sul movimento operaio e contadino nel Lazio meridionale, coordinato da Romeo Fraioli e Fabio Simonelli, è suddiviso in tre sezioni: Biblioteca, Centro di documentazione

e Archivio fotografico. La Biblioteca, con un patrimonio librario oggi di oltre quattromila volumi, è distinta in sette settori: storia locale, storia del movimento operaio con particolare riferimento al Lazio meridionale, opere generali di storia contemporanea, riviste di storia contemporanea, inventari di fondi archivistici, reprint di giornali («L’Unità», «Avanti!», «Il Soviet», «L’Ordine Nuovo»), cataloghi fotografici. Il Centro di documentazione raccoglie materiali relativi alla storia di Arce e dei paesi confinanti con particolare attenzione per i seguenti argomenti: storia dell’antica chiesa di S. Eleuterio e della Collegiata parrocchiale intitolata ai santi apostoli Pietro e Paolo (secoli XI-XVII); fonti cartografiche; storia del ducato Boncompagni; brigantaggio; storia delle agitazioni operaie e contadine nella provincia storica di Terra di Lavoro fino alla costituzione della nuova provincia di Frosinone (1927) e oltre. Il fondo fotografico si compone di immagini d’epoca di Arce e centri limitrofi a partire dal 1900, inclusa una sezione di foto provenienti dall’«Imperial War Museum» di Londra sulla liberazione della città avvenuta il 28 maggio 1944.

Emeroteca del Centro studi "Bernardo Nardone" di Arce - Archivio26 Aprile 1945 - Prime pagine dei quotidiani del Partito...
25/04/2026

Emeroteca del Centro studi "Bernardo Nardone" di Arce - Archivio
26 Aprile 1945 - Prime pagine dei quotidiani del Partito Socialista Italiano, Partito Comunista Italiano, Democrazia Cristiana e Partito d'Azione.

20/04/2026
Durante il periodo fascista l’attività di sorveglianza e controllo della polizia politica si amplificò enormemente compr...
23/02/2026

Durante il periodo fascista l’attività di sorveglianza e controllo della polizia politica si amplificò enormemente comprendendo non più soltanto i politici ma tutta una indeterminata categoria di persone, definita genericamente antifascista. Chi furono le persone sorvegliate ad Arce, Rocca d'Arce e Colfelice?

Sabato 28 alle ore 17, di queste microstorie ne parleremo con Pierluigi Gemma presso la sala del teatro in piazza Umberto 1° ad Arce. Vi aspettiamo!!!

Nel 1894 nell’ambito della Direzione generale di pubblica sicurezza fu istituito un ufficio con il compito di curare il ...
19/02/2026

Nel 1894 nell’ambito della Direzione generale di pubblica sicurezza fu istituito un ufficio con il compito di curare il sistematico aggiornamento dello schedario degli oppositori politici. Anarchici, repubblicani, socialisti ma anche oziosi e vagabondi furono oggetto di una capillare attività di sorveglianza che alimentò un consistente archivio di fascicoli personali fino ad assumere il nome di Casellario politico centrale con legislazione eccezionale del 1925 e del 1926.
Durante il periodo fascista l’attività di sorveglianza e controllo della polizia si amplificò comprendendo non più soltanto i politici ma tutta una indeterminata categoria di persone, definita genericamente antifascista, e gli allogeni ossia le minoranze etniche soprattutto della Venezia Giulia.

Sabato 28 alle ore 17, insieme a Pierluigi Gemma, parleremo e conosceremo le microstorie degli antifascisti di Arce, Rocca d'Arce e Colfelice presenti nel detto Casellario. Vi aspettiamo!!!

"Arce Novecento" .... prossimamente!
30/01/2026

"Arce Novecento" .... prossimamente!

Centro Studi "Bernardo Nardone" Arce - BibliotecaUn aspetto finora sconosciuto di uno dei padri del Verismo, Giovanni V*...
27/01/2026

Centro Studi "Bernardo Nardone" Arce - Biblioteca

Un aspetto finora sconosciuto di uno dei padri del Verismo, Giovanni V***a, è la passione per la fotografia. Un modo diverso e non noto per raccontare le sue storie, fermate in immagini di intensa semplicità, di racconti quotidiani, di facce comuni.

Alle 10 di questa mattina... Vi aspettiamo!GIORNATA DELLA MEMORIA 2026 - "La musica rende liberi"Abstract del convegno: ...
27/01/2026

Alle 10 di questa mattina... Vi aspettiamo!

GIORNATA DELLA MEMORIA 2026 - "La musica rende liberi"

Abstract del convegno: Dalla tragica realtà dell'olocausto è emersa un'impresa epocale: costruire un archivio della musica sopravvissuta alla deportazione, alla prigionia ed allo sterminio. Da questo patrimonio artistico immenso costituito da circa 70000 fogli di documenti relativi alla musica nei campi nazisti, 620 canzoni polacche provenienti da 34 campi e 200 canzoni scritte da prigionieri di altre nazionalità, emerge l'atto creativo finale che rappresenta il valore assoluto dell'arte, soprattutto quando implica la morte immediata nel caso in cui si venga scoperti. Eppure, i condannati ai campi non rinunciarono al tentativo estremo di esprimere il loro più intimo gesto di umanità lasciandoci un patrimonio unico e prezioso.
"Music Macht Frei" - "La musica rende liberi". (Da un bigliettino scritto da un giovane prigioniero di Aushwitz nascosto all'interno di un violino decorato con la stella di Davide).

GIORNATA DELLA MEMORIA 2026 - "La musica rende liberi"Abstract del convegno: Dalla tragica realtà dell'olocausto è emers...
24/01/2026

GIORNATA DELLA MEMORIA 2026 - "La musica rende liberi"

Abstract del convegno: Dalla tragica realtà dell'olocausto è emersa un'impresa epocale: costruire un archivio della musica sopravvissuta alla deportazione, alla prigionia ed allo sterminio. Da questo patrimonio artistico immenso costituito da circa 70000 fogli di documenti relativi alla musica nei campi nazisti, 620 canzoni polacche provenienti da 34 campi e 200 canzoni scritte da prigionieri di altre nazionalità, emerge l'atto creativo finale che rappresenta il valore assoluto dell'arte, soprattutto quando implica la morte immediata nel caso in cui si venga scoperti. Eppure, i condannati ai campi non rinunciarono al tentativo estremo di esprimere il loro più intimo gesto di umanità lasciandoci un patrimonio unico e prezioso.
"Music Macht Frei" - "La musica rende liberi". (Da un bigliettino scritto da un giovane prigioniero di Aushwitz nascosto all'interno di un violino decorato con la stella di Davide).

Indirizzo

Piazza Umberto 1°
Arce
03032

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 17:00

Telefono

0776524382

Sito Web

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